E ANCHE LA LEGA VUOL VEDER CHIARO SUL CASO GUBERTI

E ANCHE LA LEGA VUOL VEDER CHIARO SUL CASO GUBERTI ----- Messaggio Inoltrato ----- Da: "info@federfauna.org" A: ufficiocentrale@ansa.it,cultura@ansa.it,cronache@ansa.it,dea@ansa.it,fotografico@ansa.it,internet@ansa.it,multimedia@ansa.it,network@ansa.it,politico@ansa.it,salute@ansa.it,scienza@ansa.it,ambiente@ansa.it,redazione@voceditalia.it,segreteria.bologna@dire.it,ambiente@dire.it,welfare@dire.it,politico@dire.it,segreteria.roma@dire.it,segr.direzione@dire.it,web@dire.it,relazioniesterne@dire.it,n.perrone@dire.it,direzione@dire.it Oggetto: E ANCHE LA LEGA VUOL VEDER CHIARO SUL CASO GUBERTI Data: Thu, 29 Jan 2009 15:32:34 +0100 Anche l'On Gianluca Pini (Lega) firma, assieme agli Onorevoli Giacomo Stucchi, Guido Dussin, Giovanni Fava, Matteo Brigandì, Ettore Pirovano, Stefano Stefani e Nunziante consiglio, un'interrogazione parlamentare al Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia e al Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali Sacconi per verificare l'operato degli animalisti, del NIRDA e dell'ENCI nel caso Guberti, il famosissimo veterinario allevatore di pointer di Ravenna accusato di maltrattamenti.

29/gen/2009 15.41.56 FederFauna Contatta l'autore

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Oggetto : E ANCHE LA LEGA VUOL VEDER CHIARO SUL CASO GUBERTI

Data : Thu, 29 Jan 2009 15:32:34 +0100



Anche l’On Gianluca Pini (Lega) firma, assieme agli

Onorevoli Giacomo Stucchi, Guido Dussin, Giovanni Fava,

Matteo Brigandì, Ettore Pirovano, Stefano Stefani e

Nunziante consiglio, un’interrogazione parlamentare al

Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia e al Ministro

del Lavoro, Salute e Politiche Sociali Sacconi per

verificare l’operato degli animalisti, del NIRDA e

dell’ENCI nel caso Guberti, il famosissimo veterinario

allevatore di pointer di Ravenna accusato di maltrattamenti.

Sarà interessante vedere la reazione del Sottosegretario

Francesca Martini (anche lei della Lega) che tanto ha

elogiato l’operato di persone, l’operato delle quali è

oggi sotto verifica. Di seguito il testo

dell’intepellanza:





Interrogazione a risposta scritta 4-02105

presentata da

GIANLUCA PINI

giovedì 22 gennaio 2009, seduta n.119



PINI, STUCCHI, GUIDO DUSSIN, FAVA, BRIGANDÌ, PIROVANO,

STEFANI e CONSIGLIO. -

Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e

forestali, al Ministro del lavoro, della salute e delle

politiche sociali.

- Per sapere - premesso che:



in data 29 dicembre 2008 ed in data 30 dicembre 2008 è

stato effettuato un sequestro di numerosi cani da un

allevamento di cani di razza Pointer a Ravenna, da parte del

NIRDA;



tale allevamento è iscritto all'ENCI ed è di proprietà

del dottor Giorgio Guberti;



le autorità sanitarie locali non sono state interpellate

(cfr. comunicato ENPA Ravenna del 3 gennaio 2009);



non è dato sapere quanti siano gli animali sottoposti a

sequestro in quanto il NIRDA, interpellato in merito dalla

stampa, non risponde;



il Corpo Forestale di Ravenna nel luglio 2008 ed i Nas hanno

censito 252 cani di razza pointer presso l'allevamento in

oggetto (dati ripresi da notizie di stampa, Resto del

Carlino edizione Ravenna);



