Energia pulita, il futuro nelle onde del mare?

04/set/2009 02.48.12 IP Report Contatta l'autore

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L’argomento non è nuovo: le onde del mare, con il loro periodico movimento, possono rappresentare un notevole contributo all’approvvigionamento energetico del pianeta; e, ancora più importante, senza generare particolari ricadute negative sull’ambiente. Il problema è quindi trovare i sistemi giusti per realizzare la trasformazione dell’energia meccanica del moto ondoso in energia elettrica. 
 

Parte da qui l’idea di una ricerca internazionale finanziata dall’Unione Europea, denominata Marineco, che riunisce i massimi esperti in energia delle onde della UE e della Federazione Russa, allo scopo di progettare, costruire e testare una stazione offshore per generare energia elettrica dalle onde FWEPS (Float Wave Electric Power Station).

  
Il sistema messo a punto consiste in una capsula galleggiante sigillata che include un meccanismo di trasmissione meccanica a oscillazione, un generatore elettrico e un’unità ausiliaria per l’immagazzinamento dell’energia.

In base alle necessità, sarà possibile sviluppare moduli FWEPS singoli (con una potenza dell’ordine dalle unità fino a una cinquantina di watt), o addirittura installazioni modulari tali da formare una struttura a rete; in questo caso si potranno assemblare un gran numero di moduli arrivando a una capacità produttiva elettrica di una dozzina di megawatt.

  
Ed è già stato individuato un luogo estremamente adatto alla sperimentazione, vicino alla costa meridionale dell'isola greca di Eubea, in cui una bassa variabilità stagionale assicura una generazione stabile di energia tutto l'anno; inoltre, la zona è facilmente accessibile, e quindi ideale per una semplice manutenzione.

La sperimentazione va quindi ad aggiungersi ad altri progetti, primo fra tutti quello inaugurato non più tardi di un anno fa ad Aguçadoura, in Portogallo, dove una centrale elettrica “ad onde” e’ in grado di fornire ogni anno energia elettrica a 500 case. Il progetto e’ della Pelamis wave power.

La centrale, collocata a tre miglia dalla costa, e’ costata 9 milioni di euro. Ma è già in atto una seconda fase, che prevede una produzione di energia che arriverà a servire ben 15.000 abitazioni, evitando l’emissione di 60mila tonnellate all’anno di CO2. Il governo portoghese ha dato il suo supporto al progetto, fissando il prezzo per questa energia a 25c/kWh: meno di quanto si ottiene dal fotovoltaico, ma più di quanto rende l’eolico.

Insomma, il futuro potrebbe già essere stato tracciato: resta ora da vedere chi deciderà di investire per utilizzare questo enorme potenziale energetico. 
 

 

 Michela Barbiero

 

consulta Idea Padova

 

 

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