La presidentessa di Tu sei mio figlio onlus sarà al dibattito

15/set/2010 14.14.13 CCDU Onlus Trento Contatta l'autore

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Questa sera, la presidentessa di Tu sei mio figlio onlus sarà al dibattito “GENITORI E FIGLI di fronte al TRIBUNALE per i MINORENNI - IL CASO DI TRENTO”.

 

TU SEI MIO FIGLIO ha sede Galliate, Novara, ed è distribuita in tutto il territorio nazionale: Novara, Vercelli, Invorio, Montepulciano, Reggio Emilia, Milano, Palermo.

 

http://www.tuseimiofiglio.it/il-nostro-messaggio

La categoria del genitore perfetto non esiste e sfidiamo chiunque a poter sentirsi maestro di tale categoria. I veri maestri sono quelli che si sanno mettere in discussione, che tendono la mano e che verificano camminando al fianco mediando, stando molto attenti al pregiudizio per non alimentare un disagio e trasformarlo in un trauma maggiore sia per il figlio che per il genitore. Prevenire non deve sempre essere sinonimo di separazione o allontanamento ma potrebbe trasformarsi in contenere, mediare, controllare, accompagnare, non guardando dall'alto in basso ma provando a guardare con occhi diversi e forse mettendo in pratica tutto questo con persone di buona volontà e di grande umiltà si potrebbe arrivare alla verità, quella più scomoda ma quella più umana.

 

www.tuseimiofiglio.it/il-presidente

Mi chiamo Eleonora Montanari, oggi sono qui come Presidente di questa associazione ONLUS "TU SEI MIO FIGLIO" e vorrei provare insieme alla mia famiglia e alle persone che hanno vissuto con me questo dolore, a costruire un ponte di comprensione tra genitori e figli che soffrono e Tribunali e Servizi Sociali che lavorano in nome di una legge giusta ma che potrebbe, con una mediazione, con un impegno di grande sostegno, di incontro umano, essere applicata in modo ancora più solidale, mettendo al primo posto l'essere umano in quanto tale, cercando di verificare, di essere disponibili all'ascolto senza pregiudizio ma con piena disponibilità a permettere a genitori e figli di essere accompagnati, controllati e sostenuti prima di essere separati, almeno dove tutta la buona volontà lo possa rendere possibile e sicuramente con la consapevolezza che dove emergano disagi si possano evitare traumi, a volte, irrecuperabili. Proprio qui l'associazione "tu sei mio figlio" si pone come un ponte che unisce una riva e l'altra del fiume della vita senza che nessuno anneghi ma dando possibilità concrete di mediazione, di una mano tesa che riequilibri i valori della persona, sia esso un minore o un genitore.

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