Tutela di salute pubblica e ambiente
Destinatari:
segreteriaministro@sanita.it; segreteria.ministro@minambiente.it; prevenzione@sanita.it; urp@apat.it; infosito@protezionecivile.it; tribunale.avezzano@giustizia.it; franco.caramanico@regione.abruzzo.it; comuneoricola@tiscalinet.it; coor.abruzzo@corpoforestale.it; dip.laquila@artaabruzzo.it; provincia@provincia.laquila.it; urp.pref_laquila@interno.it; urp@corpoforestale.it; urp@gdf.it; ut@comuneoricola.it; utc.oricola@tiscali.it; protezione.civile@regione.abruzzo.it; protcivile.laquila@utgprefettura.it; prefetto.laquila@utgprefettura.it; noepecdo@carabinieri.it; m.campanella@artaabruzzo.it; info@comuneoricola.it; guido.bertolaso@protezionecivile.it; procura.avezzano@giustizia.it; franco.gerardini@regione.abruzzo.it; bruno.agricola@minambiente.it
Oggetto: Sollecito di intervento a tutela di salute pubblica e ambiente
Con riferimento a questo esposto ed a precedenti istanze trasmesse, il sottoscritto richiede alle istituzioni pubbliche preposte di intimare al proprietario di intervenire per la messa in sicurezza, la bonifica e lo smaltimento dell'amianto dal sito della vicenda in parola ovvero, in via subordinata, l’intervento in danno da parte dell'amministrazione competente.
Esposto
Il sottoscritto, con riferimento all’Ordinanza n° 21, Prot. n° 3273, emessa dal Comune di Oricola in data 13 Settembre 2007, alle risultanze di ispezioni ed esami di ARTA Abruzzo e ASL n°1 di Avezzano-Sulmona, alle successive note del Dipartimento della Protezione Civile di Roma - Ufficio Rischi Antropici - Servizio Rischi Ambientali prot. n° DPC/PREA/0015195 e prot. n° DPC/PREA/0022496 rispettivamente del 06/03/2008 e del 07/04/2008, ed in ordine alla operazione di Sequestro Penale dell’ex fornace Corvaia, sita in località
premesso
che l’Ordinanza Sindacale, a sette mesi dalla data di emanazione, risulta essere disattesa
che lo stato del sito posto sotto sequestro costituisce grave, continuato e perdurante pericolo per la salute pubblica e l’ambiente
che la non remota eventualità di cedimento strutturale aumenterebbe a dismisura la diffusione ed il pericolo d’inalazione delle microfibre di amianto in matrice friabile
che l’area di diffusione per via aerea è molto vasta, coinvolgendo numerose località residenziali, commerciali e turistiche
che l’attuale sommaria messa in sicurezza tramite recinzione non pone alcun riparo alla diffusione delle sostanze pericolose per aerodispersione
che non si è provveduto né alla copertura con teli impermeabili fissati al suolo dei materiali classificati come pericolosi né alla rimozione del materiale accumulato nel cavo delle lastre di copertura del tetto né, più in generale, ad adottare tutte le misure, preliminari e/o definitive, indicate da ARTA per evitare che i materiali contenenti amianto siano disturbati meccanicamente e/o aggrediti dagli eventi atmosferici
che la struttura, stante l’ex destinazione d’uso (fornace), potrebbe celare ulteriori rilevanti presenze d’amianto
Ciò detto e premesso, lo scrivente, alla luce del fatto che la salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente resta l’obiettivo prioritario da perseguire,
chiede
a tutti i destinatari di porre in essere, ciascuno per la parte di propria competenza ma in modo sinergico e coordinato, tutte le misure di sicurezza, gli interventi di rimozione delle sostanze nocive, il loro corretto smaltimento e le opere di bonifica del territorio come previsto dalla sopra citata Ordinanza Sindacale, dalle leggi vigenti ed in particolare dal Decreto Legislativo 152/2006 in materia di rifiuti pericolosi.
Ringraziamenti e distinti saluti
Firma: omissis
Mail to: DaciaForceOne@gmail.com