PSICOFARMACI A UNA BAMBINA DISABILE DI SOLI 7 ANNI

Una volta ricevuta questa notizia il Senatore Cristano De Eccher, che da anni si batte contro gli abusi di psicofarmaci ai bambini ed è stato il principale promotore di una legge approvata dalla Provincia Autonoma di Trento contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini, ha deciso di presentare un'interrogazione al Senato per fare luce su questa vicenda.

13/gen/2010 09.52.24 CCDU onlus Contatta l'autore

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Il Senatore De Eccher presenterà un’interrogazione in parlamento perché sia fatta luce sulla vicenda

 

Modena. La notizia della somministrazione di psicofarmaci a un bambino ci lascia sempre stupefatti e con l’amaro in bocca. Ma questo fatto è realmente sconvolgente: a una bambina disabile di soli sette anni è stato somministrato un antipsicotico. Una volta ricevuta questa notizia il Senatore Cristano De Eccher, che da anni si batte contro gli abusi di psicofarmaci ai bambini ed è stato il principale promotore di una legge approvata dalla Provincia Autonoma di Trento contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini, ha deciso di presentare un’interrogazione al Senato per fare luce su questa vicenda.

La bambina era in custodia presso una casa famiglia locale dal gennaio del 2008. Su specifica richiesta dell’avv. Francesco Miraglia del foro di Modena, il 17 settembre 2008 i genitori sono stati informati che alla minore veniva somministrato lo psicofarmaco RISPERDAL. Da notare che questo psicofarmaco viene usato per le “psicosi schizofreniche acute e croniche” e gli effetti collaterali più comuni sono atassia, ansia, insonnia, bassa pressione sanguigna, irrigidimento e dolore muscolare, perdita dei sensi e tremore. Inoltre secondo il sito http://www.cchrint.org/psychdrugdangers (tratto dal database dell’FDA) il RISPERDAL, negli ultimi 4 anni, ha causato tra il resto ben 308 decessi, 116 sindromi maligne neurolettiche, 94 episodi di aggressione violenta e 82 casi di disturbi psicotici in bambini dai 5 ai 9 anni.

In data 9 ottobre 2008, il dottore rispondeva alla comunicazione dell’avv. Miraglia, sostenendo che la somministrazione del farmaco era stata una decisione di un altro dottore di un istituto di Pisa; sosteneva, inoltre, che la citata somministrazione era stata concordata consensualmente con i genitori della piccola. Peccato che, nonostante la richiesta scritta dell’avv. Miraglia “di essere informati dei benefici, della necessità, degli effetti collaterali e quant’ altro con riguardo alla somministrazione dello psicofarmaco”, a tutt’oggi né il dottore della struttura di Pisa, né il dottore del Servizio di Neuropsichiatria Infantile di Mirandola hanno fornito tali informazioni.

In data 30 ottobre 2008, i genitori hanno visitato la piccola che risultava notevolmente dimagrita, presentava secrezione eccessiva alla bocca, sguardo assente e disorientato, tanto da far preoccupare notevolmente non solo i genitori ma anche la dott.ssa e la psicologa della piccola che mostravano urgenti e gravi preoccupazioni sullo stato di salute psicofisica della bambina. Ma alla richiesta di immediato intervento, i genitori si sentivano rispondere che nulla potevano fare, vista la collocazione in struttura della minore.

Fortunatamente la somministrazione è stata interrotta, ma la famiglia ha deciso di presentare un esposto al fine di tutelare la propria bambina chiedendo che venga riportata immediatamente in famiglia dove potrà ricevere l’amore e le cure che solo una famiglia può dare.

Attualmente si assiste a una generalizzata tendenza alla "medicalizzazione" dei comportamenti infantili. Molto spesso si ricorre a dei medicinali solo perché i bambini sono troppo chiassosi o irrequieti, non ci si ferma a parlare con loro cercando di risolvere i loro problemi con l’amore e la comprensione. Una mamma o un papà sono in grado di farlo spinti dal loro amore, ma a volte è facile ricorrere alla pillola soprattutto se non si viene informati esaurientemente o se gli effetti collaterali vengono minimizzati.

In questi anni sono sorte varie associazioni per contrastare questa tendenza come ad esempio la campagna Perché non accada (www.perchenonaccada.org) o la campagna Nessuno tocchi Pierino (www.nessunotocchipierino.it), ma purtroppo il fenomeno è nuovamente in aumento secondo i dati resi noti da Roberta Angelilli, Vicepresidente del Parlamento europeo, rappresentante del Forum europeo per i diritti dei minori e delegata del Sindaco di Roma per i diritti dei minori, nel corso della conferenza stampa “Psicofarmaci e minori: tra abuso e disinformazione” svoltasi recentemente a Roma.

Per continuare la campagna di sensibilizzazione il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani in collaborazione con il Consiglio Regionale della Toscana e il Club Brunelleschi ha partecipato all’organizzazione e promozione del convegno “BAMBINI ALL'INFERNO - Uso ed abuso di psicofarmaci sui minori“ che si terrà il 14 gennaio 2010 alle ore 14:30 presso la Sala Affreschi - Consiglio Regionale Via Cavour 4, Firenze.

 

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

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