LA MAGIA DEL TIMAVO ATTORNO A S.CANZIANO (SLOVENIA)

Superato il villaggio di Betanja, dove sorge un agriturismo, dal gigantesco ponte naturale fra la Piccola Voragine e la Grande Voragine si potranno ammirare ed ascoltare i rumorosi gorghi del Timavo.

16/dic/2009 17.08.42 Stella Alpina Contatta l'autore

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L'associazione di volontariato Stella Alpina onlus, , organizza, domenica 20 dicembre 2009, una "camminata" nei dintorni di Trieste.
La passeggiata-escursione proposta mira a far conoscere il territorio che si estende nel Parco di Skocjanske jame, intorno alle grotte di San Canziano (Škocjanske Jame )
La passeggiata nasce dalla voglia di condividere una domenica, scoprendo il piacere dello stare “insieme”,   da vivere con lentezza, senza l’ossessione di raggiungere la meta.
Un camminare non competitivo, con i ritmi lenti e rilassati di una lumaca,
 
L’Associazione Stella Alpina Onlus di Trieste mira a far conoscere quest’area della vicina Slovenia, nota per i fenomeni ipogei ed epigei, dove il Timavo (Reka in sloveno) s’inabissa.
Il Timavo nasce alle falde del monte Dletvo, una propaggine del Monte Nevoso, oggi in Croazia. Per 55 chilometri esso scorre su terreni flyschoidi. A Gornje Vreme incontra i calcari, perde parte della sua portata e dopo 7 chilometri entra nelle voragini di S.Canziano. Scende sotto terra e, dopo 2,5 chilometri di corso nell’alveo ipogeo, scompare nel Lago Morto. Riaffiora dopo circa una quarantina di chilometri a S.Giovanni di Duino e dopo ulteriori 2 chilometri sfocia nel Mar Adriatico. Il suo corso ipogeo è visibile nella Grotta dei Serpenti di Divaccia, nell’Abisso di Trebiciano e nella Grotta Lazaro Jerko.
L’intuizione che le acque che scomparivano nelle Voragini di S.Canziano fossero le stesse che sfociavano nei pressi di Duino era presente già nei tempi antichi. Strabone affermava che “precipita in una voragine, dopo 130 stadi erompe in mare”. All’alba dell’Era Moderna Pietro Coppo confermò questa ipotesi ed il celebre cartografo Mercatore nel 1589 scrisse “Timavus fluvius in cuis fontes Recca fluvius per subterranea erumpit”.
Nel 1841 Lindner, che ricercava l’acqua per il crescente fabbisogno idrico di Trieste, scoprì il corso sotterraneo nell’Abisso di Trebiciano. Seguirono nei decenni successivi numerose esplorazioni e nel 1899 il Marinitsch raggiunse il limite del Mar Morto. Fondamentali risultarono le ricerche idrologiche di Timeus, in quale nel 1913 immise a monte sostanze che si sarebbero riscontrate successivamente presso Duino e nelle sorgenti sottomarine di Aurisina. Ma sul corso sotterraneo del fiume permangono ancora moltissime incognite.
 
Si partirà dal parcheggio antistante l’entrata delle Grotte di S. Canziano a Matavun. La visita delle grotte turistiche a pagamento non sarà oggetto dell’escursione. Un viottolo ci condurrà all’entrata della Grotta Michelangelo (Mahorčičeva Jama), caratterizzata da una gola suggestiva.
Si risalirà al paese di S.Canziano, già sede di un castelliere protostorico. Nel villaggio è possibile visitare un interessante piccolo museo, dove vengono custoditi alcuni dei numerosi reperti dell’Età del Bronzo e dell’Età del Ferro rinvenuti in loco. Perdipiù, vecchi fienili sono stati riutilizzati per mostre etnologiche permanenti. Superato il villaggio di Betanja, dove sorge un agriturismo, dal gigantesco ponte naturale fra la Piccola Voragine e la Grande Voragine si potranno ammirare ed ascoltare i rumorosi gorghi del Timavo.
Per un comodo sentiero si salirà e si scorgerà sulla destra l’imponente Dolina delle Volpi/Dol Lisičina, con pareti alte oltre 100 m, habitat di uccelli rapaci e di corvi imperiali. Si devierà per raggiungere i casali di Gradišče pri Divači, dove forse ci sarà la possibilità di visitare la chiesetta di S. Elena con all’interno i preziosi affreschi del 1490.
Alla fine si tornerà a Matavun, pronti per rincasare.
La gita non presenterà alcuna difficoltà. Bisognerà prestare un po’ di attenzione ai ripidi scalini intagliati nella roccia nella discesa da Betanja al Ponte Naturale. Sono consigliati i bastoncini e fortemente raccomandate adeguate calzature e zaini consoni all’attività escursionistica.
 
Il pranzo sarà previsto al sacco.
 
Referente: Franco Manzin
 
Programma:   9.00: Ritrovo in Piazza Oberdan, e partenza con mezzi propri alle 9.15
                        16.00: Fine della camminata e ripartenza per Trieste
 
Per informazioni:             Zefferino        cell. 3458451146   e 3498858463           
e-mail                                 stellaalpinaonlus@gmail.com  
sito                                      www.stellaalpinaonlus.it
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