Nuova bozza decreto 152/2006 parte terza (acque)+commento+ convegno aree protette fluviali 26/10

L'obiettivo del convegno, promosso dal Centro studi sulle aree protette e gli ambienti fluviali e l'associazione Gruppo 183 è quindi avviare un dibattito tra esperti e decisori sul contesto attuale nel quale le aree fluviali si trovano a operare e le sfide e le opportunità che li attendono.

27/set/2007 14.20.00 Gruppo 183 Onlus difesa acqua e suolo Contatta l'autore

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27 Settembre 2007 - 
Bozza aggiornata di Decreto sostitutivo della parte terza del D.Lgs 152/2006 e commento

Il 18 settembre il Comitato Turroni ha presentato al Consiglio Economico e Sociale Politiche Ambientali (CESPA) e alle associazioni ambientaliste e dei consumatori una bozza di decreto sostitutivo della parte terza del D.lgs 152/2006 con alcune varianti e chiarificazioni rispetto al testo precedente.

Questa nota del Gruppo 183 aggiorna quella complessiva del 17 settembre scorso con la segnalazione di alcune varianti introdotte dalla nuova bozza di decreto.

 
26 Ottobre 2007 Sarzana (SP)
Primo annuncio del convegno:
“P
archi fluviali e bacini idrografici - la pianificazione e la disciplina delle acque nelle aree protette
"

Promosso da:
Centro studi sulle aree protette e gli ambienti fluviali
Parco Montemarcello - Magra
Gruppo 183
 
I parchi fluviali sono tra le aree protette le più interessate dall’altissima concentrazione di pressione antropica e di interessi diffusi per l’uso delle risorse in essi contenuti. Oltre a ciò in queste aree si sovrappongono, non sempre integrandosi, vari elementi di pianificazione e di governo del territorio e una legislazione complessa relativa tanto alle aree protette, quanto alle acque.
 
Oggi la direttiva europea quadro sulle Acque 2000/60/CE, entrata in vigore nel 2000, assume i bacini idrografici, organizzati in Distretti, quali unità geografiche di riferimento per il governo di tutte le azioni in materia di tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche. Nell’ambito dei Distretti, tutti i corpi idrici appartenenti alle categorie dei fiumi, laghi, acque di transizione, acque marino costiere, e acque sotterranee devono conseguire entro il 2015 un obiettivo ambientale rappresentato da uno Stato Ecologico Buono per le acque superficiali e uno stato Chimico e Quantitativo Buono per le acque sotterranee. Ma la direttiva prevede anche l’istituzione di uno o più "registri delle aree protette" che sono strettamente dipendenti dai corpi idrici e che devono quindi essere tenute sotto osservazione. L’applicazione in Italia della direttiva, attraverso il cosiddetto testo unico ambientale 152/2006 e sue revisioni, procede però stentatamente e nei dibattiti raramente si affrontano temi relativi ad alcune importanti scadenze che interessano anche i parchi fluviali. L’obiettivo del convegno, promosso dal Centro studi sulle aree protette e gli ambienti fluviali e l’associazione Gruppo 183 è quindi avviare un dibattito tra esperti e decisori sul contesto attuale nel quale le aree fluviali si trovano a operare e le sfide e le opportunità che li attendono.
Bozza del programma disponibile qui: http://www.gruppo183.org/dettaglio_conv.asp?ID_CONV=46 

 


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Gruppo 183 Onlus, associazione per la difesa del suolo e delle risorse idriche
 
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info@gruppo183.org 
tel. +39 06 5881705 fax. + 39 06 581 43 70

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