SEQUESTRO PENALE DELL'EX FORNACE CORVAIA DI ORICOLA


SEQUESTRO PENALE
DELL'EX FORNACE CORVAIA DI ORICOLA

Di seguito l'articolo di stampa in cui si comunica l’avvenuto sequestro del vecchio complesso industriale della Marsica che si estende su circa diecimila metri quadrati.

In questo sito che, lo ricordiamo, è situato in località Golfarolo, confina con Carsoli e numerosi altri centri abitati, grandi quantità d’amianto in forte stato di degrado stanno, da molti anni, pregiudicando seriamente la salute della popolazione e l’ambiente circostante.

L’Ordinanza di messa in sicurezza, smaltimento e bonifica emessa dal Sindaco di Oricola, sulla base dei rilievi condotti dalla ASL di Avezzano (servizi IESP e PSAL) e dall'ARTA dell'Aquila, unitamente alle esortazioni della Protezione Civile di Roma, della Prefettura dell’Aquila e degli stessi cittadini che da tempo segnalano e denunciano, hanno preceduto l’odierna operazione di sequestro, effettuata dalla Guardia di Finanza di Avezzano, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Avezzano, con la collaborazione del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Pescara.

Gli interventi di recinzione e sequestro del sito costituiscono, dopo tanti anni, una concreta risposta delle istituzioni e perciò meritano compiacimento e plauso; contestualmente però si vuole ribadire ed auspicare che i lavori definitivi di messa in sicurezza, rimozione, bonifica e smaltimento dell’amianto di questo sito vengano avviati e ultimati, al più presto e secondo le previste normative di legge.

Virgilio Conti
DaciaForceOne@gmail.com

L’ARTICOLO


Sequestrata la ex fornace Corvaia di Oricola

AVEZZANO. Il sito industriale della ex fornace Corvaia di Oricola, è stato sequestrato questa mattina dalla Guardia di Finanza di Avezzano che ha operato con la collaborazione dei carabinieri del Noe di Pescara.
La copertura dei capannoni è stata effettuata con un ingente quantitativo di amianto e per questo, inevitabilmente, sono scattati i sigilli.
Il proprietario dell'immobile, di cui gli inquirenti non hanno fornito le generalità, è stato denunciato per reati ambientali e penalmente in base all'articolo 677 del Codice penale per non aver effettuato lavori nel sito «che minacciano rovina».
La struttura, infatti, si trova in gravi condizioni di degrado ormai da parecchi anni e rappresenta un notevole pericolo - secondo gli inquirenti per l'incolumità della salute dei residenti proprio in relazione all'ingente quantitativo di amianto.
Più volte si sono ripetuti appelli, anche da parte della Protezione civile, per la messa in sicurezza del sito, ma fino al provvedimento di questa mattina pare che non si sia fatto nulla.
«L'attività», ha fatto sapere la Guardia di Finanza di Avezzano che è intervenuta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Cocco, «è finalizzata ad accertare eventuali conseguenze che la perdurante presenza di amianto, notevolmente tossico, ha potuto provocare nel corso degli anni sulla salute delle persone residenti nella zona».
Finanza e carabinieri hanno inoltre rilevato la pericolosità strutturale dell'immobile i cui capannoni si estendono su circa 10 mila metri quadrati.

Fonte: PRIMADANOI.IT del 26 Marzo 2008


 
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