Sequestri di cani. FederFauna. Tremonti, Brunetta, Aiuto!!!

... Ma fino a quando l'esempio che viene dall'alto è quello che si possa adottare gratis un carlino che un allevatore ha faticato a produrre ed ha venduto ad un commerciante che l'ha regolarmente pagato, non c'è da meravigliarsi che la gente sia così "solidale"!

10/feb/2009 23.02.16 FederFauna Contatta l'autore

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09/02/09 Il Giorno pubblica: “Tanta solidarietà da parte

dei nostri lettori per i 110 cagnolini maltrattati e

importati illegalmente dall'Est europeo.”

Ma si chiede FederFauna: “è veramente solidarietà?

Quanta di questa solidarietà si è fatta avanti per

adottare i “bastardoni” di Mirabello Sannitico? Comodo

adottare gratis un cagnolino di razza da 1000 euro!... Ma

fino a quando l’esempio che viene dall’alto è quello

che si possa adottare gratis un carlino che un allevatore ha

faticato a produrre ed ha venduto ad un commerciante che

l’ha regolarmente pagato, non c’è da meravigliarsi che

la gente sia così “solidale”!... Se la gente si

dimostra così interessata a questo tipo di animali e non

ad altro tipo, è evidente che la filiera deve esistere e

non deve essere cancellata, sequestro dopo sequestro, per

poi essere soppiantata da veri abusivi, perché, comunque,

la richiesta c’è. L’importazione, o meglio in questo

specifico caso, lo scambio tra Paesi Comunitari, esiste da

anni ed anche se oggi è descritta solo come una specie di

traffico, era ed è fonte di sostentamento per migliaia di

famiglie, in Italia e all’estero. Non solo!,

l’importazione ha anche avuto il merito di rendere

popolare ciò che era d’elite, rendendo possibile

l’acquisto di un cane di razza anche alle famiglie meno

abbienti. Per quanto riguarda i maltrattamenti va

sottolineato che, come la vacca maltrattata non fa latte,

anche la cagna maltrattata non fa cuccioli e, contrariamente

a ciò che ormai affermano in molti (vorremmo sapere quanti

di questi abbiano mai allevato animali), il malessere non

dà reddito. Secondo FederFauna l’introduzione di

cuccioli deve essere normata con regole chiare che gli

operatori possano rispettare perché basate su parametri

oggettivi e non sull’opinione di chi scrive o di chi legge

i documenti, e la gente deve capire che il tanto decantato

benessere animale ha un costo per gli operatori. Adesso,

purtroppo, chi vuole un cane di razza non deve andare a

comprarlo: è sufficiente che attenda il prossimo

sequestro!...

E se la Forestale ha messo a disposizione addirittura due

indirizzi di posta elettronica per richiedere l'affidamento

dei cagnolini, FederFauna fa i complimenti anche alla

Forestale!: “i cani sono arrivati illegalmente (dicono

loro) dall’Est e non possono essere distribuiti al

pubblico! questo se è un operatore economico che lo fa, ma

se vengono dati in affidamento da un’associazione

animalista, naturalmente è tutta un’altra cosa!?!...”

Tremonti, Brunetta, Aiuto!!!





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