UN ALTRO STUDIO FASULLO SULL'ELETTROSHOCK

09/apr/2012 16.27.52 CCDU onlus Contatta l'autore

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Il nuovo studio che mostra l'efficacia del trattamento
elettroconvulsivo (elettroshock) è al 100% falso

CCHR International - 20 marzo 2012

L’elettroshock (eufemisticamente ribattezzato «trattamento
elettroconvulsivo) rilascia fino a 460 volt di energia elettrica
attraverso il cervello.

Un nuovo studio scozzese che acclama le meraviglie del trattamento
elettroconvulsivo ha fornito un'altra teoria zoppa su come questa
terapia violenta potrebbe "funzionare".
E mentre la stampa sembra contenta di ribadire in modo robotico questo
studio fasullo, vorremmo sottolineare i fatti reali.

Il professor Ian Reid dell'Università di Aberdeen e colleghi
sostengono che il TEC (trattamento elettro-convulsivo) funziona
"abbassando" una connessione iperattiva tra aree del cervello che
causano depressione. Per quanto incredibile, gli autori sostengono che
la scossa elettrica possa ripristinare il naturale equilibrio chimico
del cervello. Questa logica è così stupida che non sappiamo da dove
iniziare. Innanzitutto consideriamo il fatto che non c'è nessuna prova
che l’angoscia mentale sia dovuta a uno " squilibrio chimico" e che
non c’è alcun metodo per misurare la chimica del cervello. Questa
teoria è un'invenzione dell'industria psichiatrica/farmaceutica, e non
è mai stata dimostrata. Infatti, "leader" psichiatri sulla National
Public Radio hanno recentemente ammesso che la teoria dello
"squilibrio chimico nel cervello" è una frode e che le aziende
farmaceutiche e gli psichiatri l’hanno inventata per vendere il Prozac
[1]. Un altro studio ha rivelato che per 13 anni i media hanno
riportato di "scoperte" degli psichiatri sulle cause
genetiche/neurologiche dei problemi mentali, nessuna delle quali è
stata successivamente dimostrata [2].

Le scoperte di Aberdeen sono ben più della solita campagna
pubblicitaria a martello: una teoria "emergente", un "potenziale"
indicatore biologico, un “potenziale” bersaglio terapeutico trovato
nel cervello.

E tutti dicono: "È forte la tentazione di speculare che il TEC
potrebbe agire per riequilibrare "attività specifiche del cervello",
ma i dati presenti qui non possono confermare o confutare questa
nozione [3]. Ma diamo un'occhiata più da vicino a ciò che non viene
riportato nei media:
- La dimensione del campione di studio - 9 persone - è così piccolo
che è inutile. Lo studio ammette: "la dimensione del campione è
piccola"
- I pazienti dovevano aver avuto una storia fallimentare nel
"rispondere a farmaci psicotropi" e ancora erano tenuti sotto farmaci
durante lo studio. Quattro pazienti stavano prendendo farmaci
antipsicotici, che sono noti per causare restringimento cerebrale.
- I ricercatori ammettono: "gli effetti del farmaco non possono essere
esclusi". In altre parole, qualsiasi cosiddetto cambiamento visibile
visto attraverso una risonanza magnetica potrebbe essere
farmaco-indotta
- Dal momento che la "depressione" non può essere vista attraverso o
diagnosticata da qualsiasi scanner cerebrale o risonanza magnetica,
non c'è niente che possa mostrare a cosa le risonanze usate nello
studio stavano reagendo.
- Il dispositivo elettro-convulsivo usato era un Thymatron, costruito
dalla società statunitense Somatics [4]. L'azienda è attualmente
coinvolta in polemiche perché in oltre 30 anni, non ha mai presentato
una "domanda preliminare al marketing" alla Food and Drug
Administration (FDA), domanda che è richiesta per mostrare che il
dispositivo è "sicuro ed efficace" prima che esso possa essere
approvato per il suo uso. Una recente deposizione alla FDA mostra che
il dispositivo causa danni al cervello dei pazienti.
- I neurologi affermano che i danni causati dall’energia elettrica
inviata attraverso il cervello durante il TEC sono equivalenti a
quelli osservati nei traumi cranici. Il Dr. John Friedberg dice che il
TEC provoca più perdita permanente di memoria rispetto a qualsiasi
grave trauma cranico con coma [5].

Inoltre, i pazienti sottoposti a elettroshock testimoniano che esso è
"un trattamento crudele e inusuale" in violazione dell'articolo 5
della dichiarazione universale dei diritti umani dell'ONU.
I racconti fatti dai pazienti sottoposti a TEC e che hanno
testimoniato davanti a un’inchiesta del governo australiano parlano
chiaro:
- "Ho ricordi del trattamento convulsivo a cui sono stato sottoposto…
era come avere qualcuno che provava a torcermi il cervello. ..Mi
ricordo a un certo punto stavo urlando per la crudeltà che stavo
ricevendo… "
- "… sentivo come se tutti i fili del telegrafo fossero scesi sulla
parte superiore della mia testa e sentivo un grande flash blu tutto
intorno a me "
- "La sensazione era di un dolore dalla cima della testa alla punta
dei piedi…E' stato come se qualcuno ti colpisse con una mazza, bam! e
tu esplodi. Faceva così male che ho pensato: 'Questi bastardi stanno
cercando di uccidermi "

Le affermazioni di Reid sull’indicatore biologico per la depressione
che può essere corretto da elettroshock è tanto scientifico e
irresponsabile quanto un neurochirurgo che esegue un intervento di
chirurgia su un cervello sano.

Lo studio è autocelebrativo e assolutamente di parte: come ha ammesso
un editoriale del British Journal of Psychiatry, il TEC serve solo a
stimolare la "Psichiatria biologica" e rafforza fortemente la
convinzione nei trattamenti somatici (fisici) in psichiatria [6].
In Italia l’elettroshock sta venendo praticato in alcune cliniche
private e in alcuni ospedali pubblici. Una società civile non dovrebbe
permettere trattamenti brutali ma proibirli, oltre ad effettuare una
completa indagine per scoprire i danni causati fino a questo momento.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Mail info@ccdu.org
www.ccdu.org

[1] Jonathan Leo e Jeffrey Lacasse, "La gran confessione della
psichiatria" MadinAmerica.com, 23 gennaio 2012
http://www.madinamerica.com/2012/01/psychiatrys-Grand-Confession/

[2] Sarah Colyer, " Media iper-ottimisti sulle scoperte sui geni in psichiatria"
Aggiornamento di psichiatria (pubblicazione degli editori de “Il
medico australiano”) 6 ottobre 2011;
http://www.psychiatryupdate.com.au/GetAttachment/b73012c5-11de-4af7-b56d-e82430aa995d/PDF.aspx

[3] http://www.pnas.org/content/early/2012/03/12/1117206109.full.pdf+html?sid=6b7f2f97-0645-46fe-b44c-a419df537dac

[4] http://www.pnas.org/content/early/2012/03/12/1117206109.full.pdf+html?sid=6b7f2f97-0645-46fe-b44c-a419df537dac

[5] http://www.ect.org/effects/headinjury.html

[6] JOHN READ e RICHARD BENTALL, "l'efficacia della terapia
elettroconvulsiva: una revisione della letteratura," Epidemiologia e
Psichiatria Sociale, 19, 4, 2010


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