REAZIONI AVVERSE DEI FARMACI

Alcune persone in cura presso centri di salute mentale che hanno difficolta a far accettare il fatto che abbiano particolari effetti collaterali, non vengono tenute in considerazione quando riportano alcune reazioni che considerano riconducibili all'assunzione di specifici psicofarmaci, anzi poiche sono considerati "malati mentali" sono in alcuni casi addirittura ignorati, come invece raccontano a chi e disposto ad ascoltare senza sminuirne la dignita.

07/apr/2010 22.15.47 CCDU onlus Contatta l'autore

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Allerta del Comitato dei Cittadini per i Diritti umani



Da numerose segnalazioni pervenuteci, i cittadini in cura con antidepressivi di nuova generazione SSRI, ansiolitici, antipsicotici, stabilizzatori dell'umore e altri farmaci impiegati nel trattare malattie o disturbi definiti mentali, spesso non sono messi al corrente degli effetti collaterali.



Quello che accade e che spesso i cittadini non sono nemmeno a conoscenza del fatto che hanno la possibilita di segnalare le reazioni avverse dei farmaci che stanno assumendo che non sono elencate nei foglietti informativi. Alcune persone in cura presso centri di salute mentale che hanno difficolta a far accettare il fatto che abbiano particolari effetti collaterali, non vengono tenute in considerazione quando riportano alcune reazioni che considerano riconducibili all'assunzione di specifici psicofarmaci, anzi poiche sono considerati "malati mentali" sono in alcuni casi addirittura ignorati, come invece raccontano a chi e disposto ad ascoltare senza sminuirne la dignita.



Un aspetto importante e che le informazioni sulla sicurezza di un farmaco disponibili all'atto della sua immissione in commercio sono inevitabilmente incomplete per vari fattori: quali gli studi clinici per il marketing che si svolgono su un numero ristretto di pazienti e con periodi di follow-up con durata limitata; pertanto non sono adatti ad evidenziare reazioni avverse rare, ritardate o da uso prolungato. Inoltre va fatto presente che tali studi vengono condotti su pazienti selezionati, seguiti in centri specializzati e spesso escludendo pazienti con fasce di eta estreme. Infine, aspetto non meno importante, i farmaci vengono invece in realta somministrati a persone che vivono condizioni diverse, con proprie abitudini alimentari, affette contemporaneamente da piu patologie, sottoposte ad altre terapie medicamentose e tutto cio contribuisce a creare condizioni diverse in cui il farmaco e attivo. Infine non sono una novita scandali che hanno portato alla luce effetti deleteri di farmaci a volte anche conosciuti dalle case farmaceutiche ma taciuti nei percorsi di approvazione al commercio, quindi segnalare le reazioni avverse e un contributo per un maggiore tutela sociale oltre che per una tutela individuale.



Informiamo pertanto tutti coloro che sono interessati alla propria e altrui salute che e possibile segnalare le reazioni avverse attraverso una scheda messa a disposizione dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Sul sito vi la scheda per le segnalazione dei cittadini, una volta compilata, va inviata al responsabile della Farmaco Vigilanza dell'ASL o dell' Azienda Ospedaliera di appartenenza il cui elenco suddiviso per regioni si trova a nelle elenco responsabili della Farmaco Vigilanza nel sito dell'AIFA .



Anche i medici e gli altri operatori sanitari sono tenuti, per decreto legislativo n. 219 del 24 aprile 2006 in vigore dal 7 luglio 2006, a segnalare tutte le sospette reazioni avverse gravi o inattese di cui vengono a conoscenza nell'ambito della propria attivita.



Si invitano pertanto i cittadini a tutelare la propria salute facendo riferimento alla scheda apposita.



Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus

Per informazioni

Tel.: 02 36510685

Mail info@ccdu.org

Sito www.ccdu.org











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