Allarme Telefono Antiplagio su ITX e inchiostro negli alimenti!

15/mar/2006 18.17.31 antiplagio Contatta l'autore

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Il punto sulla situazione dell'inchiostro negli alimenti... http:
//itxitx.blogspot.com
ALLARME ITX: L'INCHIOSTRO PER LA STAMPA DEI TETRA BRIK ENTRA IN
CONTATTO CON GLI ALIMENTI A CAUSA DEL COSIDDETTO "EFFETTO BOBINA". PER
ULTERIORI INFORMAZIONI CONTATTARE TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999 http:
//www.antiplagio.org/itx.htm
Il materiale utilizzato per il confezionamento del latte è prodotto in
grandi rulli. La sostanza utilizzata per fissare l’inchiostro delle
etichette esterne, attraverso l’arrotolamento avrebbe contaminato la
parte interna della confezione destinata a contenere il liquido.
1. In data 30 agosto 2005, l’ARPA della regione Marche ha notificato
alla Società NESTLE’ ed alle A.S.L. della medesima regione d’Italia che
in alcuni latti per l’alimentazione dell’infanzia, confezionati in
tetrapak, risultava contenuto in dosi variabili un polimero utilizzato
nei processi di stampa delle confezioni, denominato ISOPROPYL
THIOXANTONE (ITX).
2. In data 08 settembre 2005, il dossier relativo alle analisi
condotte dall’ARPA delle Marche è pervenuto al Ministero della Salute
per i provvedimenti del caso, i quali non sono stati presi
immediatamente perché le informazioni circa la tossicità della sostanza
sono assai scarse, per cui non viene rispettato l’art. 50 del
regolamento CE 172/02.
3. Non viene altresì rispettato l’art. 7 del predetto regolamento
relativo ai principi di precauzione, da applicarsi in caso di
incertezza sul piano scientifico per tutelare la salute pubblica, in
attesa di adeguate valutazioni del rischio.
4. Il regolamento 172/02 richiede che per determinare se un alimento
sia dannoso per la salute, occorre prendere in considerazione: a) non
soltanto i probabili effetti immediati e/o a breve termine e/o a lungo
termine dell’alimento sulla salute della persona che lo consuma, ma
anche su quella dei discendenti; b) i probabili effetti tossici
cumulativi di un alimento; c) la particolare sensibilità, sotto il
profilo della salute, di una specifica categoria di consumatori, nel
caso in cui l’alimento sia destinata ad essa. Se le informazioni sono
insufficienti ai fini di determinare gli effetti di cui alle lettere b)
e c), il maggior peso nella decisione dipende dalla categoria specifica
di consumatore alla quale è destinato l’alimento. Di fronte ad un
probabile rischio si finisce per considerare la scelta più cautelativa.
Tradotto in diritto comunitario, significa rifarsi al principio di
precauzione che è stato disatteso.
5. La tetrapak dichiara la propria consapevolezza solo di recente,
perché le tecniche di analisi per rilevare la presenza dell’ITX sono
state messe a disposizione da poco. La procedura analitica utilizzata
dall’ARPA, invece, risale al 1990 ed è stata validata dall’Istituto
Superiore di Sanità per la determinazione degli idrocarburi aromatici
policiclici.
6. L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) dichiara
tempestivamente la tossicità né acuta e né a lungo termine, con parere
definitivo, già il 12.12.2005. La sperimentazione è stata effettuata su
cavie di laboratorio, le quali sono state sottoposte ad esame autoptico
a distanza di 24 ore dalla somministrazione di ITX. Le cavie non
avrebbero dimostrato anomalie. La stessa EFSA ha, però, affermato, che
il breve lasso di tempo intercorso tra la somministrazione e l’esame
dei tessuti delle cavie potrebbe non aver consentito l’insorgenza di
eventuali effetti. L’EFSA si è espressa in maniera analoga anche su un’
altra sostanza utilizzata nella stampa, l’
ethylhexyldimetithylaminobenzoato (EHDAB), che è stata riscontrata in
prodotti liquidi confezionati in cartoni, quali il latte, ma a livelli
più bassi.
