cerchiamo un locale a Roma per l'osservatorio sulla violenza di genere

02/nov/2005 03.24.06 Angels Roma e Lazio Contatta l'autore

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L'Osservatorio criminologico ed interdisciplinare sulla violenza di genere a
Roma cerca locale min. 25 mq in uso gratuito adiacente linea metropolitana
da adibire a sede.
Per info Dott.ssa Noemi Novelli- Presidente Angels Roma e Lazio
www.angelsroma.it
cell.3387698887

Roma, 28 ottobre 2005 da Ansa
La violenza subita fra le mura domestiche è la prima causa di morte e
invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni di tutto il mondo,
ancora prima del cancro, degli incidenti stradali e della guerra. A
denunciare il fenomeno è il Consiglio d'Europa, nell'ambito della
presentazione dell"'Osservatorio criminologico e multidisciplinare sulla
violenza di genere", che dà assistenza alle vittime di violenza in Italia.

Un fenomeno presente anche in occidente
Il fenomeno della violenza sulle donne non è tuttavia circoscritto alle
realtà disagiate, come quelle dei paesi in via di sviluppo, ma è ancora
presente in occidente, dove prevale una cultura patriarcale. "Anche negli
Stati Uniti e in Svezia - continua Paparazzo - i dati sulla violenza
femminile sono molto alti, visto che ogni quattro minuti una donna viene
violentata in America, e in Svezia, dove l'emancipazione femminile ha
raggiunto i massimi livelli, ogni dieci giorni una donna viene uccisa. Si
tratta quindi di un fenomeno che ha profonde radici culturali".

Le radici culturali del problema
Proprio sulle radici culturali si sta concentrando l'azione
dell'osservatorio, come spiega la criminologa Noemi Novelli. "Nella nostra
attività - ha detto - abbiamo visto che molte delle famiglie immigrate in
Italia continuano a perpetuare le loro tradizioni, che però in alcuni casi
sono in contrasto con le nostre leggi, come accade con l'infibulazione e i
matrimoni coatti. Non si tratta di fenomeni esclusivamente legati alla
religione islamica, ma anche appartenenti ad altre minoranze come quella
coopti-ortodossi ed ebraica. Per questo motivo è importante agire a livello
di sensibilizzazione, spiegando a queste famiglie i rischi e le conseguenze
a livello psicologico e sanitario cui vanno incontro le vittime di queste
violenze".

Ancora poche le donne che denunciano i propri carnefici
Gli operatori e le forze dell'ordine hanno però rilevato una grande
difficoltà da parte del sesso femminile a denunciare i propri carnefici.


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