Comunicato LAV. ANIMALI ABBANDONATI: STIME MINISTERO SALUTE, PROPOSTE LAV E SPOT TV LAV TRASMESSO DALLA RAI A PARTIRE DAL 27 MAGGIO.

25/mag/2007 09.20.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Comunicato stampa LAV 25 maggio 2007

 

ANIMALI ABBANDONATI: NUOVE STIME DEL MINISTERODELLA SALUTE, LE PROPOSTE DELLA LAV E LA CAMPAGNA ANTIABBANDONO PATROCINATA DAIMINISTERI DELLA SALUTE E DELLA FAMIGLIA. DAL 27 MAGGIO SPOT LAV TRASMESSO DALLARAI.

 

Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Lazio deterrebberoil primato del maggior numero presunto di cani randagi: rispettivamente 77.000,69.070, 68.000, 63.145 e 41.782. Lo rivelano le nuove stime messe a disposizione dal Ministero della Salute sulla base dei datiforniti dalle Regioni, riferite al 2006 e in alcuni casi al 2005 (le precedentistime risalivano al 2002), per una popolazione complessiva di cani randagi paria 461.068 contro i 660.517 stimati nel 2002. I randagi ospitati nei canili italianisarebbero complessivamente 229.444, di cui 81.253 nei canili della Campania,61.671 nei canili della Puglia, 11.263 nei canili del Lazio, 10.377 nei canilicalabresi, 9.563 in quelli siciliani. 501 i canili sanitari, 428 i canilirifugio presenti in Italia. 5.349.150 la popolazione di cani di proprietà: intesta il Piemonte con poco meno di un milione di cani (964.918), seguitodall’Emilia Romagna (566.183 cani) e dal Veneto (455.450). 2.131.069 icani registrati all’anagrafe canina nazionale (cani identificati conmicrochip o tatuaggi) secondo i dati forniti finora da 13 Regioni: un sistemada completare ma indubbiamente utile per rintracciare i cani smarriti e perscoraggiare gli abbandoni perché i legittimi proprietari sarebbero facilmenteidentificabili e perseguibili per tale reatoche prevede l’arresto  fino  a  un  anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro(art. 727 Cp).

 

“Certamente è difficile avanzare dellestime sulla popolazione reale dei randagi in Italia  e anche sugli animali diproprietà - commenta la LAV - Tuttaviaquesti dati forniti dalle Regioni al Ministero della Salute stranamenteindicano una riduzione dei cani di proprietà, che sarebbero passati dai5.516.449 del 2002 a 5.349.150, mentre tutte le indagini degli ultimi anniindicano una popolazione di cani di proprietà aumentata fino a circa 7 milioni,e 7,5 milioni di gatti. Una recentissima indagine di Consodata indica che piùdella metà delle famiglie italiane, il 58,6%, possiede un cane o un gatto. Temiamo, purtroppo, che anche i dati ministerialisui cani randagi siano sottostimati: secondo la LAV i cani vagantiin Italia sarebbero almeno 1 milione e 550.000 quelli nei canili, molto spesso strutturegravemente sovraffollate.”

 

Secondo le stime della LAV sarebbero circa 140.000 gli animali, tra cani e gatti,abbandonati ogni anno in Italia. Gli abbandoni si verificano durante tuttol’anno, con punte di oltre il 30% nel periodo di apertura della stagionevenatoria, per opera dei cacciatori che “provano” i cani e sidisfano di quelli che non “funzionano” e il 25% in estate. Ilfenomeno degli abbandoni alimenta peraltro un enorme giro d’affari - stimatoin circa 500 milioni di euro all'anno(stima delle sovvenzioni pubbliche per il mantenimento dei cani in canili erifugi) - legato alla gestione di molti canili privati che hanno costruito laloro fortuna grazie a convenzioni milionarie con le amministrazioni comunali, troppospesso poco attente alla qualità del servizio offerto e quindi al benesseredegli animali. I cittadini possonosegnalare l'esistenza di canili inadeguati al numero LAV SOS Canili "lager" tel. 848.588.544, consentendo così di intraprendere azioni dicontrasto finalizzate al sequestro dei canili non in regola e di attivareprocedimenti legali contro i gestori. Per maggiori informazioni è attivo ilsito internet www.nolager.com

 

Negli ultimi mesi la LAV ha raccolto più di 300.000 firme a sostegno delle proprie proposte per integrare e rafforzare la Legge 281del 1991 per la tutela degli animali d’affezione e laprevenzione del randagismo: la LAV chiede il varo di un Fondo nazionale per la sterilizzazionedi cani e gatti, l’aumento della quota di detrazione delle speseveterinarie dalla dichiarazione dei redditi, rendendola totale per chi adottaun cane dalla strada o da un canile, l’iscrizione all’anagrafecanina, il relativo microchip e il passaporto europeo. E poi, ancora, la riduzioneal 10% dell’Iva sul cibo per animali e delle prestazioni veterinarie,oggi considerati alla stregua di “beni di lusso”; sostegno eincentivi all’aumento dell’offerta d’accesso delle struttureturistiche come alberghi, campeggi e spiagge e dei mezzi di trasporto pubblicoa cani e gatti; l’inclusione dell’anagrafe canina, felina ed equinanel certificato di “stato di famiglia” con l’attuazionedell’Accordo Stato-Regioni del febbraio 2003 per rendere disponibile unabanca dati nazionale degli animali domestici; il divieto di produzione evendita collari elettrici e del taglio di code e orecchie con attuazione dellaConvenzione del Consiglio d’Europa 125/1987.

 

Per sensibilizzare istituzioni e cittadini a nonabbandonare gli animali, prende il via la nuova campagna di sensibilizzazionedella LAV (campagna stampa, spot tv e radio),per la prima volta con il patrocinio deiMinisteri della Salute e della Famiglia. A partire da domenica 27 maggio la Rai, attraverso il suo SegretariatoSociale (www.segretariatosociale.rai.it),trasmetterà lo spot tv della LAV:realizzato in bianco e nero con un’atmosfera da cinema francese anni’30 che ne esalta la drammaticità, lo spot ritrae una donna che, rivoltaa un interlocutore, spiega i motivi per cui intende abbandonarlo. Solo aconclusione dello spot si rende chiaro allo spettatore che“l’abbandonato” non è un essere umano ma un cane.L’effetto sorpresa massimizza l’attenzione dello spettatore,invitandolo a riflettere su quali siano le conseguenze di questo reato.

Sullo stesso “equivoco” svelato nelfinale è giocato anche lo spot radiofonico, mentre la campagna stampa ha un tagliopiù positivo, già dall’head line “Tutti al mare”, e mostral’immagine di una cuccia inserita all’interno di una fila di cabineda spiaggia. Completa il soggetto una breve frase che ricorda che abbandonareun animale oltre ad essere un’azione eticamente condannata è anche unreato.

 

Disponibili a richiesta: campagnastampa “Tutti al mare”; spot radio; spot tv (LAV)

 

25 maggio 2007

Ufficio Stampa LAV tel. 064461325 – 329.0398535  www.lav.it

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl