04/06/2007 07:20 LAV - Ufficio Stampa nazionale
Comunicato stampa LAV 4giugno 2007
IlGoverno italiano si appresta a presentare un'istanza, rivolta all’UnioneEuropea, per richiedere di inserire lo storno (sturnus vulgaris) tra le speciecacciabili, questo almeno stando alla risposta del Sottosegretario per le Politicheagricole, alimentari e forestali, on. Boco, ad un'interpellanza urgenteformulata da Forza Italia.
Ilmotivo che secondo il Governo giustificherebbe tale richiesta, risiede neipresunti danni che lo storno arrecherebbe alle colture olivicole. Danni nonquantificati nell'interpellanza, ma agitati come uno spauracchio, arrivando asostenere che vi sono casi in cui raggiungono punte del 50% del prodotto!
Lostorno è una specie protetta dalla normativa nazionale ed europea: questeprevedono che, in casi del genere, sia possibile provvedere al contenimentonumerico degli animali, avvalendosi in prima istanza di metodi ecologici,ovvero incruenti. Naturalmente questa possibilità non viene menzionata nellarisposta a firma dell'onorevole Boco. Stravolgendo la procedura, si vuolepassare subito alle "vie di fatto", ovvero all'intervento armato adopera dei cacciatori.
Pressol’Unione Europea è già pendente una procedura d'infrazione nei confrontidel nostro Paese per la violazione della normativa sulla caccia in deroga. Seil Governo procederà su questa linea, sarà inevitabile che il nostro Paese saràmesso nuovamente sul banco degli imputati, con conseguenze che ricadranno sututti i cittadini, compresi gli agricoltori i cui interessi l'onorevole Bocosostiene di voler difendere.
Quandoil Sottosegretario afferma che lo storno è responsabile di procurare danniall'agricoltura, dimentica che lo stesso uccello è estremamente ghiotto dellalarva del bruco americano (Hyphantria cunea) responsabile, questo sì, di gravidanni alle colture e al verde pubblico.
4 giugno 2007
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