Telefono Antiplagio news: ''maghi'' in provincia di Lecco

27/mar/2006 16.27.13 antiplagio Contatta l'autore

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Per trovare il cartomante o l'astrologo «giusto» basta consultare le
Pagine gialle o Internet «Ma il mestiere del ciarlatano è vietato».
LA PROVINCIA DI LECCO 27/3/06
Come fare a trovare il mago giusto? Attraverso il passaparola, oppure
consultando semplicemente le Pagine Gialle o le Pagine utili alla voce
Astrologia, cartomanzia ed occultismo. Su Internet poi, si trova di
tutto: persino il portale delle piccole medie alla voce "Astrologia"
riporta decine di indirizzi. Provare per credere all'indirizzo http:
//www.lecco-imprese.it/pages/azienda_listato.cfm?cat=197). Senza
contare le centinaia di siti con offerte allettanti alla clientela: ci
sono maghi on line che offrono consulti gratuiti in orari poco
affollati. Basta un clic e si è catapultati in un fitto sottobosco che
spazia dalla pranoterapia, alla riflessologia sconfinando nella magia
bianca a in quella nera. La eccessiva facilità con cui si può entrare
in contatto con maghi e affini è uno dei problemi sollevati dai
fondatori del Telefono Antiplagio. Alfredo Barrago, presidente
dell'associazione di volontari, con sede a Cagliari, che raccolgono
segnalazioni da tutta Italia, denuncia: «Le Pagine Utili della
Mondadori contengono 400 pagine di indirizzi di maghi, astrologi e
guaritori. Gli stessi giornali che pubblicano l'oroscopo si piegano al
gioco della superstizione popolare. Siamo l'unico Paese a consultare
quotidianamente l'oroscopo e ad avere addirittura trasmissioni
televisive che ospitano il verdetto degli astri». Fare il mago è contro
la legge: «L'articolo 121 del Testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza stabilisce che il mestiere di ciarlatano è vietato». Secondo
Barrago la legge, oltre a essere poco applicata, è anche vecchia perché
«prevede solo una sanzione amministrativa». Concorda il professor
Giovanni Panunzio, fondatore di Telefono Antiplagio nel 1994.
Insegnante di religione, con residenza a Cagliari, riceve decine di
telefonate al giorno. «Raccogliamo le denunce di cittadini truffati e
raggirati. Cerchiamo di convincere a mettersi in contatto con le
autorità. È incredibile che questo Paese non abbia tratto alcun
insegnamento dalla vicenda di Vanna Marchi». Mostra tre lettere spedite
tra il 2004 e il 2005 a Silvio Berlusconi in cui chiede di «rinunciare
alle réclames dei ciarlatani che pullulano negli spazi commerciali dei
suoi organi di informazione». Nessuna risposta.

Nella nostra provincia ce ne sono almeno 70 in attività:
preoccupazioni, lutti o malattie, una risposta a tutto Maghi: i
lecchesi in fila per «guarire» A Bosisio c'è chi cura le distorsioni e
la sciatica - Il mago di Annone contro il malocchio
(s. bon.) Maghi, cartomanti, veggenti e "intermediari divini" sono
figure di riferimento per migliaia di lecchesi che, dopo aver percorso
le vie più ortodosse della medicina e della scienza, decidono di
affidarsi alle arti misteriche dei guaritori. Malati d'amore scelgono
la "soluzione" delle pozioni magiche, malati di tumore si affidano al
balsamo dei rituali pseudo-religiosi, in cerca di una speranza estrema
di guarigione. Nella provincia di Lecco secondo l'ultimo rapporto del
Telefono Antiplagio, ci sono almeno 70 maghi in attività.
Preoccupazioni, lutti, malattie, esami o operazioni chirurgiche in
vista: tutto trova una risposta e una possibilità di soluzione. Lo
abbiamo sperimentato in prima persona. Ad Asso, appena superata la
stazione di Canzo, in una vecchia casa, tutti i giorni, alle 12.30, dal
lunedì al venerdì, va in scena un rituale di grande suggestione .
Davanti alla statua della madonna, la veggente Tarsilla, officia una
cerimonia fatta di preghiere, interminabili orazioni e canti. I fedeli
ritirano una candela all'ingresso e si mettono in fila, attendendo
pazientemente il loro turno. Ad Abbadia Lariana c'è "Gisella la
guaritrice". Basta bussare alla sua porta. Oppure prendere un
appuntamento al telefono: «Ho un mal di testa continuo. I medici non
sanno di cosa si tratta». Lei è gentile e disponibile: «Guardi,
probabilmente non è un problema fisico ma dell'anima. Venga che diamo
un'occhiata». Mi fa sedere e chiudere gli occhi mentre con le mani
comincia a scaldare la parte malata. Esaurita la miniseduta di
pranoterapia, mi fa sedere davanti a un tavolo: sopra c'è una macchina
da scrivere e fogli bianchi. «Adesso cominciamo la parte più importante
del lavoro - dice - Chi parla è Dio. Io scriverò sotto dettatura. La
voce divina mi suggerirà il percorso che tu dovrai fare per cominciare
a guarire. Dopo due ore piene e 6 pagine dattiloscritte, la diagnosi:
«Apri il cuore alla fede e guarirai». A Bosisio Parini, di guaritori ce
ne sono due. Non si fanno concorrenza però, perché astutamente si sono
specializzati in due rami differenti. Sandro C., sulla sessantina, è
senz'altro il più famoso. Secondo la testimonianza di alcuni vicini, si
sono rivolti alle sue cure persino alcuni giocatori dell'Inter e le
giocatrici della squadra di hockey svizzera al competo. Oltre a
vescovi, cardinali e togati vari. Lui non conferma né smentisce. Non
vuole che si parli di lui, è stufo di articoli sul giornale con
fotografie che riportano la bara a grandezza naturale che tiene sul
balcone di casa: al suo interno - come fosse una grande fioriera -
crescono le erbe medicamentose che lui utilizza per i suoi impacchi.
Dopo una vita passata a guidare camion, qualche anno fa, quest'uomo
corpulento dai modi affabili, ha scoperto di avere un potere: guarire
con le proprie mani distorsioni, problemi ai legamenti e muscolari.
L'altro guaritore è una donna. Si chiama Pierina M. e riceve in casa
sua. «Le devozioni - spiega - funzionano solo con il nervo sciatico,
non per altri problemi». Chi si è rivolto a lei racconta di preghiere e
di richieste di guarigione attraverso rituali molto diffusi tra i
guaritori. Pierina "segna" la parte malata con una croce e fa pregare
il paziente. Ad Annone opera il signor Gaetano M., noto semplicemente
con lo pseudonimo d'arte di "Mago di Annone" Il suo studio è
frequentatissimo e i "pazienti" vanno e vengono a tutte le ore. È un
guaritore, capace anche di allontanare malocchio e maledizioni. Da
tempo non riceve più i suoi compaesani. Uno sgarbo qualche anno fa lo
hanno reso riservato e diffidente.

Secondo Telefono Antiplagio Il cliente abituale? Ha 40 anni ed è
donna
Secondo il rapporto annuale 2005 sulla magia di Telefono Antiplagio,
nella provincia di Lecco operano almeno 70 maghi. I dati sono stati
raccolti tramite segnalazioni telefoniche ricevute e raccolte di
articoli. In base alle ricerche effettuate dal Telefono Antiplagio,
solo in Lombardia operano almeno 2500 tra maghi e astrologhi, solo a
Milano sono 1600, con circa 180 mila clienti che si possono definire
abituée, con un giro di affari di 90 milioni di euro. Secondo gli
esperti di Telefono Antiplagio il cliente abituale ha poco più di 40
anni, un titolo di studio medio-basso (solo il 15% ha un diploma o una
laurea) e nel 56% dei casi è una donna.. L'art. 231 del relativo
regolamento per l'esecuzione specifica: «Sotto la denominazione di
"mestiere di ciarlatano"... si comprende ogni attività diretta a
speculare sull'altrui credulità o a sfruttare od alimentare l'altrui
pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti,
coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi o
millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o
professione o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù
straordinarie o miracolose». La sanzione prevede il «pagamento di una
somma da lire un milione a lire sei milioni». www.antiplagio.it





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