Chantix, prescrizione di farmaci e atti di violenza

20/dic/2010 13.46.27 CCDU onlus Contatta l'autore

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Pharmalot, 16 dicembre 2010

di Ed Silverman


Per anni, ci sono stati controversi dibattiti sui collegamenti tra alcune prescrizioni mediche, in particolare gli antidepressivi, e il comportamento suicida. Ora, l'attenzione è volta a comportamenti violenti diretti verso gli altri. E un nuovo studio sta collegando 31 farmaci ampiamente prescritti- in particolare, il Chantix, la pillola anti-fumo - con 1.527 gravi atti di violenza, come abuso fisico, aggressione e omicidio.


Lo studio, che è stato pubblicato su PLoS One, ha individuato 484 farmaci che stavano alla base di 780.169 segnalazioni di effetti collaterali gravi di tutti i tipi, compresi 1.937 casi di violenza che rispondono ai criteri stabiliti dai ricercatori. Ci sono stati 387 segnalazioni di omicidio, 404 aggressioni fisiche, 27 casi di abuso fisico, 896 casi di ideazioni omicide e 223 descritti come sintomi correlati a violenza.


I ricercatori scrivono che “atti di violenza verso gli altri sono effetti collaterali reali e gravi associati a un gruppo relativamente ristretto di farmaci. (Il Chantix), che aumenta la disponibilità di dopamina e antidepressivi che agiscono sulla serotonina erano i farmaci più fortemente e costantemente coinvolti". E’ interessante notare che questa constatazione appare solo dopo che l’infame caso dello Zoloft è giunto al termine, caso che vedeva coinvolto un ragazzo di 12 anni che ha ucciso i suoi nonni, come conseguenza dell’assunzione dell’antidepressivo, lo Zoloft appunto, il farmaco che gli avvocati accusarono come responsabile del fatto citandolo a giudizio.


Gli autori, tuttavia, citano alcune limitazioni. La presentazione di una segnalazione di effetti collaterali relativi a un singolo non stabilisce di per sé una causalità, ma fa sospettare l’esistenza di una relazione; tanto più che le caratteristiche e i dettagli variano in ogni segnalazione. D'altro canto, aggiungono, dato che pensieri o azioni violente non sono generalmente attribuiti alla terapia farmacologica o registrate nella cartella clinica, è probabile che molti pazienti omettano di citare l’insorgere di episodi di violenza nel modulo di segnalazione degli effetti collaterali. I casi di violenza segnalati non forniscono una stima attendibile di quanto spesso essi si verifichino.


In conclusione, essi consigliano studi prospettici per "stabilire l'incidenza, confermare le differenze tra i farmaci e identificare ulteriori caratteristiche comuni".


Fonte articolo:
http://www.pharmalot.com/2010/12/Chantix-prescription-Drugs-and-Violent-Acts/

Nota del CCHR (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Internazionale): nel lontano 1991, l’FDA ha tenuto udienze sugli antidepressivi come causa dell’ideazione di suicidio e violenza, soprattutto in seguito alle richieste di indagine fatte dal CCHR. Il CCHR ha testimoniato con dozzine di vittime e medici esperti. La commissione della FDA, in gran parte finanziata dalle case farmaceutiche, ha rifiutato di emettere avvertimenti nonostante le prove presentate. Ci son voluti altri 13 anni perché la FDA finalmente ammettesse che gli antidepressivi causano ideazioni suicide e pubblicasse avvertimenti sugli effetti collaterali mortali di questi farmaci. La FDA non ha ancora mai pienamente indagato le prove schiaccianti del collegamento tra antidepressivi e altri farmaci psichiatrici con atti di violenza e l'omicidio.

 
Guarda questo video, prodotto da CCHR, sulle udienze del 1991 della FDA sugli antidepressivi che causano suicidi e violenze:
http://www.youtube.com/cchrint#p/c/B9EA75455D155D89/6/FxJomeak4V4


Guarda anche questa relazione speciale del Fox National News di Douglas Kennedy sui farmaci mortali:
http://www.youtube.com/watch?v=9S-7aNPf33A


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