EX FORNACE SEQUESTRATA DI ORICOLA : CONTINUA L'EMERGENZA AMIANTO


EX FORNACE SEQUESTRATA DI ORICOLA

CONTINUA L'EMERGENZA AMIANTO

che dall’ex fornace Corvaia di Golfarolo continua a diffondersi nelle aree abitate di Oricola, Carsoli, Pereto, Piana del Cavaliere, Arsoli, Marano Equo, Civita di Oricola, Pezzetaglie, Rocca di Botte, Villa Romana, Roviano, Riofreddo, ecc.

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All'att.ne del dr. Guido Bertolaso e dell'ing. Fabrizio Colcerasa

del Dipartimento Protezione Civile di Roma

e p.c.

al Sig. Sindaco del Comune di Oricola

alla Provincia dell'Aquila

al Resp.le del Dip.to Prevenzione della ASL n°1 di Avezzano-Sulmona

al Direttore Generale della ASL n°1 di Avezzano-Sulmona

al Direttore Generale del Dip.to Provinciale dell'Aquila ARTA Abruzzo

al Sostituto Procuratore della Repubblica c/o il Trib. di Avezzano dott. Guido Cocco

al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Pescara

alla GdF di Avezzano

al Corpo Forestale dello Stato

 

Vs rif.to: Prot. n° DPC/PREA/0015195 del 06/03/2008

Oggetto: Pericolo di amianto nelle zone di Golfarolo e limitrofe

 

In relazione alla Vs. ultima, sopra richiamata, inviata al Sindaco del Comune di Oricola, alla Provincia dell’Aquila, alla ASL n°1 di Avezzano-Sulmona, all’ARTA Abruzzo, alla Procura della Repubblica di Avezzano e, per conoscenza, allo scrivente, nella quale, a fronte dell’appresa inadempienza  in merito alla rimozione dei materiali pericolosi, si esortavano le Autorità in indirizzo ad attivarsi per porre in essere gli interventi urgenti ritenuti più idonei, si osserva quanto segue:

- l’interessamento del Vs ufficio ha contribuito, unitamente agli interventi della dr.ssa M.C. Di Stefano della Prefettura dell’Aquila, del sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano dott. Guido Cocco, della Guardia di Finanza di Avezzano e del NOE dei Carabinieri di Pescara a far sì che il Comune recintasse la pericolosa struttura e che, in data 26 Marzo u.s., si procedesse al Sequestro Penale del sito stesso ed alla denuncia del proprietario per reati ambientali e, penalmente in base all'articolo 677 del Codice penale, per non aver effettuato quanto disposto dalla sottomenzionata Ordinanza Sindacale

- gli interventi di recinzione, sequestro e denuncia costituiscono, dopo tanti anni di inerzia, una concreta risposta delle istituzioni e perciò meritano apprezzamento e plauso;

- detti interventi però non mettono in sicurezza nè tanto meno salvaguardano l’incolumità pubblica da una fonte contaminante che per tempo di esposizione dell’amianto (più di quindici anni), per dimensioni (circa diecimila metri quadri) e per severità del pericolo (*) necessita di operazioni indifferibili e definitive di bonifica.

(*) Dalle risultanze degli esami e dei rilevamenti condotti da ASL e ARTA: “coperture in eternit estremamente danneggiate con conseguente concreto pericolo di dispersione nel suolo e nell’atmosfera delle particelle di amianto, estremamente dannose per la salute”, “il persistere dello stato di degrado agevola il distacco delle particelle di amianto dalle strutture originarie e degradate e ne consente la volatilizzazione e la dispersione in aria, terra ed acqua anche in siti collocati a notevole distanza dall’area di interesse" (nda: nella zona sono situati il pozzo d’acqua che serve l’intero centro abitato, un impianto di depurazione delle acque di parte del territorio Marsicano ed un corso d’acqua naturale).

 

Ciò detto e premesso, si richiede cortesemente di esercitare, nei confronti dei soggetti inadempienti, ogni ulteriore azione tesa al conseguimento di quanto disposto dall’Ordinanza Sindacale n° 21, Prot. n° 3273, emessa dal Comune di Oricola in data 13 Settembre 2007.

Grazie dell'attenzione.

Cordialmente

firma omissis

 
- Comunicazione trasmessa ai soggetti destinatari in data 29 Marzo 2008.
- Prego diffondere questa informazione tra i cittadini e gli amministratori dei territori interessati.
 
 
 
 
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