Antidepressivi scioccanti: farmaci popolari legati all'attacco di cuore

"C'è una chiara associazione tra questo ispessimento della carotide e l'assunzione di antidepressivi e questa tendenza è ancora più forte quando osserviamo le persone che stanno assumendo questi farmaci e sono più depresse" - ha detto nell'istruzione il capo ricercatore Dr. Amit Shah della Emory University, Atlanta.

20/apr/2011 10.28.19 CCDU onlus Contatta l'autore

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Una nuova ricerca collega i farmaci all'aumentato rischio di malattie cardiovascolari

 

CBS News - 4 aprile 2011

 

In uno studio, primo nel suo genere, che ha coinvolto più di 500 gemelli maschi di mezza età, i ricercatori hanno trovato che coloro che hanno preso antidepressivi di qualsiasi tipo hanno presentato maggiori probabilità di avere un ispessimento dei rivestimenti interni delle arterie del collo rispetto al loro gemello che non aveva preso antidepressivi. Secondo una dichiarazione scritta pubblicata sull’American College of  Cardiology, a questo maggiore spessore sono associati l'infarto e l'ictus. Precedenti ricerche hanno collegato il rischio di malattia cardiovascolare alla depressione, ma non agli antidepressivi.

 

"C'è una chiara associazione tra questo ispessimento della carotide e l'assunzione di  antidepressivi  e questa tendenza è ancora più forte quando osserviamo le persone che stanno assumendo questi farmaci e sono più depresse” - ha detto nell'istruzione il capo   ricercatore Dr. Amit Shah della Emory University, Atlanta. "Il fatto che non abbiamo visto un'associazione tra la depressione stessa e un ispessimento dell'arteria carotidea, rafforza la tesi che sia più probabile che gli antidepressivi più che la depressione stessa, stiano alla base di tale associazione."

 

Il Dr. Shah ha affermato che la connessione tra la salute del cuore e gli antidepressivi è poco conosciuta, aggiungendo che i farmaci possono aumentare i livelli di messaggeri chimici, come la serotonina e la norepineprina - che, a loro volta, potrebbero causare lo stringersi dei vasi sanguigni e l'aumentare della pressione sanguigna, il che rappresenta un fattore di rischio per l'arteriosclerosi.

 

In una conferenza stampa tenuta dopo che erano stati annunciati i risultati dello studio, il Dr. Shah ha detto che l'uso degli antidepressivi invecchia le arterie carotidee di circa quattro anni. La Dr.ssa Janet Wright, vicepresidente senior per la scienza e la qualità presso l’American College of  Cardiology, ha detto di essere stata sorpresa dalla scoperta fatta, ma non era preoccupata del fatto che l'uso degli antidepressivi potesse contribuire  in modo significativo all'infarto e all'ictus a livello nazionale.

 

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche e di avvalersi sempre di un medico se si decide di smettere di assumere terapie a base di psicofarmaci.

 

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus

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