7. E' stato violato l’art. 32 della Carta Costituzionale.
8. E' stata violata la legge 281/98.
9. Esiste una ricerca cinese che dimostra che l'ITX è GENOTOSSICO e
MUTAGENO. Tale ricerca è stata menzionata durante il Consiglio
Nazionale della Lega Nord del 22.12.2005, in un comunicato stampa, alla
presenza dell’esperto Alessandro Davoli.
10. Il prof. Enrico Malizia, tossicologo di fama mondiale, già
Direttore del Centro Antiveleni presso l’Università LA SAPIENZA di
Roma, sostiene che l’ITX può essere nocivo per l’apparato
gastroenterico e per il fegato; ha peraltro dichiarato, durante la
trasmissione televisiva “MI MANDA RAI TRE” (novembre 2005), che l’
effetto immediato alle concentrazioni ritrovate potrebbe essere l’
insorgenza dei fenomeni allergici soprattutto nei bambini.
11. Un altro studioso sostiene (http://www.il quotidiano.
it/articoli/index.CFM?IDA=47991) che l’ITX appartiene alla classe dei
THIOXANTENI derivati, da sempre noti come neurolettici, e fa parte di
medicinali broncodilatatori vasodilatatori delle coronarie e, a livello
sperimentale, per la terapia genica. Gli studi hanno evidenziato rischi
per morte cardiaca improvvisa, oltre che per ischemia cerebrale e
cardiaca; negli ultimi 50 anni sono stati compiuti studi sul
THIOXANTONE, sia in campo ambientale, riguardo l’inquinamento da
residui di inchiostro, sia in campo medico, a proposito di effetti
collaterali dei farmaci, ed è risultato mutageno e cancerogeno; nel
1955 fu usato per i famosi esperimenti sulla DROSOPHILA MELANOGASTER
dal Prof. H.Luers (http:/redacon.radionova.it/index2.php?!
d=1737&origin=ogg=notizie).
12. L’EPA (Enviromental Protection Agency - Usa) ha classificato l’ITX
con lo stesso indice con cui sono state classificate sostanze come l’
ammoniaca e il vinil-benzene. Il rapporto è intitolato FLEXOGRAPHIC INK
OPTIONS: A CLEANER TECNOLOGIES SUBSTITUTES ASSESSMENT. Nell’appendice 3-
B, dedicata ai rischi, intitolata HUMAN HEALTH AND ECOLOGICAL HAZARD
RESULTS, è riportata una tabella in cui vengono valutati i rischi
associati a vari composti, tra cui il 4-ISOPROPYL THIOXANTHONE. Il
valore cronico più basso riportato è di 3 microgrammi per litro e l’
indice di rischio è classificato con la lettera H (HIGH, cioè alto).
Per il 2-ISOPROPHYL THIOXANTHONE, il valore cronico più basso è 40
microgrammi per litro.
13. La scheda tecnica dell’ITX dice: “in seguito ad indigestione, non
indurre il vomito, sciacquare la bocca con acqua se il soggetto è
cosciente e chiamare un medico. Evitare l’inalazione, evitare il
contatto con gli occhi, evitare di sollevare la polvere. Aerare la zona
e lavare l’area contaminata.
14. La rivista PESTICIDE AND TOXIC CHEMICAL NEWS riporta il caso di
intossicazione di operai che usavano l’ITX già nel 1999 e che comportò
fotosensibilizzazione con arrossamenti e irritazioni della pelle. La
FIRST CHEMICAL ha cambiato le istruzioni d’uso per gli operatori,
raccomandando equipaggiamento protettivo che includa guanti in PVC,
occhiali protettivi, abiti resistenti ad agenti chimici e stivali.
15. Il gruppo isopropilico legato al THIOXANTHONE conferisce alla
molecola una elevata liposolubilità, per cui l’accumulo nei tessuti
umani è veramente preoccupante.
16. Farmaci derivati del THIOXANTHONE, come il CLOPENTIXOLO e il
ZUCLOPENTIXOLO, hanno effetti collaterali noti e sono vietati sia in
gravidanza, durante l'allattamento e per i bambini.
