SICILIA. CACCIA, LAV: DELUSI DA ASSESSORE LA VIA, PIU' PREOCCUPATO PER DOPPIETTE CHE PER FAUNA

Stampa nazionale: 06.4461325 SICILIA/CACCIA, LAV: DELUSI DAL COMPORTAMENTO DELL'ASSESSORE REGIONALE LA VIA, PREOCCUPATO PIU' PER LE DOPPIETTE CHE PER LA FAUNA Tante segnalazioni di caccia di frodo da tutta la Sicilia: in molti non rispettano lo "stop" deciso dal TAR "Sulla sospensione della caccia in Sicilia, siamo delusi dal comportamento tenuto dall'Assessore regionale all'agricoltura on.

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23/set/2008 22.32.23 Ufficio Stampa LAV Sicilia Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

LAV - Coordinamento Regionale Siciliano

 

 

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SICILIA/CACCIA, LAV: DELUSI DAL COMPORTAMENTO DELL’ASSESSORE REGIONALE LA VIA, PREOCCUPATO PIU' PER LE DOPPIETTE CHE PER LA FAUNA

 

Tante segnalazioni di caccia di frodo da tutta la Sicilia:

in molti non rispettano lo “stop” deciso dal TAR

 

 

Sulla sospensione della caccia in Sicilia, siamo delusi dal comportamento tenuto dall’Assessore regionale all’agricoltura on. Giovanni La Via: ci sembra più preoccupato a garantire alle doppiette la riapertura della caccia piuttosto che impegnato a tutelare il patrimonio faunistico”. Così la LAV giudica le recenti esternazioni dell’Assessore La Via che ha annunciato l’imminente pubblicazione di un decreto che emana un nuovo “Calendario venatorio” in sostituzione di quello sospeso dal TAR a seguito del ricorso di Legambiente.  Secondo l’Associazione animalista “L’Assessore - come testimonia l’intervista radiofonica odierna trasmessa da RGS - continua a mantenere un rapporto privilegiato col mondo venatorio, compresi i settori più oltranzisti, invece di mantenere un atteggiamento imparziale. Inoltre, appare istituzionalmente poco corretto che l’Assessore annunci un nuovo decreto “salva-doppiette” ben  prima di conoscere la decisione dei giudici del TAR, che si riuniranno venerdì prossimo per decidere se mantenere o revocare la sospensione della stagione venatoria”.

 

Secondo la LAV, anche da un punto di vista squisitamente giuridico ed istituzionale occorre aspettare le motivazioni del provvedimento che il TAR dovrà adottare nell’udienza del 26 settembre prossimo; qualunque decisione venisse presa, infatti, la caccia non potrà automaticamente riaprirsi senza il rispetto del complesso iter necessario per approvare per intero un nuovo calendario venatorio (convocazione del Comitato regionale faunistico-venatorio; parere preventivo dell’Istituto Nazionale Fauna Selvatica (INFS) di Bologna; pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale ecc.) In caso contrario il calendario sarebbe illegittimo e, dunque, si aprirebbe una nuova querelle giudiziaria che la LAV è pronta a sostenere in difesa della fauna e per la legalità.

 

Intanto continuano a giungere alla LAV - che sul sito www.lavsicilia.it ha pubblicato un “vademecum” a disposizione di cittadini e forze dell’ordine con informazioni e consigli contro “doppietta selvaggia” - numerose segnalazioni di caccia di frodo: dalla provincia di Agrigento a quella di Siracusa, da Caltanissetta a Trapani, tanti cacciatori non stanno rispettando il “silenzio venatorio” deciso dal TAR; soprattutto nelle prime ore del giorno ed al tramonto ed in prossimità delle abitazioni di campagna, infatti, vengono segnalati decine di colpi di fucile. Altri, invece, vagano comunque tra i campi col pretesto di “allenare i cani”  da caccia quando tale attività è al momento anch’essa vietata, non essendo più in vigore alcun “Calendario venatorio”.

 

 

23.09.2008

 

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