L’ON DE POLI (UDC) INTERROGA I MINISTRI SU ANIMALISTI, NIRDA E ENCI

L'ON DE POLI (UDC) INTERROGA I MINISTRI SU ANIMALISTI, NIRDA E ENCI ----- Messaggio Inoltrato ----- Da: "info@federfauna.org" A: ufficiocentrale@ansa.it,cultura@ansa.it,cronache@ansa.it,dea@ansa.it,fotografico@ansa.it,internet@ansa.it,multimedia@ansa.it,network@ansa.it,politico@ansa.it,salute@ansa.it,scienza@ansa.it,ambiente@ansa.it,redazione@voceditalia.it,segreteria.bologna@dire.it,ambiente@dire.it,welfare@dire.it,politico@dire.it,segreteria.roma@dire.it,segr.direzione@dire.it,web@dire.it,relazioniesterne@dire.it,n.perrone@dire.it,direzione@dire.it Oggetto: L'ON DE POLI (UDC) INTERROGA I MINISTRI SU ANIMALISTI, NIRDA E ENCI Data: Thu, 29 Jan 2009 15:06:54 +0100 L'Unione Di Centro vuol vederci chiaro sui fatti accaduti durante il sequestro operato dal NIRDA all'ormai famosissimo veterinario allevatore di pointer di Ravenna accusato di maltrattamenti e i quali cani sono stati affidati agli "animalisti".

29/gen/2009 15.16.01 FederFauna Contatta l'autore

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----- Messaggio Inoltrato -----

Da : "info@federfauna.org"

A :

ufficiocentrale@ansa.it,cultura@ansa.it,cronache@ansa.it,dea@ansa.it

,fotografico@ansa.it,internet@ansa.it,multimedia@ansa.it,network@ansa.it

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Oggetto : L’ON DE POLI (UDC) INTERROGA I MINISTRI SU

ANIMALISTI, NIRDA E ENCI

Data : Thu, 29 Jan 2009 15:06:54 +0100



L’Unione Di Centro vuol vederci chiaro sui fatti accaduti

durante il sequestro operato dal NIRDA all’ormai

famosissimo veterinario allevatore di pointer di Ravenna

accusato di maltrattamenti e i quali cani sono stati

affidati agli “animalisti”. E anche la posizione

dell’ENCI che dovrebbe avere come primo scopo la tutela

del patrimonio zootecnico è da chiarire. Sono bastate

poche parole con il responsabile UDC di Agricoltura, Caccia

e Pesca, On. Leonardo Martinello perché questo prendesse

tutte le informazioni necessarie ed avviasse la macchina:

proprio ieri l’On Antonio De Poli ha presentato

un’interpellanza parlamentare al Ministro dell’Interno

Maroni, al Ministro delle Politiche Agricole Zaia e al

Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

sacconi dove si chiede di far luce sull’operato e le

responsabilità di ciascuno. De Poli chiede per quali

motivazioni il NIRDA abbia segnalato l'opportunità di

servirsi come custode degli esemplari di un’associazione

che non ha sedi presenti nella provincia o nella regione

dove ha sede l'allevamento sequestrato, se questa

associazione abbia le professionalità, le competenze e le

strutture per la tenuta e la cura di cani particolari come

il pointer e se questa abbia finalità compatibili con la

tutela del patrimonio zootecnico nazionale. Chiede infine se

l'ENCI abbia agito nell'interesse della cinofilia e della

tutela del patrimonio zootecnico. Di seguito il testo

dell’intepellanza:





Primo firmatario: DE POLI ANTONIO

Gruppo: UNIONE DI CENTRO

Data firma: 28/01/2009

Destinatari

Ministero destinatario:

- MINISTERO DELL'INTERNO

- MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E

FORESTALI

- MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE

SOCIALI

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO

delegato in data 28/01/2009

Stato iter:

IN CORSO

Atto Camera



Interrogazione a risposta scritta 4-02167

presentata da

ANTONIO DE POLI

mercoledì 28 gennaio 2009, seduta n.122



DE POLI. -

Al Ministro dell'interno, al Ministro delle politiche

agricole, alimentari e forestali, al Ministro del lavoro,

della salute e delle politiche sociali.

- Per sapere - premesso che:



in data 29 dicembre 2008 e 30 dicembre 2008 il Nucleo

investigativo per i reati in danno agli animali del Corpo

forestale dello Stato (NIRDA) operava il sequestro penale di

un allevamento di cani di razza pointer, con sede in

Ravenna, avente affisso ENCI «del Vento», di proprietà

del dott. Giorgio Guberti, iscritto e riconosciuto dall'Ente

nazionale cinofilia italiana (ENCI);



l'allevamento del dott. Guberti è riconosciuto a livello

mondiale per la qualità dei cani di razza pointer dal

medesimo allevati con l'affisso «pointer del Vento».

