Ridefinire il lutto - proposta di etichettare il d olore come un disturbo mentale.

27/apr/2011 16.06.56 CCDU onlus Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.


Montreal Gazette, 18 aprile 2011

Di Sharon 18 aprile 2011

 

"Questo è un disastro," dice Frances, rinomato psichiatra americano e presidente della task force che ha scritto l'attuale edizione del DSM - la Bibbia delle malattie mentali. Il dolore umano potrebbe presto essere diagnosticato come un disturbo mentale grazie a una proposta che i critici temono possa far sì che pillole che alterano lo stato d'animo siano prescritte anche in caso di "lutto".

Gli psichiatri incaricati di rivedere il DSM raccomandano le modifiche che renderebbero più facile per i medici la diagnosi di depressione maggiore nel caso di lutto

Invece di dover aspettare mesi, la diagnosi potrebbe essere fatta subito due settimane dopo la perdita di una persona cara.

L'attuale edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali - un'influente tomo usato in tutto il mondo - esclude dallo stato diagnosticato come disturbo depressivo maggiore le persone che hanno subito recentemente una perdita, a meno che i sintomi non persistono oltre i due mesi. Questo fatto è conosciuto come l' "esclusione del dolore," secondo la teoria che il dolore "normale" non debba essere etichettato come un disturbo mentale.

Ma ciò che i critici hanno chiamato un suggerimento potenzialmente disastroso nascosto tra i cambiamenti proposti al manuale, è il fatto che l'"esclusione del dolore" venga eliminata dal DSM.

I sostenitori affermano che la depressione maggiore è depressione maggiore, che fa poca differenza se avvenga dopo la perdita di una persona cara, la perdita di un lavoro, la perdita di un matrimonio o dopo un qualsiasi altro fattore di stress principale della vita. Secondo loro l'eliminazione dell'esclusione del dolore" aiuterebbe le persone ad ottenere il trattamento prima di quanto avrebbero altrimenti.

Ma i critici temono che persone che sperimentano sintomi di dolore completamente prevedibili in quanto derivati dalle esperienze di vita vengano falsamente etichettati come mentalmente "malati". Il dr. Allen Frances afferma che la proposta renderebbe patologica un'emozione umana normale e potrebbe portare alla prescrizione ancora più vasta di pillole che alterano l'umore.

"Diciamo che  hai perso qualcuno che ami,- aggiunge Frances - e che due settimane più tardi ti senti triste, non riesci a dormire bene e sperimenti un calo di interesse, appetito ed energia. Questi cinque sintomi sono completamente tipici del lutto normale, ma il DSM-5 li etichetterebbe invece come un disturbo mentale".

 

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche e di avvalersi sempre di un medico se si decide di smettere di assumere terapie a base di psicofarmaci.

 

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus

email info@ccdu.org

www.ccdu.org

Fonte articolo:    http://www.cchrint.org/2011/04/18/psychiatrists-want-to-label-grief-a-mental-disorder/

 

 

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl