MALA GIUSTIZIA?

Pasturo (Lecco) 17settembre 2007 Buongiorno, mi trovo, miomalgrado, protagonista di una vicenda che ha dell'inverosimile e miauguro che vogliate interessarvi della cosa, quanto meno per cercaredi fare chiarezza nei fatti sotto esposti, fatti che coinvolgono ungiudice di Milano, la Dott.ssa Rita Bottiglieri, due cittadini,Bonomi Paolo e Cristina Rovelli, la banca Unicredit, degli ufficialigiudiziari e un avvocato, Patrizio Valsecchi.

20/set/2007 23.00.00 comitato cristina non sei sola Contatta l'autore

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Pasturo (Lecco) 17settembre 2007

Buongiorno,

mi trovo, miomalgrado, protagonista di una vicenda che ha dell'inverosimile e miauguro che vogliate interessarvi della cosa, quanto meno per cercaredi fare chiarezza nei fatti sotto esposti, fatti che coinvolgono ungiudice di Milano, la Dott.ssa Rita Bottiglieri, due cittadini,Bonomi Paolo e Cristina Rovelli, la banca Unicredit, degli ufficialigiudiziari e un avvocato, Patrizio Valsecchi.

I fatti sottoespostisono ampiamente documentati e comprovati dagli atti.

RACCONTODELLA VICENDA

Presso la bancaUNICREDIT viene aperto il conto n. 5491750 cointestatoa due persone : Bonomi Paolo e Cristina Rovelli.

Il 6febbraio 2007 Cristina Rovelli, in seguito a una spiacevolediatriba con un avvocato di Lecco, Valsecchi Patrizio, subisce ilpignoramento del conto in banca, con sentenza n. 747/06 . La praticaviene seguita anche dal signor d'Amato Paolo, funzionario della bancaUnicredit di Piazza Cordusio, a Milano.

Laquotapignorata di 11.859,36 euro.

Il 14giugno 2007 il giudice dell'esecuzione del Tribunale di Milano,Dott.ssa Rita Bottiglieri dispone e ordina il pagamento della metàdella somma pignorata a favore del Valsecchi, e la liberazione dell'altra metà poichè il conto in banca ècointestato e quindi, la seconda persona, Bonomi Paolo, risultaestranea alla vicenda.

Il 18giugno 2007 la sentenza del giudice Bottiglieri viene depositatain cancelleria.

Il28 giugno 2007 la signora Livia Del Gaudio, ufficialegiudiziario, notifica la sentenza del giudice Bottiglieri a CristinaRovelli, che risiede in Valsassina (Lecco).

I primidi luglio il signor Bonomi Paolo, cointestatario del contocorrente n. 5491750, dopo aver telefonato numerose volte alla bancaUnicredit di Milano, senza riuscire ad ottenere un contatto ericevendo le risposte più disparate (chi sta seguendo la suapratica è malato, le linee sono occupate, oggi non c'ènessuno che possa darle informazioni ecc. ecc.), perde un giorno dilavoro per recarsi personalmente all'Unicredit di Piazza Cordusio, aMilano e viene ricevuto da un altro funzionario, la signoraGuarnaschelli Roberta.

IlsignorBonomi Paolo, allora, le consegna la sentenza del Giudice RitaBottiglieri, notificata a Cristina Rovelli il 28 giugno e le fanotare che, dal momento che tale sentenza è già statanotificata a Lecco, tanto più deve essere già statanotificata anche alla banca, considerando che la sentenza èpartita dal Tribunale di Milano, stessa città della banca. Lasignora Guarnaschelli Roberta assicura che si interesseràdella cosa e che avrebbe fatto sapere.

Daallora cade il silenzio più assoluto, fino al 13settembre, quando Cristina Rovelli, si reca personalmente presso labanca Unicredit di Piazza Cordusio, a Milano per scoprire cosa stasuccedendo. Dopo più di un'ora di indagini, con l'aiuto di unaltro funzionario dell'Unicredit, il signor Corno, si scoprequalcosa che ha dell'incredibile:

Il 26luglio 2007 il signor Massimo Amici, aiutante ufficialegiudiziario, addetto all'ufficio notificazioni del tribunale diMilano, notifica alla banca Unicredit, a Milano, precisamente alsignor d'Amato Paolo, la sentenza del giudice Bottiglieri , ovverol'ordine di pagamento e di scioglimento della metà dellasomma pignorata, emesso dal giudice.

E' danotare che sono stati necessari 38 giorni per notificare questoatto.!

Aquestopunto, l'Unicredit doveva pertanto, emanare un bonifico di 5929,68 afavore dell'avvocato Valsecchi e sbloccare i restanti 5929,68 euro afavore di Bonomi Paolo, cointestatario del conto corrente.

Ma lesorprese non erano finite......

Il 25luglio 2007 l'ufficiale giudiziario Massimo Amici, del tribunaledi Milano, notifica all'Unicredit, consegnandolo nelle mani dellasignora Guarnaschelli, un nuovo ordine di pignoramento, richiestodall'avvocato Valsecchi Patrizio, ordine datato 20 luglio 2007.

E' danotare che sono stati necessari 5 giorni per notificare questosecondo atto.!

L'Unicredit,allora, emana un bonifico di 5929,68 euro afavore del Valsecchi ( sarebbe interessante conoscere in quale data )e mantiene il pignoramento della quota rimanente, corrispondente allastessa cifra di 5929,68 euro.

Nessunosi degna di avvertire il signor Bonomi Paolo che, fiducioso clientedell'Unicredit, attendeva notizie.......

ACristina Rovelli tale atto di pignoramento NON E' MAI STATONOTIFICATO. Sto parlando dell'atto relativo al secondo pignoramento,indicante anche una data di udienza (28 settembre 2007 presso laCorte d'Appello di Milano), notificato all'Unicredit in data 25luglio 2007.

