Mostra. Psichiatria: un viaggio senza ritorno

Il video introduttivo della mostra dice: "Pensi che la psichiatria non abbia nulla a che fare con te?

07/ago/2010 17.53.30 CCDU Onlus Trento Contatta l'autore

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Mostra. Psichiatria: un viaggio senza ritorno

 

GESEF - Genitori separati dai figli - www.gesef.org

CCDU - Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani - www.ccdu.org

 

Dal 9 al 22 agosto dalle 16.00 alle 22.00

Piave Vecchio 48 - Centro Commerciale Bennet

Jesolo, Venezia

 

Apertura 9 agosto 2010 alle ore 19.00

 

La mostra è il compendio di oltre 40 anni di ricerca con inediti filmati storici e interviste ad oltre 160 persone tra medici, avvocati, pedagogisti e testimonianze di persone che hanno subito abusi psichiatrici o hanno perso dei familiari a causa dei "trattamenti" psichiatrici. Tutto ciò offre innumerevoli spunti di riflessione per legislatori, medici, sostenitori dei diritti umani e privati cittadini al fine di riportare la psichiatria entro i confini della legge, eliminandone gli abusi. L'obiettivo dichiarato è quello di informare i cittadini e specialmente di sensibilizzarli sulle violazioni dei diritti umani perpetrate in modo particolare ai danni delle categorie più deboli. Le informazioni ottenibili visitando la mostra non sono attualmente disponibili da nessun'altra parte, se non compiendo una lunga e faticosa ricerca.

 

Il video introduttivo della mostra dice: "Pensi che la psichiatria non abbia nulla a che fare con te? Ripensaci." La psichiatria ha ormai un immenso potere e si è inserita in tutti i gangli del potere e della società. Solo se diveniamo vittime di abusi psichiatrici e solo quando colpiti direttamente ci rendiamo conto del pericolo, ma a quel punto potrebbe essere troppo tardi.

 

Per quanto possa sembrare incredibile, oggi a una famiglia qualsiasi possono essere sottratti i loro figli, tramite una decisione del tribunale dei minori, sulla base di rapporti scritti degli psicologi, assistenti sociali e psichiatri che valutano l'operato dei genitori secondo il loro capriccio e opinioni. Quando le opinioni diventano la "verità" su cui i giudici basano le loro decisioni la possibilità di violazioni e abusi è drammaticamente alta, come confermato dai numeri. In Italia sono circa 35.000 (anche se il numero non è definitivo) i bambini sottratti alle famiglie con costi sociali per la comunità che superano i 4 miliardi di euro.

 

PERIZIE PSICOLOGICHE E PSICHIATRICHE, IMPIEGATE SECONDO QUANTO RISULTA COME UNICHE PROVE, DETERMINANO LE DECISIONI DEL TRIBUNALE DEI MINORI NELL'ADOTTARE I PROVVEDIMENTI CON LA FORMULA «URGENTE E PROVVISORIO» PER L'ALLONTANAMENTO DEI MINORI DALLE FAMIGLIE, DIVENTANO GLI UNICI RISCONTRI IN FASE INIZIALE. QUESTE PERIZIE SI BASANO SPESSO NON SU RISCONTRI OGGETTIVI, COME NEL CASO DELLA CRIMINOLOGIA, MA SU OPINIONI PERSONALI DI PSICOLOGI E PSICHIATRI. E POI PASSANO ANNI PRIMA CHE VENGA STABILITA LA VERITÀ. NEL FRATTEMPO SONO I BAMBINI A SUBIRE.

 

A NESSUN PSICOLOGO O PSICHIATRA DOVREBBE ESSERE PERMESSO DI STILARE RELAZIONI E PERIZIE NON BASATE SU FATTI, MA DERIVATE DA PURE OPINIONI CHE DISTRUGGONO L’INTEGRITÀ DELLA FAMIGLIA E IL FUTURO DEI BAMBINI.

 

IL DANNO ESISTENZIALE CAUSATO AL BAMBINO E ALLA FAMIGLIA NON POTRÀ MAI ESSERE RIPAGATO A SUFFICIENZA.

 

Per confermare la partecipazione: http://www.facebook.com/event.php?eid=146717582021785

 

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