I cani dell’Est a Reggio Emilia vanno bene.

Importatore Reggiano introduce 113 cuccioli dall'Est europeo e, la persecuzione continua, trova la Forestale ad aspettarlo in cortile.

09/feb/2009 22.51.23 FederFauna Contatta l'autore

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Importatore Reggiano introduce 113 cuccioli dall’Est

europeo e, la persecuzione continua, trova la Forestale ad

aspettarlo in cortile. Questa volta però, il veterinario

emiliano, a differenza del collega lombardo di qualche

giorno fa, conferma che i cuccioli hanno l’età adeguata.

È arrivato questa mattina nel Reggiano un carico di 113

cuccioli provenienti dall’Est europeo, introdotti da un

importatore locale. Com’è ormai quasi consueto, nel suo

cortile c’erano ad aspettarlo gli uomini del Corpo

Forestale dello Stato, accompagnati da alcuni attivisti di

un’associazione animalista. Ci racconta l’operatore che

questi erano fermamente intenzionati a sequestrare tutti gli

animali perché, a detta di qualcuno, di età difforme

rispetto a quella certificata sui documenti di scorta.

Questa volta però, il veterinario incaricato della perizia

non era lo stesso che aveva visitato i cuccioli introdotti

pochi giorni fa da un altro operatore milanese e, animalisti

e Forestale, ci racconta sempre l’importatore, hanno

dovuto rassegnarsi e rientrare alla base con un misero

risultato di soli otto cuccioli sequestrati. Il medico

veterinario infatti, visionati gli animali e le loro

dentature, ha dichiarato che, secondo lui, potevano avere i

tre mesi dichiarati dal suo collega straniero che aveva

compilato la certificazione.

Non sappiamo se un importatore abbia operato bene e

l’altro male perché, come in tutti i settori, ci sono

operatori più seri ed operatori meno seri. Quello che

sappiamo è che in questo momento tutti gli importatori

regolarmente iscritti all’UVAC che avvisano, come

richiesto dalla legge, prima di introdurre degli animali,

sono bersagliati da un fuoco incrociato e grazie

all’interpretazione italiana delle norme europee, per

continuare a lavorare, possono solo sperare che l’opinione

del veterinario che controlla gli animali a destino coincida

con l’opinione di quello che gli ha controllati alla

partenza.



FederFauna

Confederazione Europea delle Associazioni di

Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali

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