SICILIA/CACCIA, FIRMATO DECRETO PER RIAPERTURA. LAV: GRAVE ED ARROGANTE DECISIONE ASSESSORE LA VIA

LAV: GRAVE ED ARROGANTE DECISIONE ASSESSORE LA VIA COMUNICATO STAMPA LAV - Coordinamento Regionale Siciliano Web: www.lavsicilia.it www.lav.it - Tel. Uff.

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30/set/2008 23.42.00 Ufficio Stampa LAV Sicilia Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

LAV - Coordinamento Regionale Siciliano

 

 

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SICILIA/CACCIA, FIRMATO DECRETO PER RIAPERTURA.

LA LAV: GRAVE ED ARROGANTE DECISIONE DELL’ASSESSORE LA VIA, NESSUN RISPETTO

PER LA MAGISTRATURA

 

Dichiarazione di Ennio Bonfanti (Resp. regionale “caccia” della LAV Sicilia):

 

 

“Apprendiamo con stupore che l’Assessore regionale all’Agricoltura on. Giovanni La Via ha firmato poco fa un decreto-truffa che emana un nuovo “Calendario venatorio” - in sostituzione di quello sospeso dal TAR su ricorso di Legambiente - per riaprire la caccia già sabato prossimo e, quindi, prima di conoscere la decisione dei giudici del TAR, che si riuniranno domani per decidere se mantenere o revocare la sospensione della stagione venatoria. Si tratta di un atto grave ed arrogante non solo per il suo significato di oltraggio e sfida aperta alla Magistratura ed al suo ruolo, ma anche per il suo contenuto specifico: si tratta, infatti, di un decreto-fotocopia di quello censurato dal TAR perché prevede la caccia alle stesse specie (lepre e beccaccia) e con le stesse modalità (caccia alla migratoria per 28 giornate) che il ricorso denunciava come illegittime e contrastanti con le norme statali ed europee! In pratica l’Assessore ha firmato - come se nulla fosse e calpestando apertamente il decreto n. 1007/08 del TAR - un nuovo decreto che contiene le stesse disposizioni che il Giudice amministrativo aveva già sospeso in via cautelare perché produttrici di “danni all’ambiente ed al patrimonio faunistico”!

E' sconcertante il fatto che armieri e cacciatori siano le uniche e vere "specie protette" per la Regione, che antepone gli interessi della lobby venatoria a quelli generali della collettività. Evidentemente per l’on. La Via  le doppiette (ed i loro voti) contano più delle decisioni dei tribunali”.

 

 

25.09.2008

 

 
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