Roma, 16 novembre 2006 Comunicatostampa
SUMMIT DI NAIROBI
LEGAMBIENTE E APER
FIRMANO DOCUMENTOCOMUNE PER LO SVILUPPO DELLE FONTIRINNOVABILI
“L’ENERGIAPULITA UNICA VIA PER RISPETTARE OBIETTIVI DI KYOTO
EPER AIUTARE I PAESI POVERI.
LA COMUNITA’INTERNAZIONALE MANTENGA GLI IMPEGNI PRESI”
La comunità internazionale e in particolare gli statimembri della Comunità Europea mantengano gli impegni presi inrelazione all’istituzione di misure e strumenti di sostegnoeconomico per la promozione dell’utilizzo delle fonti energeticherinnovabili nei paesi in via di sviluppo attraverso programmi e normative incampo energetico per la diffusione delle fonti di energia rinnovabile el’organizzazione di iniziative di formazione e confronto rivolte ai paesipiù poveri.
E’ quello che chiedonoAper e Legambiente in un documento congiuntopresentato al vertice sui cambiamenti climatici in corso di svolgimento aNairobi.
Le due associazioni ritengonoinfatti che l’aumento indiscriminato e incontrollato delleemissioni di gas serra nell’atmosfera, ad opera soprattutto dei paesisviluppati, è dovuto principalmente all’uso di combustibili fossili perla produzione di energia e che l’utilizzo delle fonti rinnovabili(solare, eolico, idroelettrico, biomasse, geotermico) in sostituzione deicombustibili fossili per la produzione di energia è uno degli strumentifondamentali per il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto e per il miglioramento dello stato di saluteambientale e sanitario del nostro pianeta.
“Il cambiamento climatico in atto – silegge ancora nel documento delle associazioni- sta producendo effetti a breve,medio e lungo termine che mettono a rischio la salute umana, l’esistenzadi molte specie vegetali e animali, la biodiversitàdegli ecosistemi più sensibili”. La riduzione dei gas climalteranti secondo Aper e Legambientedeve partire soprattutto dai paesi più sviluppati che “hanno potutoraggiungere il loro attuale livello di sviluppo anche grazie al massiccioricorso a combustibili fossili”.
Fonti, quest’ultime, più difficili da reperire per i paesi in via di sviluppo a causa del loroelevato costo, delle precarie condizioni delle reti di trasporto edistribuzione locali, delle instabili condizioni politiche che non favorisconogli scambi commerciali con gli altri paesi.
“Viceversa in questi paesi – sostengono leassociazioni- c’è una buonadisponibilità di fonti di energia rinnovabili, inparticolare di fonte solare, che permeterebbero losviluppo delle comunità più remote, attraverso il ricorso a manodopera emateriali locali per la costruzione e la gestione degli impianti, la creazionedi filiere agricole finalizzate (biomasse), la formazione e lasensibilizzazione sulle tematiche di protezione e rispetto dell’ambientee il risparmio di risorse finanziarie per l’acquisto dei combustibilifossili che possono essere dirottate su altre attività”.
Per questi motivi Aper e Legambientes’impegnano a collaborare in attività di sensibilizzazione e informazionea promuovere l’energia da fonti rinnovabili come soluzione genuina,pulita e democratica al bisogno di energia dei poveri,riaffermando il diritto all’energia come bene comune primario e aintervenire per l’adeguamento energetico delle strutture realizzateattraverso la progettualità.
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