28/10/2008 21:33 Virgilio Conti - Villaggio La Dacia - Oricola
«Nel sito ex fornace Corvaia, situato in località Golfarolo-Oricola e confinante con Carsoli e numerosi altri centri abitati, grandi quantità di amianto in forte stato di degrado stanno, da molti anni, pregiudicando seriamente la salute della popolazione e l’ambiente, anche a notevoli distanze secondo l'Arta». Lo sostiene, in una nota, il professor Virgilio Conti, secondo il quale gli interventi di recinzione e sequestro del sito, effettuati dalla Gdf di Avezzano, «costituiscono, dopo tanti anni di inerzia, una concreta risposta delle istituzioni e perciò meritano compiacimento e plauso». Contestualmente, però, Conti auspica «che i lavori definitivi di messa in sicurezza, rimozione, bonifica e smaltimento dell’amianto di questo sito vengano avviati e portati a termine al più presto e secondo le previste normative di legge in materia di amianto».
Conti rinnova l'invito «a tutti gli attori coinvolti affinchè si attivino con somma urgenza per la rimozione e lo smaltimento dei materiali pericolosi e per la bonifica del territorio». Ma il professore ha fatto di più: lo scorso 2 luglio ha depositato un documento presso la GdF avezzanese con preghiera di essere acquisito e trasmesso alla Procura della Repubblica. Nel documento si legge che «l’Ordinanza Sindacale, a 8 mesi dalla data di emanazione, risulta essere disattesa» e si ricorda che «la non remota eventualità di cedimento strutturale aumenterebbe a dismisura la diffusione ed il pericolo d’inalazione delle microfibre di amianto in matrice friabile».
Si denuncia altresì che «l’attuale sommaria messa in sicurezza tramite recinzione non pone alcun riparo alla diffusione delle sostanze pericolose per aerodispersione» e che «non si è provveduto né alla copertura con teli impermeabili fissati al suolo dei materiali classificati come pericolosi, né alla rimozione del materiale accumulato nel cavo delle lastre di copertura del tetto e sul terreno, né ad adottare tutte le misure indicate da Arta per evitare che i materiali contenenti amianto fossero disturbati meccanicamente e/o aggrediti dagli eventi atmosferici». Per queste ragioni, Virgilio Conti chiede di «intimare al proprietario del sito in parola di adempiere agli obblighi di legge» e invita «i soggetti coinvolti a porre in essere tutte le misure di sicurezza, gli interventi di rimozione delle sostanze nocive, il loro corretto smaltimento e le opere di bonifica del territorio».
FONTE:
abruzzoblog.com
lunedì 20 ottobre 2008