Avvienesoltanto una cosa : il 23 LUGLIO 2007, viene notificato aCristina Rovelli, un nuovo atto di precetto da parte dell'avvocatoValsecchi, tramite l'ufficiale giudiziario Paolo Locatelli (Tribunaledi Lecco) .

Ma sel'Unicredit ha negato ogni tipo di assistenza al proprio clienteBonomi Paolo, non si può dire altrettanto della solerteassistenza che la stessa banca ha fornito all'avvocato Valsecchi.Infatti, ignorando completamente la legge sulla privacy, la bancafornisce informazioni che dovrebbero essere riservate, ovvero siriporta ciò che dichiara per iscritto l'avvocato Valsecchi,nell'atto di precetto firmato e datato 14 luglio 2007, e notificato aCristina Rovelli il 23 luglio 2007 dall'ufficiale giudiziario PaoloLocatelli :

il 21giugno 2007 la banca Unicredit segnala al Valsecchi che lacapienza del conto n. 5491750 è di 22.166,39 euro e che alladata odierna il saldo è pari a 11.859,31 e che, inoltre, ildebitore ha richiesto alla banca di ritirare il denarodisponibile ricevendone un diniego e ha espresso la volontà dichiudere il conto.”

CONCLUSIONE: l'ordine emanato dal Giudice Rita Bottiglieri, redatto il 14giugno 2007, è stato assolutamente ignorato, notificato conun notevole e inspiegabile ritardo, ( 26 luglio 2007 ),annullato con un secondo atto di pignoramento, redatto il 20luglio 2007, ben 36 giorni dopo, ma che viene notificatoall'Unicredit di Milano addirittura un giorno prima (il 25luglio 2007) rispetto all'ordine del giudice.

AllaRovelli, invece, la sentenza del Giudice Bottiglieri viene notificatail 28 giugno 2007, in tempi che possono essere consideratiaccettabili, ma avrebbe dovuto arrivare prima all'Unicredit, tantopiù che il viaggio di spedizione era ben più breve,trovandosi il tribunale e la banca nella stessa città diMilano!

E cosìl'Unicredit (tanto lenta se non assente nell'informare i propriclienti, ignorando completamente la sentenza del Giudice Bottiglieriche il signor Bonomi le aveva personalmente portato i primi diluglio, ma così solerte nell'informare di tutto l'avvocatoValsecchi), avendo ricevuto il secondo ordine di pignoramento,guarda caso, un giorno prima della sentenza del GiudiceBottiglieri, si è attivata immediatamente per ubbidire alnuovo ordine.

Risultato: il lavoro del Giudice Bottiglieri è risultato assolutamentesuperfluo, il signor Bonomi non ha più avuto indietro i suoisoldi, tempo e denaro pubblico sono stati buttati al vento!

INSINTESI :

14giugno 2007 : viene emanata la sentenza del GiudiceBottiglieri che libera la metà della cifra pignorata

28giugno 2007: viene notificata alla Rovelli, che risiede inprovincia di Lecco, la sentenzadel Giudice Bottiglieri

26luglio 2007: viene notificataall'Unicredit, con sede a Milano, la sentenza del GiudiceBottiglieri


20luglio 2007:
viene emanata una seconda richiesta dipignoramento a firma del Valsecchi

25luglio 2007 : viene notificata all'Unicredit la secondarichiesta di pignoramento a firma del Valsecchi

Vi èda segnalare che il signor Bonomi Paolo, che non è ildebitore, la cui unica colpa è quella di essere cointestatariodel conto, NON è stato puntualmente informato dell' evolversidella vicenda ( è venuto a conoscenza di “problemi” sulproprio conto corrente, solo quando la banca non ha pagato un assegno) e attende ancora di conoscere quando potrà disporre dellapropria parte.

DICHI E' LA COLPA DI QUESTA MALA GIUSTIZIA?

Deigiudici? Degli ufficiali giudiziari? Della burocrazia? Delle banche?

Come èpossibile che sia accaduto tutto ciò?

Come èpossibile che un ordine di un giudice venga completamente ignorato?

Come èpossibile che vengano buttati via con tanta leggerezza dei soldipubblici con cui le istituzioni lavorano?

Comeèpossibile che un ordine di un giudice di Milano, scritto il 14 giugnovenga notificato a Milano, a distanza di più di un mese e unatto scritto da un avvocato, 36 giorni dopo, venga notificato doposoli 5 giorni e arriva addirittura prima dell'ordine del giudice,annullandolo completamente?

Come èpossibile che lo stesso ordine del giudice di Milano viene invecenotificato in un'altra provincia ben più distante, Lecco, doposoltanto 15 giorni?

Fatalicoincidenze? Manovre occulte sui tempi di notifica?

Ecosadire della poca professionalità dell'Unicredit che nonsolo non dà assistenza ai propri clienti, ma trasmetteinformazioni private, con una precisione di informazioni ben piùampia di quanto fosse necessario ?

Sivorrebbe vedere chiaro in questa incredibile vicenda che, come alsolito, penalizza i poveri cittadini onesti.

Ciaspettiamo un interessamento da parte vostra perchè non vengamesso tutto a tacere, perchè tutto non rimanga nell'ombra,perchè questa vicenda non diventi un altro esempio di malagiustizia .

Cordialisaluti

PaoloBonomi

localitàMonteno

23818Pasturo (Lecco)

tel.  349.7614066

 -- Per il comitato CRISTINA NON SEI SOLA Paolo tel. 349.7614066 cristinanonseisola@libero.it http://digilander.libero.it/cristinanonseisola/  
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