CS_DICHIARAZIONE FIABA_ SU DISABILITY MANAGER

29/mar/2012 14.59.59 FIABA ONLUS Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA


TAVOLO D’INCONTRO: “PERCH MI SERVE UN DISABILITY MANAGER?”

MONTEROTONDO (RM), VENERD 30 MARZO 2012

DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEL PRESIDENTE DI FIABA GIUSEPPE TRIESTE, DEL PROF. MICHELE DI SIVO (UNIVERSIT DI CHIETI-PESCARA), DELL’ARCH. PAOLO WALTER DI PAOLA (RESPONSABILE TECNICO FIABA) E DEL PROF. ARCH. ROBERTO PALUMBO (PRESIDENTE DELLA SOCIET ITALIANA DELLA TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA).

“Il Disability manager non serve. FIABA stata da sempre contraria a tale figura e lo ha subito dichiarato, gi nel corso dei lavori di redazione del “Libro bianco del Comune di Parma su accessibilit e mobilit urbana” (da non confondere con quello pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) che ha previsto la nomina di tale professionista nei comuni italiani.

Nella societ contemporanea tutti sentiamo il bisogno di migliorare la nostra qualit di vita, che fondamentalmente pu sintetizzarsi nella conquista culturale di avere pi tempo libero, senza sentirsi diversi o discriminati per qualsiasi ragione.

tempo di diffondere la cultura della Total Quality ed operare per formare una figura professionale multidisciplinare e complessa, come quella del Total Quality Management, che interpreti il corretto management sia presso gli enti pubblici che privati. Un tecnico realmente esperto e in grado di concepire l’accessibilit in modo globale, a 360 gradi, che si faccia garante della qualit percepita dalle persone nel vivere le proprie citt. La congruit con i principi del modello organizzativo del "Total Quality Management" adottato in campo aziendale, che al primo posto vede l’orientamento al cliente, suggerisce la concezione di un nuovo modello per la programmazione, progettazione e gestione della qualit del territorio intesa come insieme di requisiti rivolti al perseguimento di una migliore qualit della vita di tutti e dei singoli.

Il Manager per la Total Quality mira a scelte e iniziative che conducano a “progettare” tutto quello che ci circonda non caso per caso, ma secondo il criterio guida che nessuno dovr incontrare difficolt in ogni momento e per qualunque uso o servizio: se sar assolta questa condizione chiunque, anche chi ha disabilit pi o meno gravi, vedr ogni difficolt automaticamente risolta e percepir migliorata la sua qualit di vita.

Dunque, un percorso formativo destinato a inventare un delegato “Disability manager” alla disabilit (nuova denominazione del Delegato dell’Handicap, ennesima figura istituita anni fa e che ha rappresentato un fallimento e ha messo in evidenza la sua inutilit) dannoso e rischia di continuare a vedere l’accessibilit come soluzione puntuale e non come processo di costruzione della qualit urbana di tutti . L’idea di formare un ulteriore personaggio pubblico “Disability manager” ci riporta indietro di venti anni quando si discuteva di “barriere architettoniche” prima di approdare alla logica sistemica del “ progettare per tutti”.

Mentre oggi il nuovo quadro delle direttive europee ci invita ad accantonare l’approccio derivante da politiche incentrate sull’abbattimento delle barriere architettoniche, atteggiamento plausibile negli anni 80/90, ovvero alla nascita della normativa tecnica sulla disciplina dell’accessibilit; oggi l’obiettivo la piena fruibilit e godibilit dell’ambiente costruito da parte di tutti i cittadini, adulti, bambini, anziani, disabili e non, perseguibile solo attraverso la pianificazione delle attivit future e la progettazione dei nuovi interventi di cui la riqualificazione dell’esistente diviene parte integrante in una logica di sviluppo globale in contrapposizione all’azione puntuale mirata a risolvere l’episodio singolo (approccio peraltro oneroso e poco efficace).

FIABA insieme ad alcune Universit ha gi avviato percorsi formativi post laurea Master sul Total Quality Management dell’ambiente costruito e del territorio rivolto ai liberi professionisti ed ai tecnici delle P.A. per garantire attraverso l’alta formazione la diffusione della cultura dell’accessibilit nell’ottica dell’integrazione dei requisiti fondamentali all’interno di un pi ampio programma di governo della citt e di qualit dell’offerta progettuale.

Per potere apprezzare la tanto auspicata “ qualit urbana “ bisogna innanzitutto garantire – soprattutto con l’aiuto del design e dei progettisti – la libera fruibilit degli spazi per tutti i cittadini; purtroppo la “qualit urbana” viene solo auspicata mentre nel concreto viene negata: il corso di “Disability manager” fra quelle iniziative che la negano. Il Total Quality Management sar promosso innanzitutto presso le amministrazioni comunali e provinciali in cui sono state attivate le “Cabine di regia FIABA per la Total Quality”, arricchendo cos la funzione che tali organi hanno nel migliorare l’accessibilit e fruibilit del territorio interessato.

Comunicato Stampa n.6 /2012 Ddm

Roma, 29 Marzo 2012

UFFICIO STAMPA FIABA

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