Popolazione mondiale in crescita, serve altro cibo

Popolazione mondiale in crescita, serve altro cibo By UnholyKnight La popolazione mondiale arriverà entro il 2050 a 9 miliardi di persone, secondo quanto affermato dal rapporto Onu di cui abbiamo già discusso in passato.

12/ott/2009 15.06.05 Blog Network Contatta l'autore

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By UnholyKnight

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La popolazione mondiale arriverà entro il 2050 a 9 miliardi di persone, secondo quanto affermato dal rapporto Onu di cui abbiamo già discusso in passato. Ora il problema è capire che cosa daremo da mangiare a tutte queste persone e, oltretutto, come influirà questa straordinaria crescita demografica sul clima e sul Pianeta in generale.

Questa la domanda che si sono posti i ricercatori di Scientific American. Purtroppo la risposta non è molto incoraggiante. Il primo auspicio è che gli Stati, soprattutto quelli in via di sviluppo, riescano a contenere la crescita con un rigido controllo delle nascite. Ma anche se ciò accadesse, la popolazione arriverebbe intorno ai 9 miliardi, visto che quella dell’Onu è una stima per difetto. In secondo luogo, è necessario trovare nuovo cibo. Per questo ci sono diverse vie, tutte poco piacevoli a livello ambientale.

La prima è ricorrere massicciamente agli Ogm. Difatti, i terreni coltivati con i prodotti geneticamente modificati fruttano molto di più: ne sa qualcosa la multinazionale Monsanto, che ha fatto del suo mais e degli altri cereali Ogm il fulcro del suo enorme giro di affari. La seconda ipotesi, forse ancora peggiore, è di reperire nuovi terreni da coltivare. Secondo Scientific American, potremmo essere capaci di aggiungere ai circa 4,3 miliardi di ettari di terreno coltivato soltanto 100 milioni di ettari: di certo, non basterebbe. Oltre questa cifra, si dovrebbe far ricorso alla deforestazione, che sappiamo quali problemi provoca al clima.

La terza strada è aumentare la produttività dei terreni con metodi non-Ogm, soprattutto frazionando le coltivazioni, in modo da poter utilizzare, per ciascun cereale coltivato, i fertilizzanti più efficaci. Ma anche in questo modo sarebbe difficile colmare il gap nutrizionale. Forse, l’unica misura davvero efficace potrebbe essere ridurre il più possibile il consumo di carne: difatti, gli allevamenti, soprattutto quelli bovini, distolgono vasti terreni dall’uso agricolo e, allo stesso tempo, sono concausa sia dell’effetto serra che della deforestazione.

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