CACCIA. CONTRORDINE, IL TAR DA' RAGIONE AGLI AMBIENTALISTI: CALENDARIO VENATORIO ILLEGITTIMO, IL DECRETO SULLA PRE-APERTURA E' INEFFICACE

21/set/2006 11.00.00 Ufficio Stampa LAV Sicilia Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 

 

LAV LEGA ANTI VIVISEZIONE - Coordinamento Regionale Sicilia                                    

LEGAMBIENTE - Comitato Regionale Siciliano                                           

CAI CLUB ALPINO ITALIANO - Sicilia                                                      Comunicato Stampa                                     

WWF ITALIA - Sezione Regionale Sicilia

 

 

 

CACCIA. CONTRORDINE, IL TAR DA’ RAGIONE AGLI AMBIENTALISTI: CALENDARIO VENATORIO ILLEGITTIMO, IL DECRETO SULLA

PRE-APERTURA E’ INEFFICACE

 

 

SCONFESSATE LE DOPPIETTE E SONORAMENTE SMENTITA LA REGIONE.

LAV, LEGAMBIENTE, CAI E WWF: DOPO LA PREAPERTURA BOCCIATA DAL

TAR SI DEVE ANTICIPARE LA CHIUSURA DELLA STAGIONE VENATORIA

 

 

Sconfessate le doppiette e sonoramente smentita la Regione, LAV Legambiente CAI e WWF avevano ragione: l’anticipazione dell’apertura della caccia al 2 settembre anziché alla terza domenica del mese, autorizzata con apposita deroga dal decreto dell’Assessore all’Agricoltura on. Giovanni La Via, era illegittima e violava palesemente il Decreto-legge sulla caccia n. 251/2006 per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale alla direttiva 79/409/CEE in materia di conservazione di fauna selvatica. Lo ha stabilito il TAR Catania con l’ordinanza n. 1393 del 15 settembre che, all’opposto, nei giorni scorsi era stata salutata dall’Assessorato e da alcune Associazioni dell’estremismo venatorio con imprudenti quanto non veritieri commenti vittoriosi…

 

Il TAR Catania, infatti, non ha affatto respinto il ricorso delle quattro Associazioni ambientaliste ed animaliste e la loro richiesta di sospensiva cautelare della deroga al calendario di caccia non è stata accolta non perché ingiustificata ma “stante l’inefficacia dell’atto impugnato, ai sensi dell’art. 8 del D.L. 211/2006”. Tale norma, infatti, prevede che decadano automaticamente, perdendo di efficacia, tutti i calendari venatori e le deroghe regionali che, in violazione del decreto legge stesso, consentono la pre-apertura della caccia e l'esercizio venatorio a gennaio nelle ZPS! In altre parole non era necessario sospendere il decreto assessoriale sulla pre-apertura della caccia perché tale atto era già sospeso negli effetti come tutte le “deroghe adottate dalle  regioni in difformità” dal decreto statale.

 

Il TAR ha quindi stabilito che, come sostenuto dalle Associazioni ricorrenti, in Sicilia la stagione di caccia doveva aprirsi come nella altre regioni solo domenica 17, perché la deroga sulla pre-apertura per 11 giorni (dal 2 al 17 settembre) era nulla ed inefficace; ora, conseguentemente a tale decisione del Tribunale amministrativo regionale, per recuperare l’illegittima pre-apertura la stagione deve chiudersi in anticipi di 11 giorni venatori rispetto alla data fissata dal calendario del 31 gennaio.

La decadenza ope legis riguarda ovviamente anche l'esercizio venatorio nelle ZPS per tutto il mese di gennaio, come previsto dall'art. 3, lett. b), del decreto-legge.

 

I legali di LAV Legambiente CAI e WWF - gli avvocati Nicola Giudice, Corrado Giuliano, Marilena Del Vecchio ed Alessio Petretti - provvederanno a notificare alla Regione una diffida in tal senso e si riservano ulteriori azioni.

 

Ennio Bonfanti (LAV) Angelo Dimarca (LEGAMBIENTE), Gianni Mento (CAI) e Franco Russo (WWF) dichiarano: “Non possiamo che condannare l’atteggiamento dell’Assessore La Via che, invece di leggere il provvedimento dei giudici e farlo applicare, ha preferito rilasciare dichiarazioni avventate e, ora, palesemente smentite. Abbiamo assistito ad una incredibile boutade mediatica che ha portato cacciatori ed amministratori ad esultare (e a continuare a sparare!) per un provvedimento del TAR che, all’opposto, avrebbe bloccato la caccia e scongiurato conseguenze gravissime sulle popolazioni selvatiche, visto che la pre-apertura ha colpito tante specie ancora in piena fase riproduttiva. Siamo soddisfatti che le nostre argomentazioni giuridiche abbiano trovato conferma nell’ordinanza del TAR e, quindi, attendiamo fiduciosi la sentenza di merito sull’intero calendario venatorio siciliano assolutamente illegittimo per le numerose e gravi violazioni delle normative regionali, statali e comunitarie sulla tutela della fauna e che ha ricevuto pesanti critiche anche dall’Istituto Nazionale Fauna Selvatica (INFS)”.

 

 

Palermo, 21 Settembre 2006

 

 

Per informazioni: 

Ufficio Stampa LAV: 06.4461325 - www.lav.it

   

 

 

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl