Si profilano effetti collaterali negativi per le case farmaceutiche?

I tre farmaci non sono approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento dell'ADHD o trattamento a lungo termine del disturbo bipolare, né sono approvati per uso pediatrico.

Persone Daniel Carlat, Robert Whitaker, Irving Kirsch, Eli Lilly, Marcia Angell, Rebecca Riley, Martin Fridson, Forbes
Luoghi New York, Stati Uniti d'America, New England
Organizzazioni Forest Labs, FDA, Harvard
Argomenti medicina, psichiatria, farmacologia, psicologia

06/lug/2011 12.09.09 CCDU onlus Contatta l'autore

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Forbes - 30 giugno 2011

di Martin Fridson

 

USA: Nel 2006, The New York Review of Books ha riferito che Rebecca Riley, una bambina di 4 anni , era morta per gli effetti di due farmaci che le erano stati prescritti - Clonidina e Depakote.

 

Questi farmaci, insieme al  Seroquel, erano stati prescritti a Rebecca , all'età di 2 anni, in seguito ad una diagnosi di disturbo di deficit dell’attenzione e iperattività  (ADHD) e di disturbo bipolare. I tre farmaci non sono approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento dell'ADHD o trattamento a lungo termine del disturbo bipolare, né sono approvati per uso pediatrico.

 

Recentemente un articolo del New York Review of Books  di Marcia Angell [1] sul trattamento della malattia mentale con psicofarmaci (farmaci che influenzano lo stato mentale) si indirizza a un problema che potrebbe un giorno rivelarsi molto importante per gli investitori in titoli farmaceutici. (Tutte le statistiche e le citazioni nel presente documento sono prelevati dall’articolo della Dr.ssa Angell.)

 

In America non è illegale per un medico prescrivere un farmaco per un uso non-approvato dalla FDA, ma un agente di marketing del farmaco non può legalmente incoraggiare un medico a farlo. I profitti in psicofarmaci, tuttavia, rendono allettante beffarsi della legge. Negli ultimi quattro anni, AstraZeneca (AZN), Pfizer (PFE), Eli Lilly (LLY), Bristol-Myers Squibb (BMY) e Forest Labs (FRX) hanno pagato centinaia di milioni di dollari in risarcimento per cause intentate dal governo federale in seguito a marketing di psicofarmaci per usi  non approvati.

 

Vista la frequenza con cui questa norma sul marketing dei medicinali viene violata,  la Dr.ssa Angell, docente di medicina sociale presso la Harvard Medical School ed ex redattore capo de “The New England Journal of Medicine”, sostiene  il divieto di prescrivere farmaci psicoattivi per usi non approvati. Un tale divieto procurerebbe un grosso taglio in un’area di forte crescita per le aziende farmaceutiche, crescita sostenuta non dalla scoperta  di farmaci di successo ma piuttosto ad un aumento straordinario nella porzione della popolazione, in particolare i bambini, a cui viene diagnosticata la malattia mentale. Ad esempio, se la diagnosi rispecchia l'incidenza effettiva del disturbo bipolare giovanile, quel tipo di disturbo è quadruplicato tra il 1993 e il 2004!

 

I disturbi mentali sono effettivamente aumentati così drasticamente? La Dr.ssa Angell suggerisce che lo tsunami di diagnosi rifletta piuttosto una strategia di marketing: la maggiore enfasi nel "parlare di terapia" dei farmaci. L'aumento della diagnosi è una manna per le case farmaceutiche: basti pensare che la nuova generazione di farmaci psicoattivi ha sostituito quelli per la riduzione del colesterolo come classe di farmaco più venduto negli Stati Uniti.

 

A peggiorare le cose vi sono gli effetti del Supplemental Security Income (SSI) - un programma di assistenza che stanzia dei fondi per le famiglie in base alla malattia mentale. Per accedere al programma, i pazienti (bambini inclusi) in generale devono dimostrare  di assumere psicofarmaci. I genitori e i due fratelli di Rebecca Riley, la bambina di quattro anni morta per effetti dei farmaci somministrati per usi non approvati, erano tutti in cura con psicofarmaci e stavano ricevendo circa 30.000 dollari l'anno dall’SSI. La Dr.ssa Angell collega il sorprendente aumento nella diagnosi di alcune patologie mentali alle enormi partecipazioni finanziarie di medici, aziende farmaceutiche e destinatari del SSI.

 

Gli psicofarmaci sono in circolazione dagli anni cinquanta, ma i genitori possono facilmente osservare che il loro uso sui bambini è molto più diffuso di quanto fosse una generazione fa. Se dottori come Marcia Angell affermano che il cambiamento non è pienamente giustificato su un  piano medico, nonostante i gravi rischi per la salute, è irrealistico aspettarsi una reazione dell'opinione pubblica un  giorno o l’altro?

 

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche e di avvalersi sempre di un medico se si decide di smettere di assumere terapie a base di psicofarmaci. Il cittadino può segnalare reazioni avverse ai farmaci compilando l'apposito modulo e indirizzandolo al responsabile di farmacovigilanza della propria zona, come indicato dall'Agenzia Italiana del Farmaco. 

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus

email info@ccdu.org

www.ccdu.org

 

[1] Marcia Angell, "l'epidemia della malattia mentale: perché?" The New York Review of Books (23 giugno 2011), pp. 20-22 e "Le illusioni di Psichiatria" (14 luglio 2011), pp. 20-22. L'articolo è una rassegna di tre libri sulla pratica della psichiatria contemporanea da Irving Kirsch, Robert Whitaker e Daniel Carlat.

 

 

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