Comunicato: CACCIA,PUBBLICATO DECRETO SU ZPS.LAV: PROVVEDIMENTO TARDIVO,13 SETTEMBRE DECISIONE TAR

08/set/2006 18.49.00 Ufficio Stampa LAV Sicilia Contatta l'autore

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Comunicato Stampa LAV Sicilia:

 

 

CACCIA, PUBBLICATO IN GAZZETTA DECRETO SU ZPS

 

LAV: PROVVEDIMENTO TARDIVO E COMUNQUE APERTAMENTE VIOLATO, IL 13 SETTEMBRE DECISIONE DEL TAR CATANIA SUL CALENDARIO SICILIANO

Dichiarazione di Ennio Bonfanti (LAV Sicilia):

 


<Sulla Gazzetta Ufficiale regionale di oggi e’ stato pubblicato il decreto dell’1 settembre dell'Assessore all’Agricoltura che posticipa al 17 settembre l'apertura della caccia nelle 29 Zps (vedi:http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/scn/rete_natura2000/elenco_cartografie/zps/zps.asp?reg=sicilia), le “Zone di protezione speciale” dove le norme UE impongono misure di conservazione della fauna.

Tale decreto e' in realta' un autentico bluff. Anzitutto perché il divieto di apertura anticipata della caccia doveva riguardare tutto il territorio siciliano: la LAV, in base al decreto-legge 'De Castro-Pecoraro' sulla caccia n. 251, aveva gia' diffidato la Regione a revocare il calendario che non rispetta il chiaro disposto dell'art.3, comma 2, del decreto: ''In via transitoria, per la stagione venatoria 2006/2007, e' fatto divieto di esercitare l'attivita' venatoria in data antecedente alla terza domenica di settembre''.

In ogni caso la LAV ha accertato che quel decreto e' stato palesemente violato e calpestato fino ad oggi e, con ogni probabilità, tale situazione di illegalita’ diffusa continuera’ ancora: in questi giorni abbiamo verificato che si e’ sparato dappertutto nelle Zps, dal tratto del fiume Simeto a Paterno' (CT) alla Piana di Gela (CL) ai Peloritani (ME)! Talune Associazioni venatorie, inoltre, hanno affermato apertamente che, non essendo aree tabellate, non riconoscono il divieto di caccia nelle Zps: segnali preoccupanti per il rispetto della legalita’ e della fauna…

Sul ricorso al TAR, va precisato che non e’ corretto affermare che sia stato respinto: il Presidente del TAR di Catania, infatti, ha solo fissato per il 13 settembre la camera di consiglio per decidere sul ricorso di LAV, Legambiente, Cai e Wwf contro il 'Calendario Venatorio 2006-2007' emanato dall'Assessore regionale all'agricoltura on. La Via. In quella sede il TAR decidera’ quali provvedimenti adottare - anche di sospensiva - visto che in discussione non vi sono solo le date di apertura della caccia ma numerosi altri aspetti della regolamentazione venatoria in Sicilia. Intanto il TAR Lazio, su analogo ricorso della LAV, ha gia' sospeso la caccia in ben 6 regioni (Basilicata, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Molise e Puglia). Anche alla luce di questo autorevole precedente, siamo fiduciosi che il TAR Catania riconoscera' i gravi danni inferti alle popolazioni di animali selvatici dal calendario siciliano, che viola in molte parti le normative statali e comunitarie sulla tutela faunistica.

Per la LAV restano in piedi le gravi illegittimita’ dell’apertura anticipata: una deroga penalmente rilevante e sanzionata ai sensi dell'art. 30, lettera A della Legge nazionale  n. 157/1992 che prevede  l'arresto da tre mesi ad un anno o l'ammenda da 929 a 2.582 euro per chi caccia prima della terza domenica del mese.

La LAV, comunque, si riserva ulteriori azioni, anche eclatanti, per fermare la strage legalizzata di animali che i Siciliani, come attestano tutti i sondaggi, non tollerano più e, al 70%, ne chiedono l’abolizione>.

 

 

8 settembre 2006

 

 

 

Info: LAV Sicilia - segr. tel. 178.2256188 - www.lav.it

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