com. stampa APER: eliminare i sovracosti che frenano lo sviluppo delle rinnovabili

25/ott/2007 10.20.00 APER Contatta l'autore

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APER: ELIMINARE I SOVRACOSTI CHE FRENANO

LO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI PER RILANCIARE L’INDUSTRIA ITALIANA

E RAGGIUNGERE I TARGET 2020

                                                             

In occasione del convegno sui costi di generazione degli impianti da fonti  rinnovabili,

APER denuncia i sovracosti provocati dalle distorsioni di cui soffre il sistema Italia.

 

Milano, ottobre 2007 - Quanto costa produrre energia da fonti rinnovabili in Italia? Ma soprattutto: quanto incidono gli extra oneri del “sistema Italia” sui costi di produzione  da FER e con quali conseguenze? Questi gli argomenti che APER affronterà durante il convegno promosso dall’Associazione in programma domani, giovedì 25 ottobre, presso la sede del GSE.

 

Oneri compensativi, sindrome NIMBY, incertezza nei tempi e nelle procedure degli iter autorizzativi, costi di allacciamento alla rete, sovracanoni ai BIM, la mancanza di una filiera industriale nazionale sono solo alcuni esempi delle criticità di cui soffre il sistema rinnovabili e che, di riflesso, si ripercuotono sul costo dell’energia prodotta. Una fotografia del settore particolarmente preoccupante se pensiamo agli obiettivi cui mira l’Italia al 2020 per soddisfare gli obblighi che l’Europa sta imponendo agli stati membri: portare la produzione di energia rinnovabile dagli attuali 50 a oltre 90 TWh/anno.

 

Rimuovere gli extra oneri che gravano sul sistema e che di fatto rendono difficile  lo sviluppo di una filiera italiana delle rinnovabili attraverso interventi legislativi mirati e una corretta campagna di informazione che coinvolga Istituzioni scientifiche, Enti locali e consumatori - sottolinea Roberto Longo, presidente di APER - significa innanzitutto abbassare il costo di produzione dell’energia rinnovabile (attualmente superiore del 35% rispetto al costo reale in assenza di extra oneri) e concentrare in Italia  risorse produttive e competitività internazionale.

Eliminare gli oneri impropri di un sistema paese per promuovere la produzione competitiva e la creazione di una filiera industriale delle rinnovabili significa soddisfare gli obblighi europei creando sviluppo, competitività ed occupazione (si stimano oltre 100.000 nuovi posti di lavoro).

Diversamente, l’obbligo europeo sarà soddisfatto con l’energia rinnovabile  prodotta all’estero e ancora una volta saranno gli altri Paesi a goderne i benefici”.

 

Iscrizioni chiuse in anticipo per il convegno che ha registrato il tutto esaurito. Chi non fosse riuscito a iscriversi potrà comunque seguire in diretta l’evento, collegandosi a partire dalle ore 9.00 al sito del GSE (www.gsel.it).

 

In allegato il programma dell’evento.

 

 

Per ulteriori informazioni:

 

Claudia Abelli

Responsabile Comunicazione APER

Piazza Luigi di Savoia 24  - 20124 MILANO
Tel. (+39) 02 / 7631 9199  Fax  (+39) 02 / 7639 7608
Mobile +39 349 1815 891   Sito: http://www.aper.it/
e-mail: claudia.abelli@aper.it

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