Per gli animalisti i randagi prima di tutto. FederFauna. A giugno si vota: ricordatevelo!

18/mar/2009 17.45.36 FederFauna Contatta l'autore

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Segnala FederFauna che gli animalisti hanno già lanciato

in rete petizioni per salvare i cani randagi di Modica.

Per FederFauna siamo all’assurdo: “ma perché non se li

adottano loro, e secondo la nuova ordinanza Martini, non ne

diventano loro i responsabili civili e penali?”

E’ al Comune di Modica che si rivolge l’appello del

sindacato di allevatori e commercianti di animali:

“controllate i nomi dei firmatari di queste petizioni e

spedite a ciascuno il suo bel randagione!” “ma

attenzione durante le operazioni: ha detto la Martini di non

fargli male!...”

Nei confronti del Sottosegretario Martini, infatti,

FederFauna che ritiene che le sue posizioni non siano in

linea con un Governo che ha fatto propaganda elettorale

sulla sicurezza e sulla tutela dell’imprenditoria, si

schiera a fianco del Codacons che ha recentemente

dichiarato: “Considerato che Martini è il

sottosegretario alla Salute dei cittadini e non solo degli

animali ne chiediamo la rimozione”.

Ma FederFauna rincara ancora la dose: “La LAV chiede una

moratoria sul commercio? Gli animalisti dicono che bisogna

controllare gli allevamenti? Non erano mica cani provenienti

da un allevamento a da un negozio quelli che hanno sbranato

delle persone!!! anzi!, erano proprio di un animalista!!!”

“nemmeno quando c’era al Governo Pecoraro Scanio si sono

viste o sentite cose del genere!...”

E c’è un appello di FederFauna anche per i media: “la

gente deve sapere! Dopo i patentini obbligatori a pagamento,

ora gli animalisti vogliono la revisione della legge 281. Ma

come? Citiamo testualmente dalla proposta di legge numero

2833 recante modifiche alla legge numero 281 in materia di

animali di affezione e prevenzione del randagismo:

all’articolo 11 si chiede l’introduzione del seguente

punto: tutti i possessori di cani sono tenuti al pagamento

di un’imposta comunale annuale di euro 20, e ancora,

fatalità: sono esenti dall’imposta i cani ricoverati in

strutture gestite da enti o associazioni

protezionistiche…” “Cittadini Italiani, possessori di

animali o meno, qui non è più in gioco solo il

cagnolino! A giugno si vota: ricordatevelo!”







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