FederFauna ed Ente Circhi: contributi? No grazie!...lasciate il circo libero di esprimersi!!!

25/nov/2008 21.27.22 FederFauna Contatta l'autore

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Oggetto : FederFauna ed Ente Circhi: contributi? No

grazie!...lasciate il circo libero di esprimersi!!!

Data : Tue, 25 Nov 2008 21:17:52 +0100



Pronta la risposta di FederFauna e dell’Ente Nazionale

Circhi alla conferenza stampa di ieri in cui una deputata

del PDL, assieme ad un paio di volti noti della TV, ha

presentato una proposta di legge contro l’uso degli

animali nei circhi.

Già secondo la legge 30 aprile 1985, n. 163 "Nuova

disciplina degli interventi dello Stato a favore dello

spettacolo", sottolineano le Associazioni di Categoria, il

FUS destinava il 42% agli enti lirici, il 13% alla musica ed

alla danza, il 25% al cinema, il 15% alla prosa, solo lo

1,5% ai circhi (che fra l'altro suddividono questa

percentuale con lo spettacolo viaggiante) e la quota

residua, il 3,5% dell’intero Fondo, al funzionamento degli

organi istituzionali e ad altre spese. Va precisato inoltre

che il FUS destinato ai circhi potrebbe ulteriormente

ridursi in quanto la quota dello 0,5% è stata aggiunta dal

Ministro e potrebbe essere tolta in ogni momento.

La suddetta ripartizione percentuale fu modificata in

seguito all’introduzione della legge n. 555/1988 ed ancora

nel 1990 quando furono operate alcune altre modifiche

rispetto alla ripartizione originaria: in particolare, alla

musica ed alla danza venne destinato il 61,8% (con riserva

di ben il 47,8% ai tredici Enti Lirici) ed, al contrario, la

quota del cinema venne ridotta dal 25% al 19%.



Il FUS si è visto incrementare le risorse a sua

disposizione nel 2007 ben del 17% rispetto al 2006 e, nel

dettaglio, tutte le aree del FUS hanno subito un aumento

nella stessa percentuale: +17,6% per enti lirici, musica,

danza, prosa, circo, un po' meno per il cinema: +14,%, ma

molto di più per le commissioni cinema e spettacolo:

+46,9% ,mentre l'unica area che invece ha perso fondi è

l'Osservatorio dello Spettacolo: -22,6%. In conclusione

comunque, il FUS ha assegnato al circo 3.346.385,48 euro

nel 2006 e 2,968.000,00 euro nel 2007 il che, facendo due

conti, corrisponde proprio a quel misero 1,5% originario.

Oggi, secondo alcuni osservatori, sembra che dai 560 milioni

stanziati l'anno scorso dal Governo Prodi, la Finanziaria

2009 dovrebbe scendere a 380, tornando così ai livelli dei

precedenti governi Berlusconi e che a soffrire dei tagli

saranno soprattutto le realtà più marginali, quelle dei

piccoli centri, quelle di ricerca e le compagnie giovani,

oltre a settori come la danza e soprattutto la lirica, che

richiede ingenti investimenti per le sue costose produzioni.

A questo punto il circo potrebbe arrivare a ricevere meno di

2.850.000,00 euro che, divisi tra tutte le strutture, anche

se con percentuali diverse, vorrebbero dire un sostegno di

ben poca utilità. Però il circo sopravvive perché

continua a rinnovarsi e le persone che ci lavorano, da buoni

artisti di strada, conoscono l’arte di arrangiarsi.

Il Ministro Sandro Bondi, dal canto suo, dice di essere

impegnato per mantenere invariati i fondi al FUS rispetto

all’anno in corso, quindi a non tagliarli, anche perché

lo spettacolo dal vivo già è al limite della

sopravvivenza (tranne il circo). Secondo Bondi, per il

futuro, “non bisogna pensare solo alla sopravvivenza ma

alla possibilità di fare grandi progetti, grandi

iniziative e, per questo, bisogna modificare profondamente i

meccanismi di finanziamento alla cultura nel nostro paese

soprattutto attraverso provvedimenti di defiscalizzazione

delle sponsorizzazioni senza i quali ci troveremo sempre

nelle attuali condizioni” (ma il circo da sempre fa grandi

progetti e da sempre riesce a coinvolgere imprese ed

attività parallele). Questo cosa vuol dire? Vuol dire

unicamente che il circo prospera ed estrinseca tutto il

proprio valore sociale semplicemente se è libero di

esprimersi e che, se un sostegno statale ridicolo ha il

prezzo del divieto di libera espressione, il circo ne fa

volentieri a meno!...

I relatori del Disegno di Legge contro gli animali nei

circhi hanno dimostrato di non avere una minima idea di cosa

sia il circo e dei desideri del suo pubblico. Gabriella

Giammanco, Gianluca Felicetti, Carla Rocchi, Licia Colò

che dice: “viva il circo degli uomini per gli uomini”,

Giorgio Panariello che vorrebbe imitare l’orso (no grazie!

I clown al circo ci sono già!) o la giornalista Maria

Luisa Cocozza verso la quale probabilmente verrà sporta

denuncia querela, ci vanno al circo? No! Se così fosse non

parlerebbero di scimpanzè in tutù che già da lunghi

anni non sono parte del circo italiano…Allora si piazzino

davanti all’ingresso di un circo e facciano i loro bei

sondaggi tra le persone che al circo ci vanno perché solo

queste possono dire cosa vogliono vedere e cosa no! Per la

cronaca, un sondaggio condotto da un’agenzia di settore,

su ben 4233 persone che frequentano il circo, ha dato i

seguenti risultati: il 65,7% preferisce il circo con gli

animali, il 7,5% li ritiene un’attrazione, il 5,6%, una

grande attrazione, il 3,5% ne vorrebbe di più, il 2,8% va

al circo perché ci sono gli animali, l’1,8% ci va

“solo” perché ci sono gli animali ed, a parte uno 0,6%

che dichiara di essere indifferente alla loro presenza ed un

5,5% che ci andrebbe anche se non ci fossero, c’è un

2,2% che dichiara apertamente che non andrebbe al circo

senza animali. Speriamo, conclude la Segreteria di

FederFauna, che i Ministri di questo Governo ed il

Parlamento tutto valutino con obbiettività le proposte che

vengono loro sottoposte, considerando anche da quali fonti

provengano e che considerino che, per sapere come si fanno

le pizze, è più utile chiederlo al pizzaiolo anziché

al muratore!...







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