[Comunicato Stampa] ZOOMAFIA:CORSA CLANDESTINA DI CAVALLI INTERROTTA DAI CARABINIERI A MESSINA.PLAUSO DELLA LAV

18/feb/2008 17.49.00 Ufficio Stampa LAV Sicilia Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

COMUNICATO STAMPA

LAV - Coordinamento Regionale Siciliano

 

 

Web:  www.lavsicilia.it  www.lav.it  -  Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325


                                                    

 CORSA CLANDESTINA DI CAVALLI

INTERROTTA DAI CARABINIERI A MESSINA

 

PLAUSO DELLA LAV CHE RIVOLGE UN APPELLO AL PREFETTO: “CONTRO LA RECRUDESCENZA DELLA ZOOMAFIA TOLLERANZA ZERO SULLE STALLE ABUSIVE”.

 

 

Bisogna vigilare per reprimere un fenomeno criminale che ha preoccupanti collegamenti con la malavita organizzata”. Questo è il commento di Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, alla notizia della brillante operazione dei Carabinieri che, ieri mattina, hanno interrotto una corsa clandestina di cavalli che si svolgeva a Messina sulla Via Consolare Pompea - Villaggio Contemplazione e denunciato ventotto persone per interruzione di pubblico servizio, maltrattamento di animali e manifestazioni vietate. Sono stati sequestrati due cavalli e 1590, 00 euro, 4 cronometri e 10 ciclomotori.

 

Le corse clandestine si confermano attività in cui le organizzazioni malavitose siciliane sono notevolmente presenti ed esercitano un controllo capillare. I cavalli sono costretti a correre su improvvisati e pericolosi circuiti stradali urbani, spesso vengono drogati con stimolanti per aumentarne le prestazioni o con antinfiammatori per fargli sopportare fatica e dolore - prosegue Ciro Troiano -; si tratta ormai di un fenomeno di ampie proporzioni, divenuto una realtà criminale preoccupante. Le corse abusive di cavalli costituiscono per le organizzazioni criminali un sicuro e redditizio investimento dei propri illeciti introiti economici”.

 

Contro la recrudescenza della zoomafia nel Messinese, la LAV chiede alle Autorità competenti un “giro di vite” contro l’allevamento ed il commercio abusivo di cavalli, intensificando i controlli. La proposta della LAV è quella di eseguire controlli a tappeto, da parte dei servizi veterinari ASL e delle Forze dell’Ordine su coordinamento della Prefettura, sull’applicazione dell’anagrafe equina: come previsto dalle vigenti norme ogni singolo cavallo deve essere registrato dai rispettivi proprietari, con lo scopo di legalizzare lo stato di proprietà e detenzione di questi animali. “In questo modo verrebbero scoperte le stalle e scuderie abusive da dove arrivano i cavalli usati per le gare clandestine, risalendo ai proprietari dei cavalli ai quali andrebbero applicati i provvedimenti previsti dalla legge per il maltrattamento degli animali - conclude Troiano -. L’applicazione dell’anagrafe equina e la vigilanza sulle stalle consentirebbe anche di verificare lo stato in cui vengono allevati i cavalli: è notoria l’illecita consuetudine di rinchiudere i cavalli in garage o altri locali minuscoli, privi di luce ed in condizioni igieniche pessime”.

 

La LAV plaude all’operazione dei Carabinieri, ma chiede maggiori controlli per reprimere un fenomeno delinquenziale complesso e pericoloso come quello delle corse clandestine di cavalli.  Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV in tre anni, in Sicilia sono state bloccate 16 corse clandestine.

 

Palermo, 18/02/2008                                                                                                    

 

www.lav.it

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl