Palermo: Conferenza Stampa Vertenza CIP6

Palermo, 26 gennaio 2009 L'Associazione Diritto al Futuro Abbandonata l'idea che i partiti politici e la maggior parte delle associazioni ambientaliste possano difendere in modo sostanziale la nostra salute e i diritti acquisiti, un gruppo indipendente di persone, l' 8 novembre 2008 si costituito in associazione con lo scopo di condurre quelle azioni legali in grado di portare nelle aule di tribunale le ragioni di molti cittadini assai preoccupati per il proprio futuro.

26/gen/2009 22.45.38 Verdi Palermo Contatta l'autore

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I Verdi siciliani aderiscono all'iniziativa. Partecipiamo in tanti.

Su HYPERLINK "http://www.verdisicilia.it"www.verdisicilia.it potete
scaricare un approfondimento in pdf.

Saluti, verdi naturalmente, Salvo.





INVITO CONFERENZA STAMPA
L'Enel chiamata in giudizio da "Diritto al Futuro". Gli inceneritori non
producono energia rinnovabile, lo sancisce una disposizione dell'Unione
Europea. Ogni contribuente italiano paga un sovrapprezzo del 7%.


Mercoled 28 gennaio alle ore 11.00 a Palermo al Palazzo delle Aquile,
l'Associazione Diritto al Futuro in collaborazione con: WWF, Legambiente,
Italia Nostra, CGIL Sicilia e Il Grillo di Palermo indice una conferenza
stampa per presentare la vertenza legale promossa, a nome dei cittadini
utenti, nei confronti del gestore della rete elettrica (GSE).

Presenti i componenti del Direttivo, i legali dell'Associazione e il Prof.
Paul Connett (Rete Nazionale Rifiuti Zero, Global Alliance Incinerator
Alternative).

Nei prossimi giorni l'Associazione Diritto al Futuro intenter una vertenza
legale nei confronti del gestore della rete elettrica, intimando la
restituzione di ci che stato sottratto illegalmente ai cittadini utenti
con le bollette dal 2004 al 2007.

Questa azione stata decisa in quanto gli incentivi dello stato italiano
all'energia prodotta con gli inceneritori sono illegali: i processi di
smaltimento tramite combustione di rifiuto urbano, residuo di raffinazione e
scarto industriale, infatti, sono stati e sono ancora massicciamente
incentivati dallo stato italiano nonostante la normativa europea lo vieti
espressamente (Direttiva 2001/77 CE).

La mancata osservanza della norma determina una serie di costi redistribuiti
direttamente sulla bolletta dell'energia elettrica di ogni singola famiglia.
L'incentivazione e le prevedibili, salatissime multe vengono cos addossate
ai cittadini, mentre i profitti vanno ai gestori degli impianti di
incenerimento.

L'elettricit prodotta dagli inceneritori viene pagata da ogni singolo
contribuente italiano con un sovrapprezzo di almeno il 7% sulla bolletta.
Gli oltre 40 miliardi di euro ad oggi "regalati" ai petrolieri e alla lobby
dell'incenerimento sono stati sottratti alle vere energie rinnovabili (come
solare ed eolico) e alla incentivazione del compostaggio e del riciclaggio.

Grazie all'iniziativa dell'associazione Diritto al Futuro ogni utente,
intestatario di una bolletta di energia elettrica, potr sporgere denuncia
tramite l'associazione stessa con assistenza legale gratuita.

Palermo, 26 gennaio 2009


L'Associazione Diritto al Futuro
Abbandonata l'idea che i partiti politici e la maggior parte delle
associazioni ambientaliste possano difendere in modo sostanziale la nostra
salute e i diritti acquisiti, un gruppo indipendente di persone, l' 8
novembre 2008 si costituito in associazione con lo scopo di condurre
quelle azioni legali in grado di portare nelle aule di tribunale le ragioni
di molti cittadini assai preoccupati per il proprio futuro. In particolare
ci interesseremo dei temi connessi ai rifiuti e in modo particolare quel che
riguarda l'incenerimento degli stessi. Gli inceneritori sono costosi ed
estremamente dannosi sia per la salute che per l'ambiente. Si possono
considerare il simbolo di un modello di consumo inconsapevole, tutto volto
alla distruzione delle risorse primarie. Per arginare l'estendersi di questa
pratica intraprenderemo una serie di vertenze legali per negare loro ogni
agevolazione finanziaria e stimolare tutte le azioni in grado di
incoraggiare in modo deciso la raccolta differenziata e tutte quelle
pratiche finalizzate all'obiettivo RIFIUTI ZERO.
La vertenza sui CIP 6 il primo impegno dell'associazione che intende
ottenere la restituzione dei soldi ingiustamente prelevati tramite la
bolletta dell'energia elettrica, e convogliati verso impianti che non devono
riceverli come gli inceneritori, che grazie a questi soldi sono proliferati
oltremisura. E' consolidata la consapevolezza che l'incenerimento non
sostenibile, da nessun punto di vista (sanitario, energetico, economico,
ambientale), ma molti uomini di potere, polarizzati dalla puerile illusione
della fiammata che distrugge ogni cosa e, soprattutto, dagli ingenti
investimenti che si concentrano nelle mani di pochi, hanno introdotto nel
nostro ordinamento norme totalmente in contrasto con le direttive europee.
Noi difenderemo i diritti acquisiti da ognuno di noi con la legge europea
sostenendo la vertenza sporta dagli utenti che denunceranno il gestore della
rete elettrica intimando la restituzione di quella parte di bolletta
utilizzata in questo modo.

Info: Associazione Diritto al Futuro, sede operativa c/o Ambiente e Futuro,
via per Sant'Alessio 87, Monte San Quirico 55100 (Lucca), Rossano Ercolini
cell. 338 2866215, Paolo Guarnaccia cell. 329 3244211,
www.dirittoalfuturo.it HYPERLINK
"http://www.dirittoalfuturo.it/"




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