17. La NESTLE’, contattata telefonicamente da un privato cittadino, ha
affermato: “Si è riscontrata la presenza nel latte, di una sostanza
presente nella scritta esterna del tetrapak”. Domanda: “Ma solo in quei
lotti?”. Risposta: “Non lo sappiamo. I test sono stati effettuati a
campione”. Domanda: “Ma se è la scritta che ha ceduto l’inchiostro,
allora è un problema del tetrapak?”. Risposta: “Beh, sembrerebbe
proprio di sì!”. Domanda: “E quindi, perché non ritirate gli altri
lotti?”. Risposta: “Bisogna prima effettuare controlli”. Domanda: “Ma
perché non mettete il latte in bottiglie di vetro?”. Risposta: “Sarebbe
troppo costoso”. Domanda: “Come mai, quando i tetrapak sono stati
autorizzati per il contenimento del latte, i test sono risultati tutti
negativi?”. Risposta: “Il tetrapak è stato autorizzato testandovi solo
l’acqua. La sostanza in questione, invece, è particolarmente
liposolubile per cui il tetrapak ha fallito”.
18. Chi ha effettuato i test per l’autorizzazione all’ammissione in
commercio del tetrapak, non si è posto il problema che una cosa è
contenere l’acqua e altro è contenere latte, sughi, vini, succhi di
frutta, derivati del latte ecc...?
19. "Diversamente da molte altre sostanze che vengono in contatto con
gli alimenti, gli inchiostri per le stampe e le sostanze da essi
derivate non sono ancora regolamentati da norme a livello europeo.
Inoltre, per molti di questi inchiostri non sono nemmeno disponibili
dati che possano permettere una valutazione di sicurezza. A tutto
questo si aggiunge anche il fatto che non esistono ancora delle
tecnologie per prevenire la migrazione di queste sostanze negli
alimenti. Al momento la sostanza proveniente da questi inchiostri di
cui si hanno maggiori informazioni sulla tossicità è il fotoiniziatore
ITX; se si escludono studi limitati sulla mutagenicità, tuttavia, anche
in questo caso i dati sono insufficienti per valutare il rischio". Sono
queste le conclusioni di un incontro straordinario del Comitato sulle
Plastiche dell'Istituto di Valutazione del Rischio Tedesco (BfR) che si
è tenuto a Berlino a fine 2005 ed ha ospitato diversi rappresentanti
dell'industria degli inchiostri per le stampe. In questo incontro sono
state sollevate diverse questioni di sicurezza sanitaria, legate
soprattutto alle più di 1000 sostanze utilizzate nelle stampe delle
confezioni dei prodotti alimentari, tra cui l'ormai ben noto isopeopil
tioxantone (ITX), trovato recentemente nei cartoni delle bevande
(latte). Il comitato ha anche cercato di stabilire se questi composti
sono in grado di migrare e ha definito che, in caso affermativo, il
limite a cui possono migrare negli alimenti, dipende dalla composizione
dell'inchiostro da stampa, dell'alimento e del materiale da
imballaggio. Può sorprendere che sostanze così presenti negli
imballaggi non siano regolamentate e che si sappia così poco dei rischi
relativi. Il settore dei materiali a contatto purtroppo è estremamente
complesso e poco regolato. Non vi è dubbio che la situazione debba
cambiare e anche rapidamente. Per chi investe risorse ingenti in
imballaggi è opportuno richiedere informazioni e garanzie dal
produttore.
20. Da tutto questo si evince chiaramente che, per anni, coloro che
hanno usato prodotti in tetrapak hanno “assunto ITX e EHDAB” senza
esserne a conoscenza. Inoltre, ANCHE IL LATTE MATERNO, CHE AVREBBE
DOVUTO ESSERE L’ALIMENTO PIU’ SICURO, E’ STATO CONTAMINATO.
21. Nonostante ciò, recentemente sono stati segnalati nuovi sequestri
di confezioni tetra pak di latte contaminato da itx (per esempio in
Abruzzo, in Calabria, in Liguria), messe in vendita (Abruzzo) con
etichette sovrapposte e la dicitura ''nuova confezione''; le confezioni
di latte a rischio sono scomparse dalle farmacie, ma non in alcuni
supermercati, perché solo le farmacie, essendo collegate in rete con
l'autorità sanitaria, possono ritirare in poche ore un prodotto su
tutto il territorio nazionale.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI CONTATTARE TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999.
SSNMC




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