MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DEI BAMBINI SOTTRATTI INGIUSTAMENTE ALLE FAMIGLIE

MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DEI BAMBINI SOTTRATTI INGIUSTAMENTE ALLE FAMIGLIE MARTEDI' 13 LUGLIO DALLE 8:30 ALLE 10:0 IL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI E LA GESEF MANIFESTANO PACIFICAMENTE DI FRONTE AL TRIBUNALE DI MILANO Martedì 13 luglio ha inizio il processo della vicenda di Basiglio, due bambini che erano stati sottratti ingiustamente ai loro genitori e per la quale ora si richiede giustizia.

12/lug/2010 10.17.40 CCDU onlus Contatta l'autore

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MARTEDI’ 13 LUGLIO DALLE 8:30 ALLE 10:0 IL COMITATO DEI CITTADINI PER
I DIRITTI UMANI E LA GESEF MANIFESTANO PACIFICAMENTE DI FRONTE AL
TRIBUNALE DI MILANO

Martedì 13 luglio ha inizio il processo della vicenda di Basiglio, due
bambini che erano stati sottratti ingiustamente ai loro genitori e per
la quale ora si richiede giustizia.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus e la GESEF
(genitori separati dai figli) si uniscono per una manifestazione
pacifica ai familiari che si sono visti sottrarre ingiustamente i
propri figli sulla base di controverse valutazioni psicologiche e/o
psichiatriche.

Il caso di Basiglio è l’emblema di un sistema troppo burocratico e
poco umano che opera fondandosi su relazioni e perizie basate su
opinioni e interpretazioni più che su fatti, e purtroppo spesso anche
con velate minacce e istigazioni psicologiche, strappando i bambini
alle loro famiglie.

Nel marzo del 2008 due fratelli (di Basiglio) vengono portati via ai
genitori e messi in comunità per due mesi perché la maestra scopre un
disegno osé che viene attribuito alla bambina. Prima di verificare che
è solo un brutto scherzo di una compagna di classe, la macchina delle
valutazioni psicologiche-sociali sommarie per la “tutela” dei minori
si mette in marcia sottraendo i due fratelli ai loro genitori.

Cinque le persone rinviate a giudizio per questa storia, la preside,
gli insegnanti, l’assistente sociale e lo psicologo che hanno permesso
che due bambini vivessero un dramma che in realtà non esisteva.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, la GESEF, molti
avvocati, gente comune, vogliono fare chiarezza sul fenomeno dei
bambini sottratti alle famiglie senza alcun valido motivo e
ripristinare la tutela della famiglia nei percorsi di assistenza
sociale.

Il fenomeno in Italia coinvolge più di 32 mila bambini che vengono
chiusi in comunità o affidati ad altre famiglie. Perizie psicologiche
e psichiatriche, impiegate secondo quanto risulta come uniche prove,
determinano le decisioni del tribunale dei minori nell'adottare il
provvedimento con la formula «urgente e provvisorio» per
l'allontanamento dei minori dalle famiglie, diventano gli unici
riscontri in fase iniziale: queste perizie si basano spesso non su
riscontri oggettivi, come nel caso della criminologia, ma su opinioni
di psicologi e psichiatri. A nessun dovrebbe essere permesso di
stilare relazioni e perizie non basate su fatti ma derivate da pure
opinioni e distruggere l’integrità della famiglia e il futuro dei
bambini.

Quasi il 77% dei minori viene allontanato per: “metodi educativi non
idonei”, “impossibilità di seguire i figli” , “inidoneità
genitoriale”. Il costo che le amministrazioni pagano, per un bambino
ritenuto vittima di “abusi” parte da 150 euro in su al giorno.

Genitori costretti ad incontri protetti coi loro figli o in alcuni
casi ai quali è persino negato di vederli ancor prima che sia provata
la loro colpevolezza, violando in tal modo uno dei più basilari
diritti sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:
”Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che
la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico
processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per
la sua difesa”.

Il danno esistenziale causato al bambino e alla famiglia non potrà
mai essere ripagato a sufficienza. I bambini urlano nel silenzio di
una comunità e le vite dei genitori sono distrutte da accuse
infamanti. Una società che tollera questi fatti non può definirsi
civile. Qualcuno deve intervenire per porre fine a questa incredibile
violazione dei diritti che mina il fondamento della società: la
famiglia.

Silvio De Fanti
Vice Presidente
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Tel 02 36510685
Email info@ccdu.org
www.ccdu.org


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