Scorie nucleari: riciclarle è possibile, ma non conviene

25/set/2009 14.35.07 Blog Network Contatta l'autore

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By xiaming

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Cosa si può fare delle scorie nucleari? Che fine faranno? Un Paese come l’Italia che, ahimé, si avvia ad avere centrali nucleari deve pur decidere che cosa se ne farà poi delle scorie nucleari generate. Attualmente le alternative tecnologiche sono due: reintrodurre le scorie nel ciclo di produzione dell’energia nucleare, oppure trovare un posto abbastanza sicuro e isolato da lasciarle “decantare” per uno o due secoli, fino a che non abbiano perso la loro carica radioattiva.

A parole sembra preferibile la prima strada. Gli unici Paesi che riciclano le scorie nucleari, attualmente, sono Francia e Giappone(1). Non a caso l’Italia, che è ancora intenta a smantellare le centrali nucleari degli anni ‘80, manda le sue scorie proprio ai francesi, insieme a un bel po’ di milioni di euro, perché le smaltiscano. Il processo consiste nel separare plutonio e uranio dagli altri scarti (altamente radioattivi) della fissione, in modo da poterli riutilizzare. Sembra che in questo modo si possa ottenere lo stesso quantitativo di energia usando il 20% in meno di materiali “freschi”. I francesi sostengono che in questo modo le scorie diventino meno voluminose e abbiano una vita radioattiva più breve.

Tuttavia, ci sono alcuni problemi. In primo luogo, solo una parte piccola del plutonio è riutilizzata: il resto rimane in mezzo alle scorie, potenziandone e prolungandone nel tempo la radioattività. In secondo luogo, riciclare il plutonio costa diverse volte di più di quanto non costi usarne del nuovo. Non a caso, tutti gli altri Stati con centrali nucleari, valutate tutte le opzioni, hanno preferito cercarsi direttamente un buon buco dove sotterrare le scorie. Inoltre, il riciclaggio del plutonio è un processo pericolosissimo: il liquido prodotto dalle scorie genera radiazioni 100 volte più potenti di quelle sprigionate dall’incidente di Cernobyl. Secondo quanto riferito dal Los Angeles Times, gli stessi tecnici nucleari del Giappone avrebbero ammesso che sarebbe preferibile trovare un sito di stoccaggio, piuttosto che continuare con il riciclo. Ora la domanda è: quale delle due strade sbagliate sta per prendere l’Italia?

(1) Fonte: www.latimes.com

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