24/05/2007 05:49 LAV - Ufficio Stampa nazionale
Comunicato stampa LAV –IFAW del 24.05.2007
AVORIO, SONDAGGIO RIVELA: 72% DI ITALIANI INTERVISTATI FAVOREVOLEA UNA MORATORIA DI 20 ANNI SULLA COMMERCIALIZZAZIONE DELL’AVORIO.
APPELLO LAV AL MINISTRO PECORARO SCANIO AFFINCHE’L’ITALIA VOTI IN FAVORE DELLA MORATORIA.
In vista dell’importanteappuntamento internazionale della CITES, la Conferenza Intergovernativa dellaConvezione di Washington sulla salvaguardia delle specie in via d’estinzioneche si terrà all’Aja dal 3 al 15 giugno prossimi, un sondaggio eseguitoda Ipsos Mori, e commissionato dall’International Fund for Animal Welfare(Fondo Internazionale per la tutela degli Animali:
Sul tavolo dei negoziatidella Conferenza intergovernativa di giugno, infatti, una proposta del Kenya eMali, (sostenuta da Ghana e Togo e molti altri Stati dell’Africa centraleed orientale) mira ad adottare una moratoria internazionale di 20 anni sul commerciodi avorio: da un punto di vista scientifico questo è il tempo necessario pergarantire almeno la riproduzione di una nuova generazione di elefanti. Questaproposta, se adottata, assicurerà una protezione effettiva degli elefanti,indissolubilmente legata alla chiusura definitiva del mercato globaledell’avorio.
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Il rischio dafronteggiare, nel corso della Conferenza, è che i risultati ottenuti in quasidue decenni di protezione degli elefanti, vengano vanificati se saranno accoltele richieste – avanzate da Sud Africa, Botswana e Namibia – di ottenerel’autorizzazione a mettere in commercio 60 tonnellate di avorioattualmente depositate in magazzini. Tale autorizzazione, se ottenuta,alimenterebbe di nuovo il commercio illegale dell’avorio e quindi ilmassacro di elefanti.
Si stima che circa 20.000elefanti vengano sterminati ogni anno per alimentare il commercio illegaledell’avorio. La maggior parte di questo commercio ha le sue origini inAfrica, mentre lo sbocco principale è sul continente asiatico dove esiste uncospicuo mercato illecito. Nel periodo tra agosto2005 e agosto 2006, più di 23tonnellate di avorioproveniente dal bracconaggio sono state sequestrate da ufficiali doganali ealtri enti amministrativi in tutto il mondo, la maggior parte in porti asiatici.Questi sequestri rappresentano solo il 10-15% dell’effettivo ammontaredel commercio illegale.
elefanti; la CITES non riescea mantenere gli impegni associati al suo mandato per assicurare che ilcommercio in prodotti derivanti da elefanti non minacci la sopravvivenza diquesta specie a rischio.
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24 maggio 2007
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