[LAV Sicilia] PASQUA: LA LAV DICE BASTA ALLA MACELLAZIONE DI AGNELLI E CAPRETTI

[LAV Sicilia] PASQUA: LA LAV DICE BASTA ALLA MACELLAZIONE DI AGNELLI E CAPRETTI COMUNICATO STAMPA LAV - Coordinamento Regionale Siciliano Web: www.lavsicilia.it email: ufficiostampa@lavsicilia.it - Tel. Uff.

20/mar/2008 14.49.00 Ufficio Stampa LAV Sicilia Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

LAV - Coordinamento Regionale Siciliano

 

 

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 PASQUA: LA LAV DICE BASTA ALLA

MACELLAZIONE DI AGNELLI E CAPRETTI

 

La LAV Sicilia ricorda le parole di Papa Benedetto XVI: Gesù non ha mangiato l'agnello nell'ultima cena perché  non seguì la tradizione della Pasqua ebraica ma quella degli Esseni, vegetariani. Gli animalisti propongono quindi una scelta etica:

ricette vegetariane per il menu pasquale, su www.lav.it

 

 

 

Ogni anno con l’avvicinarsi delle festività pasquali si è costretti ad assistere all’uccisione di centinaia di migliaia tra agnelli e capretti, sacrificati in nome di una tradizione che li vede vittime di suntuosi pasti organizzati per celebrare la ricorrenza. E’ proprio durante questo periodo infatti, che si verifica il maggior incremento nella macellazione di ovini e caprini, agnelli primi fra tutti.

 

Secondo l’Istat (Istituto Nazionale di Statistica), durante la Pasqua dello scorso anno (aprile 2007), sono stati macellati 536.228 agnelli, 72.294 agnelloni, e 137 castrati. Il numero di capretti e caprettoni macellati nell’aprile del 2007 è stato di 56.733 animali, per un totale di 696.035 tra ovini e caprini. Sempre secondo i dati Istat in tutto il 2007 sono stati macellati 5.320.599 agnelli, 590.843 agnelloni e 293.397 capretti e caprettoni, per un totale di 6.882.887 animali, tra ovini e caprini, mentre nei mesi compresi tra gennaio e settembre del 2007 si è registrato un aumento nell’importazione di animali vivi: + 5,3% di ovini e un allarmante + 49,4% di caprini nei mesi da gennaio a settembre 2007, rispetto all’anno precedente.

 

La LAV fa appello ai consumatori siciliani affinché non si facciano complici di questo sterminio, preferendo per la tavola della festa un menu alternativo - con una scelta etica e morale - privo di ingredienti di origine animale, e proprio per questo ancor più sano e gustoso. Sono molte le pietanze con le quali ci si può sbizzarrire senza la necessità di uccidere degli animali, in questo modo le festività potranno essere ancora più serene. Sul suo sito www.lav.it (alla pagina http://www.lav.it/lenostrecampagne/vegetarismo/ricette/index.htm) la LAV propone gustose ricette per un menu di Pasqua vegetariano, oltre ad informazioni e consigli per coloro che decidano di avvicinarsi a questa scelta alimentare, completa dal punto di vista nutrizionale.

  

La LAV Sicilia ricorda le parole di Papa Benedetto XVI: lo scorso anno, durante l’omelia dopo la lavanda dei piedi, ha detto che Gesù non ha mangiato l'agnello nell'ultima cena e che non seguì la tradizione della Pasqua ebraica ma quella della Pasqua degli Esseni, che erano vegetariani. Il Santo Padre ha anche affermato che “Gesù è stato il vero Agnello immolato per il bene di tutti” per cui il sacrificio degli animali non è necessario per seguire lo spirito religioso cristiano.

 

Sotto altro aspetto, la LAV denuncia un grave rischio: la carne che finisce sulle tavole dei consumatori è sempre più frequentemente frutto di furti e/o macellazioni clandestine, come riferiscono le cronache giudiziarie, con animali allevati o importati in maniera non regolare, feriti, esausti. Ancor più in questo periodo, come testimoniano le recenti notizie di cronaca relative a furti di agnelli o sequestri di animali importati irregolarmente. Gran parte degli agnelli e dei capretti che giungono in Italia, infatti, provengono da paesi dell’Est Europa (soprattutto da Ungheria, Romania e Polonia), trasportati in condizioni precarie, senza cibo, acqua, senza la possibilità di muoversi regolarmente, costretti in spazi minuscoli per lunghissime tratte che non prevedono soste. Animali importati in numeri molto superiori al fabbisogno, a prezzi tali all’origine (un euro al chilogrammo) da giustificare il rischio d’invenduto, se consideriamo che al consumatore vengono rivenduti a cifre che oscillano tra gli 8 e i 13 euro al chilo.

 

E’ stato ormai accertato, infine,  che il consumo di carne e grassi animali può causare, direttamente o indirettamente, numerose malattie (alcuni tipi di cancro, patologie cardiocircolatorie, ecc.), ecco perché l’alimentazione vegetariana è adatta a tutte le fasce di età e attività. Chi sceglie un’alimentazione vegetariana - il 9,5% degli italiani, secondo l’ultimo censimento AC Nielsen - inoltre, ogni anno risparmia torture e morte almeno a 20 animali, guadagnandoci anche in salute.

 

 

Roma-Palermo, 20 marzo 2008

 

Ufficio Stampa LAV:  064461325 - 3290398535

 

 


La LAV Lega Anti Vivisezione e' la principale associazione animalista in Italia, riconosciuta Ente Morale ed Onlus. Ci battiamo contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di liberta': i diritti degli animali. Conduciamo campagne di sensibilizzazione con la forza di 85 sedi locali, l'impegno di centinaia di volontari ed il sostegno di migliaia di soci; interveniamo direttamente per la tutela degli animali e promuoviamo azioni legali in casi di maltrattamento. La LAV e' membro della Coalizione Europea contro la Vivisezione (ECEAE) e della Coalizione Europea per gli animali dall'allevamento (ECFA). Da più di 20 anni assolviamo un'importante missione: dare risposte alle domande di liberta' per tutti gli esseri viventi. * * * * LAV tel. 064461325 www.lav.it - lav@infolav.org

 
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