SOS Bambini_Progetti Scuola Delle Mamme e Compiti Insieme

20/mar/2012 18.51.58 SOS Bambini Contatta l'autore

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Sos BambiniScuola delle mamme e dei bambini.

Un punto di partenza per muoversi “verso la città”.

 

Milano, Marzo 2012

 

Come fa una mamma appena arrivata in Italia dall’Egitto, dalla Cina, dalla Giordania, dal Marocco o dal Bangladesh senza sapere la lingua, senza conoscere la nostra cultura e le nostre abitudini, a inserirsi nella nostra società? Ci sono cose apparentemente semplici che per gli stranieri che vivono in Italia non lo sono. Da queste domande e riflessioni l’associazione “Mamme a scuola” ha sviluppato un progetto d’integrazione per rendere più semplice alle donne straniere l’inserimento sociale, con particolare attenzione ai loro bambini che entrano nel mondo della scuola.

Sos Bambini seleziona volontari per partecipare al progetto dell’associazione, nato presso l’Istituto “Rinnovata Pizzigoni” in via Mac Mahon a Milano, che oggi si estende in diverse altre scuole della città: l’Istituto comprensivo “Luigi Cadorna” di Via Dolci, il Circolo Didattico “Narcisi” e il Circolo Didattico “Guicciardini” di Via Bodio.

All’interno delle scuole di quartiere si svolgono:

-          Lezioni d’italiano bisettimanali per le mamme e incontri di approfondimento su temi rilevanti per le famiglie.

-          Spazio bimbi per i figli da 0 a 3 anni

-          Corsi di lingua per ragazzi: arabo, cinese, spagnolo per i figli di immigrati delle scuole elementari e medie, sostenuti da finanziamenti della Fondazione Verga fino al 2011 e oggi da fondi dell’associazione Mamme a scuola.

 Le testimonianze delle mamme:

Hala, una mamma tunisina: “Sapevo dire soltanto buongiorno e buonanotte, ora so esprimermi. Non ero capace neppure di pagare le bollette e ora faccio tutto da sola!”, mentre Maria, peruviana, afferma “conoscere meglio l’italiano mi ha dato il coraggio di dire: non ho capito, mi può spiegare meglio?”. Dalle testimonianze delle mamme si capisce perfettamente qual è lo scopo del progetto, ideato da un gruppo di volontarie nel 2004: creare un ponte tra madri immigrate e la realtà scolastica dei loro figli. Faruzia, marocchina. “Impariamo ad esprimerci in modo adeguato in ogni situazione. So aiutare meglio i miei figli”. Le ideatrici infatti hanno voluto aiutare le famiglie immigrate a inserirsi nella nostra società fornendo un percorso d’integrazione per le donne immigrate, di cittadinanza attiva e responsabilità, al fine di costruire le basi per una vera società interculturale. Le volontarie di Sos Bambini, e non solo, aiutano le mamme a imparare la lingua italiana, ma anche  a svolgere alcune azioni pratiche, organizzando incontri con esperti sulla salute, su problematiche legate ai permessi di soggiorno, accompagnandole agli incontri con gli insegnanti, aiutandole ad andare dal medico, a fare i documenti e a dialogare con i genitori italiani.

Qualcosa in più:

All’interno delle scuole, un gruppo di animatrici, formate e coadiuvate da una neuropsichiatra infantile, intrattiene per un paio d’ore i bimbi ancora troppo piccoli per iniziare la scuola mentre le mamme studiano l’italiano. In questo spazio, essi possono entrare in contatto con una realtà diversa da quella familiare, ricevere importanti stimoli linguistici e di socialità che favoriranno il successivo inserimento alla scuola materna.

Un progetto che va oltre l’aiuto alle mamme:

Insieme al progetto “Scuola delle Mamme” è stato sviluppato anche il progetto “Compiti insieme” presso la scuola primaria “Luigi Cadorna” di via Dolci. Esso è dedicato ai ragazzi dalla terza alla quinta elementare, italiani e stranieri, che presentano difficoltà scolastiche. Lo scopo è focalizzare l’attenzione sulle esigenze dei ragazzi, con diversi background familiari e culturali, e lavorare su diversi aspetti: concentrarsi sul mantenimento dell’attenzione, sulla sicurezza di sé e sul timore di sbagliare, oppure sul colmare le lacune o proporre un metodo di studio. Così facendo i ragazzi hanno acquisito una maggiore autonomia nello studio che ha conosciuto in diversi casi un’evoluzione più o meno sensibile: dalla semplice capacità di indirizzare l’aiuto dell’adulto sui punti di maggiore difficoltà o in sempre minore bisogno di chiedere l’assistenza dello stesso. Nel progetto è previsto inoltre un momento conclusivo, di svago, in cui i ragazzi possono dare sfogo alla fantasia, alla creatività e alla manualità, producendo strumenti di giocoleria o decorando e abbellendo l’ambiente in cui studiano.

Contatti:

Silvia Scialpi, Presidente di Sos Bambini 3337562231 Skype: maria.silvia.scialpi

Paola Baldacci, volontaria e ufficio stampa 3358310050 Skype: paola.baldacci

www.sosbambini.org

infotiscali@sosbambini.org

 

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