L’incidente di Genzano. FederFauna: puntare sulla cultura.

14/feb/2009 17.26.02 FederFauna Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Secondo il Sindacato di Allevatori e Commercianti, prevenire

è meglio che curare, e per prevenire, serve incentivare la

conoscenza degli animali e responsabilizzare i detentori.

È di due giorni fa la notizia del bambino di un anno,

morto dopo essere stato aggredito dal suo cane, un mastino

napoletano, nel giardino di casa sua a Genzano.

Come sempre in questi casi, infuria la polemica, si scavano

trincee e si scaldano gli animi: la polizia è giustamente

preoccupata per i genitori del bambino perchè potrebbero

commettere un gesto disperato, gli animalisti sono

preoccupati per cosa potrebbe succedere adesso al cane, il

Movimento Italiano Genitori chiede che vengano sterilizzate

le razze feroci ed introdotte norme più severe in merito

ed il Codacons, che già aveva diffidato il sottosegretario

alla Salute Francesca Martini, per la sua manifestata

intenzione di eliminare l’attuale lista delle razze

potenzialmente pericolose, chiede che invece venga ampliato

e potenziato l'elenco, inserendo appunto anche il mastino

napoletano.

FederFauna, la Confederazione delle Associazioni di

Allevatori, Commercianti e Detentori, non poteva certo stare

a guardare, così oggi è intervenuta sulla questione.

Secondo Massimiliano Filippi, Segretario Generale del

Sindacato, “chi alleva e perciò vive di e con i cani, sa

benissimo che non esistono cani “cattivi” così come

non può essere considerata cattiva una tigre, tuttavia,

alcune razze, per questioni di dimensioni, possono rivelarsi

più pericolose di altre”. “Se lo yorkshire o il tanto

pubblicizzato chihuahua pesassero 50 Kg.”, aggiunge

Filippi, “visto il loro carattere, probabilmente sarebbero

potenzialmente molto più pericolosi di un mastino

napoletano, ma gli allevatori, con il loro lavoro di

selezione, li hanno resi pressoché innocui.” Secondo

FederFauna, pienamente d’accordo con il Codacons, le 191

morsicature che si verificano ogni giorno sono

effettivamente una cosa normalissima ed è responsabilità

del detentore riconoscere e prevenire i rischi. “È su

questa responsabilizzazione che deve puntare la normativa:

non siamo proibizionisti, anzi! Dovrebbero essere

incentivate tutte le attività che promuovono la conoscenza

dal vivo degli animali ed il contatto fisico con loro

perché, chi fino ad ora ha sbandierato ed urlato di

volerli difendere, in realtà, ha cercato di toglierli

dalle sagre, dai circhi, dai negozi, da ogni possibilità

oggettiva per adulti e bambini di conoscerli davvero e non

tramite immagini disneyane che nulla hanno a che vedere con

la realtà. Un’intervista fatta negli asili non molto

tempo fa, ha evidenziato infatti che un numero considerevole

di bambini credeva che il pollo nascesse direttamente nel

cellophane e questo non deve accadere. Si dovrebbe però,

come più volte da noi suggerito, puntare sulla

responsabilizzazione dei detentori, magari sfruttando

l’immenso bagaglio culturale che possiede solo chi opera

in concreto con gli animali.







blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl