Ad Albanella il Convegno sulla discarica di Serre

Serre ringrazia Ad Albanella il convegno sulla discarica di Serre Ieri, (4 aprile ndr), presso il Centro Sociale di Albanella (Sa), si è tenuto un dibattito che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, dal tema "Discarica di Serre, un problema anche nostro", organizzato dalla Pro loco di Albanella.

05/apr/2007 16.20.00 Pro loco Albanella (SA) Contatta l'autore

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  La Pro loco vuole sensibilizzare le coscienze. Serre ringrazia
Ad Albanella il convegno sulla discarica di Serre
 
Ieri, (4 aprile ndr), presso il Centro Sociale di Albanella (Sa), si è tenuto un dibattito che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, dal tema “Discarica di Serre, un problema anche nostro”, organizzato dalla Pro loco di Albanella. Grazie all’impegno del Dr. Diego Rufo, sono intervenuti all’incontro, moderato dal Dr. Renato Violento, il Prof. Franco Ortolani (Università di Napoli, membro della Commissione paritetica), l’Ing. Pierluigi De Rosa (D.I.C.A. Università di Perugia), il Dr. Stefano Albanese (L.G.A. Università di Napoli) e il Dr. Andrea Di Matteo (Medico Chirurgo). Dopo il saluto del vicesindaco di Albanella, ha preso la parola il Dr. Cornetta, Sindaco di Serre, che ha messo in rilievo i valori del territorio e la sua importanza come paese sul Sele e ribadendo il suo “NO” assoluto alla discarica.
Il primo tra i tecnici ad intervenire è stato l’Ing. De Rosa, che dopo aver illustrato i criteri di buona progettazione per eseguire un impianto così delicato, ha evidenziato quali sono le principali problematiche legate ad una cattiva progettazione della stessa. Il controllo e la manutenzione di una discarica è molto esigente - ha proseguito l’ingegnere - ed è importante non solo nella fase di utilizzo,ma anche e soprattutto quando il conferimento dei rifiuti sarà terminato.
Il prof. Ortolani, in un secondo intervento, ha evidenziato le caratteristiche geologiche e idrogeologiche del sito, mostrando non solo come questo sia potenzialmente a rischio, ma come l’utilizzo delle acque irrigue, potrebbe esserlo per tutta la Piana del Sele. Come  sappiamo - ha aggiunto Ortolani - l’area proposta ricade nell’Oasi di Persano, dove i vincoli imposti al territorio (piani di assetto idrogeologico e piani paesaggistici) sono stati del tutto ignorati dal Commissario.
Analizzando a fondo i miei dati - dice il Dr. Albanese -  non ho ancora capito come sia ricaduta nelle vicinanze dell’Oasi e del fiume Sele la scelta del sito!L’area considerata - continua - mostra i livelli più bassi di concentrazione di metalli potenzialmente tossici, sia naturali che antropici, di tutta la Campania!
La chiusura del convegno è del Dr. Di Matteo, medico Albanellese. Qualsiasi cosa concentrata in un solo posto, se potenzialmente tossica , diventa una bomba ecologica! E’ ciò che rimane di pericoloso nell’indifferenziata - conclude il medico - che si determina l’eventuale possibilità d’inquinamento. Da tenere in considerazione l’alto tasso di casi tumorali dovuti a inquinamento ambientale in crescita nelle aree soggette a discariche.
E la lontra cosa ne pensa di tutto questo? Secondo gli esperti avrebbe già prenotato un posto in paradiso…
 
                                              Ivan Rufo
 
 
 

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