L'ON. ENZO RAISI INTERPELLA MARONI SULLE POLITICHE DELL'ALF

29/gen/2009 14.17.01 FederFauna Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.



----- Messaggio Inoltrato -----

Da : "info@federfauna.org"

A :

ufficiocentrale@ansa.it,cultura@ansa.it,cronache@ansa.it,dea@ansa.it

,fotografico@ansa.it,internet@ansa.it,multimedia@ansa.it,network@ansa.it

,politico@ansa.it,salute@ansa.it,scienza@ansa.it,ambiente@ansa.it

,redazione@voceditalia.it,segreteria.bologna@dire.it,ambiente@dire.it

,welfare@dire.it,politico@dire.it,segreteria.roma@dire.it,segr.direzione@dire.it

,web@dire.it,relazioniesterne@dire.it,n.perrone@dire.it,direzione@dire.it

Oggetto : L'ON. ENZO RAISI INTERPELLA MARONI SULLE POLITICHE

DELL'ALF

Data : Thu, 29 Jan 2009 14:08:04 +0100



Di seguito il testo integrale dell'interrogazione:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA





RAISI - al Ministro dell’Interno - Per sapere - premesso

che:



- L’ALF (Animal Liberation Front) nasce nei primi

anni

settanta in Inghilterra, dove giovani studenti iniziano a

riunirsi in collettivi al fine di sensibilizzare l'opinione

pubblica sullo sfruttamento degli animali in ogni campo,

dall'allevamento di animali per carne da macello, alla

produzione di pellicce, dalla vivisezione ai maltrattamenti

sugli animali in genere. Per suscitare clamore tra

l'opinione pubblica, l'ALF inizia a commettere azioni di

protesta, quali la liberazione degli animali dagli

allevamenti, l'incursione nei centri farmaceutici, il

danneggiamento delle strutture di aziende il cui profitto

sia legato ad attività di sfruttamento degli animali. Il

movimento inizia a raccogliere un numero sempre maggiore di

persone e in tutto il mondo, a partire dagli anni ottanta,

si iniziano a creare spontaneamente gruppi animalisti che

agiscono nello stesso modo, firmandosi come Animal

Liberation Front; con questa modalità inizia la storia

dell'ALF come movimento internazionale. Il teorico dell'ALF

era Barry Horne, uno spazzino che decise di dedicare la

propria vita ai diritti degli animali. Catturato e

condannato a 20 anni di carcere per terrorismo, muore in

seguito ai ripetuti scioperi della fame a cui si sottopone

per richiamare l'attenzione di Tony Blair, Primo Ministro

dell'Inghilterra, sulle condizioni degli animali nei

laboratori e negli allevamenti. Negli anni novanta, l'ALF

inizia a diffondersi lentamente anche in Italia, dove ha

portato a termine alcune liberazioni, tra cui la famosa

liberazione dei 129 cani di razza beagle dall'allevamento

Morini;



- nel decalogo dell’affiliato ALF è auspicato

espressamente di:

- essere vegetariani o meglio vegani,

- distruggere ogni forma di allevamento di animali,

- trafugare gli animali dagli allevamenti,

- sgabbiare gli animali con ogni mezzo,

- creare massima diffusione mediatica delle loro azioni





- alla politica dell’ALF si ispirano o aderiscono in

Italia molte sigle di animalisti ideologici, anche in forma

di “onlus”, godendo quindi anche del contributo del 5

per 1000 in quanto di utilità sociale, che diffondono

inequivocabilmente un messaggio violento che propone

violazione della proprietà privata, danneggiamenti,

minacce, abigeato e lesioni personali verso chi alleva e

detiene animali;







- quali iniziative si intenda adottare per

l’identificazione certa di questi gruppi, delle loro sedi

e dei loro mezzi di informazione e propaganda al fine di

stilare un elenco delle organizzazioni italiane ed estere

che li sostengono e li fiancheggiano;



- quali provvedimenti urgenti si intenda mettere in

atto

per fermarne le attività illegali e porle sotto il

controllo delle istituzioni ed escluderle in conseguenza da

ogni forma di riconoscimento e finanziamento pubblico.







Enzo Raisi











Roma, 28 gennaio 2009







blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl