Tutte le classi di psicofarmaci sono ugualmente pericolose per i residenti delle case di riposo

MedicalNews Today 28 marzo 2011 Secondo un articolo de CMAJ (Canadian Medical Association Journal), farmaci antipsicotici convenzionali, antidepressivi e benzodiazepine, spesso somministrate ai residenti delle case di riposo, non sono più sicure degli antipsicotici atipici e possono anzi comportare rischi maggiori.

14/apr/2011 10.50.47 CCDU onlus Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

MedicalNews Today 28 marzo 2011

 

Secondo un articolo de CMAJ (Canadian Medical Association Journal), farmaci antipsicotici convenzionali, antidepressivi e benzodiazepine, spesso somministrate ai residenti delle case di riposo, non sono più sicure degli antipsicotici atipici e possono anzi comportare rischi maggiori.

I farmaci psicotropi sono spesso utilizzati per gestire i sintomi comportamentali negli anziani, in particolare le persone con malattie di demenza, tanto che ai due terzi di tali pazienti nelle case di riposo vengono prescritti questi farmaci. Tuttavia, la loro efficacia per questa indicazione non è chiara e, soprattutto per gli antipsicotici, sono state sollevate serie  preoccupazioni circa la loro sicurezza.

I farmaci psicoattivi o psicotropi agiscono sul sistema nervoso centrale e sono prescritti per la gestione di disturbi mentali ed emotivi. Essi comprendono, tra gli altri, gli antipsicotici di prima e seconda generazione (conosciuti anche come antipsicotici atipici e convenzionali), gli antidepressivi, le benzodiazepine e altri sedativi. Nonostante la loro diffusione, nessuno di questi trattamenti è stato approvato dalle autorità statunitensi o canadesi per la gestione dei sintomi comportamentali associati alla demenza senile.

Un team di ricercatori di Brigham e dell'ospedale femminile di Boston, nel Massachusetts, ha intrapreso uno studio per valutare la sicurezza comparativa delle varie classi di farmaci psicotropi, concentrandosi su pazienti nelle case di riposo a causa dell'ampio uso di questi farmaci in questo contesto e la complessità delle malattie di questi pazienti.

Dei 10.900 pazienti di questo studio, 1.942 avevano assunto un antipsicotico atipico, 1.902 un antipsicotico convenzionale, 2.169 un antidepressivo e 4.887 una benzodiazepina.

"Abbiamo osservato che i rischi di morte erano più elevati tra coloro che assumevano farmaci antipsicotici convenzionali, antidepressivi e benzodiazepine. Abbiamo anche osservato che i rischi di frattura del femore erano più elevati con farmaci antipsicotici convenzionali, antidepressivi e benzodiazepine usati per l'ansia, tutti confrontati con gli antipsicotici atipici.”

Essi concludono che i medici dovrebbero valutare meglio l'aumento dei rischi a dispetto dei potenziali benefici quando considerano la prescrizione di tali farmaci nelle case di riposo.

 

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche e di avvalersi sempre di un medico se si decide di smettere di assumere terapie a base di psicofarmaci.

 

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus

email info@ccdu.org

www.ccdu.org

Fonte articolo:  http://www.medicalnewstoday.com/articles/220129.php

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl