Bassa Sabina: Assointerforze interviene sul nuovo insediamento abusivo rom

09/apr/2011 11.54.32 Associazione nazionale Interforze Contatta l'autore

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A quanto si è appreso e confermato sul posto, infatti sul territorio della bassa sabina in particolare da ieri stazionano nel comune di Forano in zona Gavignano scalo alcune decine di rom che giungono periodicamente con autovetture, autocaravan e caravan, che si installano abusivamente con il pretesto di essere di passaggio ma che esercitano mestieri girovaghi , attività di cui la popolazione locale né tantomeno le aziende necessitano. Inoltre la loro presenza in accampamenti non autorizzati oltre a creare disagio sociale e un certo allarmismo tra la popolazione come in particolari comunità della bassa sabina come già accaduto qualche mese fa che girovagavano in tutta la sabina e gli enti locali coinvolti non facevano altro che emettere ordinanza di sgombero cosa giusta e sacrosanta.
A questo sottolineano dall’associazione, si innesca un meccanismo di scarica barile , che non fa bene né a chi li manda via né chi li dovrà accogliere per quel periodo, il problema è che in tutto questo tempo non è stato attivato nessun tavolo tecnico sulla questione insediamenti , come avevamo proposto noi.
Fermo restando - continua la nota dell’assointerforze - non significa che la comunità deve respingerli ma nemmeno abbassare la guardia, sappiamo bene lo confermano i dati statistici e le cronache di tutti i giorni che queste comunità rom esercitano in modo sistematico il non rispettare le norme che regolano il quieto vivere e talune volte turbative all’ordine pubblico ma anche un problema grosso quello di natura igienico-sanitaria, in relazione allo smaltimento delle deiezioni liquide e dei rifiuti solidi urbani prodotti.
Infine - rimarca il presidente dell’associazione - che in bassa sabina non esiste alcun sito idoneo per accogliere queste comunità , e anche per questa ragione continuiamo a chiedere una soluzione alla problematica, un coinvolgimento delle istituzioni, perché gli enti locali non si trovino di nuovo a fronteggiare un’emergenza da soli.
Questa in conclusione non si tratta di ideologia politica di nessun genere, ma solo un modo per ricordare alle comunità rom o di altre etnie extracomunitarie che si trova sul territorio che sia della bassa sabina ovvero in altro territorio nazionale, al rispetto delle regole come siamo chiamati tutti noi cittadini.



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