il custode giudiziale risulta essere l'associazione Anta

onlus il cui responsabile è il signor Bruno Mei Tomasi,

che non risulta avere proprie strutture in loco in quanto la

sede dell'associazione è Carbonia (Cagliari);



l'Anta onlus non risulta all'interrogante essere nella lista

delle associazioni autorizzate alla detenzione di animali

sequestrati del Ministero della salute;



risulta all'interrogante che attivisti di tale associazione

si siano mossi per trovare «corrieri» per il trasporto

dei suddetti cani in Piemonte;



consta inoltre all'interrogante che sia stata data

documentazione fotografica alla stampa, violando la

proprietà privata, precedentemente al sequestro e poi

pubblicata sul sito di Anta onlus con data 28 dicembre 2009

(e cioè 24 ore prima del sequestro);



parrebbe infine che alcuni cani siano nella disponibilità

dei volontari di Animal Liberation che presidiavano

l'allevamento da diversi giorni;



i cani di razza pointer allevati dal dottor Guberti sono

famosi in ogni dove e sono patrimonio zootecnico della razza

del mondo;



in considerazione di tale responsabilità di fronte agli

altri paesi UE ed Extra UE è d'uopo garantire la

salvaguardia e la tutela effettiva di tali cani, evitandone

la dispersione;



questo ennesimo fatto di cronaca che ha risvolti di immagine

non solo in Italia ma nel mondo, vista la notorietà dei

cani di cui si sta trattando, evidenzia come il settore

cinotecnico sia nel caos;



la legalità si favorisce con la convenienza e la tutela di

un settore e dei suoi operatori -:



se il Governo abbia notizia dei fatti come descritti in

premessa risultando molti di questi cani iscritti

all'anagrafe canina e all'ENCI a mezzo tatuaggio

d'allevamento si chiede, nell'operazione di schedatura, come

siano stati identificati i cani nel verbale e se siano state

mantenute le identità originali degli animali o vi sia

stato mutamento;



per quali ragioni il NIRDA abbia segnalato l'opportunità

di appoggiarsi ad Anta onlus posto che tale associazione è

priva di strutture e non presente in Romagna;



quanti siano esattamente, alla data odierna e dove siano

ospitati tutti i cani posti sotto sequestro;



se sia noto quali siano le associazioni che gestiscono tali

animali in eventuale vece del custode giudiziario e se le

associazioni che gestiscono tali animali abbiano le

professionalità e le competenze e le strutture per la

gestione di cucciolate e per la gestione di cani particolari

come i pointer inglese, posto che, nell'immediato del

sequestro vi sono stati appelli per trovare sistemazioni,

teloni per coprire gli animali, cibo e ingente richiesta di

fondi;



se si sono evidenziate le cause della morte di alcuni

cuccioli presso i custodi (cfr. notizie di stampa), quanti

sono stati effettivamente i decessi e quale sia il risultato

delle autopsie;



se l'Enci abbia mai accertato le consistenze e le ubicazioni

degli allevamenti;



se l'Enci abbia agito a tutela di un allevatore iscritto

alla propria compagine;



se l'Enci sia in grado di gestire la delega dei libri

genealogici e la tutela della zootecnia dei cani di razza;



per quale motivo l'Enci non abbia favorito un'azione di

tutela del patrimonio cinotecnico e dei cani Pointer da

parte del Pointer Club d'Italia avendo quest'ultimo doveri

di tutela nei confronti della razza;



se L'Enci abbia investito in Piani di emergenza e assistenza

tutela dei patrimoni zootecnici;



se, in caso di accertata omissione di azioni a tutela del

settore cinotecnico da parte dell'ENCI, il Ministro

competente intenda procedere con la nomina di un commissario

strordinario per la corretta applicazione della legge n. 529

del 1992 e del Disciplinare del Libro genealogico per la

tutela dei cani di razza, nell'interesse pubblico e degli

allevatori di cani di razza. (4-02105)







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