il perchè di un voto a Palermo

11/apr/2008 22.10.00 Verdi Palermo Contatta l'autore

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Care, cari,



Un tempo nei piccoli borghi contadini c'era la "guardiana", colei che a
turno, anziché andare a lavorare nei campi, restava nel borgo a "badare ai
picciriddi, ai picciriddi di tutti".



UBUNTU è qualcosa di più di una semplice "guardianìa".

Ho sempre pensato che "l'isola che non c'è" fosse solo un'invenzione. Ho
sempre pensato che non potesse esistere un luogo dove tutti vogliono restar
bambini, dove i nostri ritmi e i nostri stress non hanno cittadinanza, dove
c'è spazio solo per l'umanità e per l'accoglienza. Non importa se tu sei
giallo, rosso, bianco o nero, a UBUNTU c'è spazio per tutti è più sei
colorato e più sei allegro, in una festa di colori che ricordano
l'arcobaleno.

UBUNTU è guardare negli occhi questi bambini, perdersi nei loro abbracci e
trovare forza e serenità nei loro baci.

UBUNTU è uno spazio minuscolo ma infinito, che riesce ad accogliere,
contenere, ascoltare. È un quartiere che ogni giorno riesce a togliere tanti
esserini dalle miserie, dalle sofferenze, dando loro un'opportunità.
Un'opportunità uguale a quella che possono avere altri bambini meno colorati
che vivono in altre zone della città, dove tutto è più facile. Un quartiere
intero offre se stesso per aiutare questi bambini, prepara loro il pranzo
quotidianamente e li aiuta a crescere scommettendo sul loro futuro.

Ed è proprio ad UBUNTU, che qualche anno fa ho conosciuto Fabrizio
Ferrandelli, proprio lì in mezzo a questo arcobaleno di colori, nei panni di
Peter Pan, condottiero e capitano di una banda di pirati che non si
rassegnano all'indifferenza di un'amministrazione inefficiente e insensibile
ai veri bisogni della gente.

E poi lo stesso moschettiere lo abbiamo ritrovato in Consiglio Comunale,
quando insieme ai consiglieri di Altra Palermo, Ribaudo, Spallitta e
Monastra conducevamo una battaglia per i senza tetto, accogliendo tante
famiglie nell'Aula Consiliare occupata, dando loro vitto e alloggio.

E quando abbiamo lottato contro gli inceneritori, contro la privatizzazione
dell'acqua, contro l'inquinamento, contro le tante ingiustizie sociali di
questa città, contro la chiusura dell'Ospedale di Palazzo Adriano, lui era
sempre al nostro fianco. In prima linea anche quando abbiamo chiesto con
forza le dimissioni di un signore a cui non bastava una condanna a cinque
anni per farsi da parte. Un signore le cui amicizie mafiose, erano motivo di
vanto e non di VERGOGNA!!!.

Accade adesso, che a seguito di quelle dimissioni siamo costretti a
rinnovare in anticipo l'Assemblea Regionale, e io, insieme ad altri
compagni, non abbiamo avuto dubbi, abbiamo voluto che fosse proprio Fabrizio
a rappresentarci, a portare le nostre battaglie al parlamento siciliano,
perché pensiamo che con lui possiamo avere una marcia in più.

Nessuna incertezza anche quando abbiamo dovuto segnalare il nome di Massimo
Fundarò per guidare la nostra lista alla camera dei deputati. Solo colui che
era stato protagonista di tante battaglie in Parlamento in favore degli
agricoltori, delle medie e piccole imprese, che era riuscito da solo a far
cancellare la vergogna dei Cip6, i finanziamenti sottratti alle energie
rinnovabili e dirottati ai petrolieri, colui che con un emendamento alla
finanziaria era riuscito a far approvare l'istituzione di quattro nuovi
parchi nazionali in Sicilia, colui che, in solo un'anno e mezzo, era
riuscito ad ottenere per la Sicilia più di quello che in decenni di
amministrazione di centro destra altri avevano solo pensato di chiedere,
solo lui poteva rappresentarci.

Oggi è difficile chiedere il voto alle persone. La gente è sfiduciata,
offesa, tradita. Per tanto tempo i Siciliani hanno dato fiducia ad una
classe dirigente che li ha soltanto usati per autoreferenziarsi ed
assicurarsi qualche poltrona. Per questo c'è bisogno di cambiare facce, di
proporre nuovi volti, con entusiasmo e determinazione, persone nuove per una
politica vicina ai bisogni della gente.

La mia candidatura al Senato, rappresenta un riconoscimento, una
testimonianza e un impegno al tempo stesso. Quando cominciai ad occuparmi di
politica, questo movimento era ridotto a percentuali da prefisso telefonico.
Grazie al mio lavoro e dei miei compagni siamo riusciti a dare voce e ruolo
a tanti cittadini che altrimenti non l'avrebbero. Chi mi conosce sa, che per
me, da sempre, il diritto di un singolo è stato il mio dovere, il diritto di
tanti sono state le mie battaglie. Battermi per migliorare la qualità della
vita è stata una scelta del cuore che ho sempre vissuto con passione. Uno o
cento, poco importava chi mi si poneva innanzi, le mie posizioni sono sempre
state nitide e trasparenti, a differenza di coloro che millantano meriti
inesistenti o che professano legalità, trasparenza e pari opportunità. Io ci
sono sempre stato e ci sarò, e con noi ci sono Claudio Fava e Rita
Borsellino, non certo Cuffaro o Lombardo.

È questo il mio impegno e l'impegno di coloro che vi chiedo di sostenere. Vi
chiedo di condividere il mio percorso. Non è il voto che vi chiedo, ma
soltanto la possibilità di essere più forti per difendere i vostri diritti.
I diritti di tutti e non di pochi. Per dare alla Sicilia un'opportunità di
sviluppo vero e di cambiamento reale.

Sicilia nuova. Politica vera.

Salvo Troncale. Coordinatore dell'Esecutivo Regionale dei VERDI.

www.sinistrarcobaleno.it - www.verdi.it - www.ferrandelli.it





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