Lettera per il Direttore e la redazione: solo per amor di verità.

Il problema vero e taciuto non è chi paga per l'errore commesso dal magistrato (se solo lo Stato od anche il magistrato), ma se e quando la responsabilità è acclamata.

Persone Antonio Giangrande, Luca Palamara, Giuseppe Cascini, Enrico Costa
Luoghi Italia, Lussemburgo
Organizzazioni ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE ONLUS, Camera dei deputati, Associazione Nazionale Magistrati, Popolo delle Libertà
Argomenti diritto, diritto penale, diritto pubblico e amministrativo, legislazione

04/feb/2012 17.49.07 ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE Contatta l'autore

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Lettera per il Direttore e la redazione: solo per amor di verità.

IRRESPONSABILITA’ DEI MAGISTRATI.

Tanto fumo per niente. Il problema vero e taciuto non è chi paga per l’errore commesso dal magistrato (se solo lo Stato od anche il magistrato), ma se e quando la responsabilità è acclamata.

Per i poveri mortali il principio di responsabilità afferma che chi per dolo o colpa semplice arreca danno ingiusto ad altri: paga. Per i magistrati questo non vale. Sempre al di la ed al di fuori della legge. La normativa a cui tutti vogliono mettere mano, da sempre ed a parole, prevede che se il magistrato sbaglia, ma solo con colpa grave, quindi mai, non è lui a pagare, ma lo Stato, ossia noi cittadini.

Scherzi della politica e dell’informazione. Fanno apparire un cataclisma, quello che è una piccola toccatina. Dal 1987, con l’approvazione del referendum, si cerca di mettere argine all’abuso di potere della magistratura, ma niente: nonostante lodi e progetti di legge, non si muove foglia. Ogni tentativo va a sbattere sulla casta delle toghe e sui loro alleati politici e mediatici, che hanno il comune obiettivo di abbattere il nemico politico. Toccare i giudici è considerato un attentato alla Costituzione. Insomma nulla è cambiato confronto a prima, solo l’eventualità di chiamare in causa direttamente il magistrato che, con la statuizione vivente, mai sarà chiamato a rispondere per i suoi errori.

Basti ricordare che da gennaio 2001 a febbraio 2010 lo Stato ha sborsato 423 milioni di euro di risarcimenti per custodie cautelari e arresti preventivi illegittimi, oltre che per errori giudiziari.

Responsabilità dei magistrati: solo 4 condanne - «Dal 1988 ad oggi, su 400 cause avviate, ci sono state solo 4 condanne di giudici - ha spiegato Enrico Costa (Pdl) dopo il sì dell'Aula alla responsabilità civile dei magistrati oltre i casi di dolo e colpa grave - Di queste 400 - aggiunge Costa - 253 sono state dichiarate inammissibili, 49 attendono pronuncia di ammissibilità e 70 attendono l'impugnazione per la decisione di inammissibilità. 34 risultano ammissibili, ma di queste 16 sono pendenti e 14 respinte».

Qualcuno dice, va bè, ma lo Stato poi si rifà sul responsabile fino ad un terzo del suo stipendio.

Bene. Bisogna sapere che oggi per un magistrato la vita e la reputazione di una persona vale la stipula di una polizza assicurativa. E basta poco a tacitare le coscienze.

Nota: il premio viene stabilito in Euro 145,50= complessivi (polizza di Responsabilità Civile e polizza di Tutela Legale -non è possibile sottoscrivere le polizze separatamente) per le adesioni che avverranno nel periodo 15/04-15/10 di ogni anno, mentre è pari ad Euro 72,75= per le adesioni che avverranno nel periodo 16/10-14/04 di ogni anno. La Copertura assicurativa decorre dalla data del versamento.

I magistrati, specie di sinistra, si ribellano alla norma votata alla Camera: “attentato alla Costituzione!!!”

E c’è qualcuno di loro, noti rappresentanti della categoria che, intervistati, hanno il coraggio di dire: “è in contrasto con la normativa europea e la Costituzione Italiana” (Giuseppe Cascini, segretario ANM); ovvero “è difficile rispondere a chi non sa nemmeno di cosa si sta parlando” (Luca Palamara, presidente ANM).

A questi risponde il dr Antonio Giangrande, scrittore, autore della collana editoriale “L’Italia del Trucco, l’Italia che siamo”, e presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie: «La sentenza 13 giugno 2006 della grande sezione della Corte di Giustizia del Lussemburgo afferma che la Legge 117/88 viola i principi dell’Ordinamento Comunitario nella parte in cui la norma limita arbitrariamente l’ambito della responsabilità civile dei Magistrati. Il diritto comunitario osta ad una legislazione nazionale che limiti la sussistenza di tale responsabilità ai soli casi di dolo o colpa grave ""inescusabile"" del giudice, ove una tale limitazione conducesse ad escludere la sussistenza della responsabilità dello Stato membro interessato in altri casi (semplice colpa) in cui sia stata commessa una violazione manifesta del diritto.»

I Magistrati dovrebbero solo applicare la legge, e dai risultati che appaiono sotto gli occhi di tutti spesso non ci riescono, ma questi vorrebbero anche emanarla.

E questo sì che è un attentato alla Costituzione!!!

Autorizzati alla pubblicazione. Il contatto è pubblico ed amicale. Se disturbo rispondi “Cancella”.

Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE ONLUS

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