Tali esemplari costituiscono patrimonio zootecnico della

razza non solo nazionale ma anche internazionale, risultando

di interesse pubblico garantire la salvaguardia e la tutela

effettiva di tali cani, evitandone la dispersione e

garantendone la riproduzione selezionata;



le circostanze e le modalità con cui è avvenuto il

sequestro preventivo e probatorio sono del tutto incerte, al

punto che l'azione del Nucleo investigativo è stata posta

in essere senza che le locali autorità sanitarie locali

fossero state interpellate (confrontare comunicato ENPA

Ravenna del 3 gennaio 2009), ciò essendo doveroso per le

specifiche competenze dell'ASL in materia veterinaria e per

il rispetto della legge n. 281 del 1991 in tema di benessere

animale;



inoltre, nel rimarcare il valore zootecnico e commerciale di

ciascun singolo esemplare, si evidenzia che risulta del

tutto incerto il numero dei cani effettivamente sequestrati.

Al riguardo, il NIRDA non fornisce alcuna cifra;



gli esemplari sottoposti a sequestro, almeno quelli di cui

si conosce il numero di tatuaggio, erano iscritti

all'anagrafe canina comunale di competenza ed al libro delle

origini tenuto dall'ENCI. Peraltro risulterebbe che

nell'operazione descritta sia stata effettuata da parte

degli agenti del NIRDA la schedatura e l'applicazione di

microchip ai cani stessi, modificando quindi l'identità

che, dei medesimi, risultava nei pubblici registri;



sempre nel comunicato in data 29 dicembre 2008 diramato dal

Corpo forestale dello Stato sul proprio sito internet si

afferma che «...I pointer verranno affidati a strutture

specializzate». Peraltro risulta che, in qualità di

custode giudiziale, sia stata nominata l'associazione Anta

onlus. La detta associazione non risulta avere proprie

strutture in loco (provincia di Ravenna) in quanto la sede

è a Carbonia (Cagliari). Inoltre l'Anta onlus non

risulterebbe essere inserita nella lista delle associazioni

autorizzate dal Ministero della salute alla detenzione di

animali sequestrati;



risulterebbe la morte di alcuni cuccioli presso il custode

giudiziale, dovendo quindi verificarsi il motivo dei

decessi, in particolare se tal evento sia riconducibile alla

carenza della struttura per accudire i pointer;



quanto accaduto ha un rilevante impatto sull'immagine della

zootecnia in Italia e nel Mondo, proprio in quanto trattasi

di esemplari unici -:



quanti siano gli esemplari sottoposti a sequestro;



come siano stati identificati i cani indicati nel verbale di

sequestro (con quale identificativo del registro LOI e

dell'anagrafe canina) e se siano state mantenute le

identità originali degli animali o sia avvenuta una

differente modalità di identificazione;



per quali motivazioni il NIRDA abbia segnalato

l'opportunità di servirsi come custode degli esemplari

dell'associazione Anta onlus, che non ha sedi presenti nella

provincia o nella regione dove ha sede l'allevamento

sequestrato;



se la suddetta associazione Anta onlus, che risulterebbe

avere in custodia gli esemplari, abbia le professionalità,

le competenze e le strutture per la tenuta e la cura di cani

particolari come il pointer, al fine della tutela del

patrimonio zootecnico e del rispetto della legge sul

benessere animale;



se l'associazione Anta onlus, cui sembrerebbe essere stati

dati in custodia ed affidati gli esemplari, abbia finalità

compatibili con la tutela del patrimonio zootecnico

nazionale;



se l'ENCI abbia agito nell'interesse della cinofilia e della

tutela del patrimonio zootecnico, con l'accertamento delle

consistenze e delle ubicazioni degli allevamenti, con la

tutela di un allevatore iscritto alla propria compagine, con

la corretta gestione della delega dei libri genealogici e

della tutela della zootecnia dei cani di razza;



se l'ENCI, nel caso di specie, abbia, posto in essere azioni

a tutela del patrimonio cinotecnico e dei cani di razza

pointer, se abbia investito in piani di emergenza, di

assistenza e tutela dei patrimoni zootecnici, se sia

intervenuto presso il Pointer Club d'Italia, avendo

quest'ultimo doveri di tutela nei confronti della razza;



se, in caso di accertata omissione di azioni a tutela del

settore cinotecnico da parte dell'ENCI, il Ministro

competente intenda procedere con la nomina di un commissario

ad acta per la corretta applicazione della legge n. 529 del

1992 e del disciplinare del libro genealogico per la tutela

dei cani di razza, nell'interesse pubblico e degli

allevatori di cani di razza.(4-02167)





FederFauna

Confederazione Europea delle Associazioni di

Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali

European Confederation of Associations of Animals Farmers,

Traders and Holders

Via Goito, 8 - 40126 Bologna - Tel. 051/6569625 - Fax

051/2759026 www.federfauna.org







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